Parto col dire che questo post non credevo di poterlo scrivere.
Fino ad agosto 2011, ero convinto di chiudere, finalmente (dopo tanti tentativi), con l'orienteering; la mia ultima "fatica" doveva essere il WOC con la conquista delle medaglie d'oro di Thierry.
Devo ringraziare lui, la Savoia, l'aria mondiale se sono ancora qui a scrivere; in quei 15 giorni ho ritrovato la voglia e lo stimolo di continuare a correre con la carta in mano. Perdermi e ritrovarmi su quei terreni e cartine è stata un'esperienza unica, respirare quel clima tipico degli eventi importanti mi ha ridato la carica positiva per vincere quel senso di noia e apatia che ormai avevo nei confronti delle gare.
Con questo ritrovato spirito mi sono presentato a Bellamonte, ero curioso di confrontarmi prima con me stesso piuttosto che con i miei amici|avversari; sapevo che non sarebbero state sufficienti un paio di settimane di allenamento per ottenere grandi risultati e che la staffetta domenicale, da me denominata "MarTom Brando", sarebbe stata ideale.
Senza entrare in noiose descrizioni dei miei tracciati, voglio descrivere i vari flash

di questo week end: il tempo neteo davvero bello (nonostante io preferisca il fresco e nuvoloso) ha accompagnato la manifestazione; l'organizzazione mi è sembrata all'altezza dell'evento escluso un piccolo errore tecnico che avrebbe rischiato di rovinare i campionati a staffetta. Il terreno e la carta mi sono sembrati abbastanza facili forse perchè avevo ancora in mente i labirinti francesi; tutto il terreno era una costa più o meno ripida abbastanza uniforme con ottima visibilità; le difficoltà nascevano dal continuo cambio di colore (giallo, verde, bianco) e dall'arbitrarietà del cartografo di segnare i sassi; per il resto, non l'ho trovata difficile anche se i percorsi erano ben strutturati (parlo sempre della mia categoria). Come anticipavo sopra, l'errore di tracciatura, secondo me, è stato l'ultimo punto (codice 101) della staffetta: l'intenzione del tracciatore era quella di far risalire i concorrenti (che rampa!) per farli andare a nord della zona vietata; purtroppo, non tutti l'hanno capito e qualcuno ne ha approfittato passando, più o meno evidentemente, nella zona interdetta.... probabilmente, posizionando la 101 oltre il sentiero si sarebbe potuto evitare questo incoveniente.
La cosa che mi chiedo è però, riallacciandomi al post precedente, perchè ci si ostini a segnare zone vietate se non vi è nessun controllo! qui, non si sta parlando di una zona dispersa nel bosco ma della zona adiacente l'arrivo! personalmente, non m'importa se dovevano essere squalificate molte staffette, più o meno importanti, ma il rispetto delle regole deve valere di più di una medaglia messa, ingiustamente, al collo.

Tornando alle mie gare, posso dire che sono molto soddisfatto: nell'individuale, ho corso una gara simile a quella di Civezzano: fino ad un'ora di gara, ho corso una gara pulita, sicura, lasciando solo un minuto al secondo punto; sono stato ben felice di correre in solitudine ritrovando le sensazioni per cui da troppi anni faccio questo sport. Al primo errore, di 2-3 minuti, sono stato raggiunto da Fabio H. che da buon treno aveva i suoi passeggeri...-)); a questo proposito devo rifare i miei complimenti a lui (dopo Civezzano) perchè oltre alla tecnica, ora, ha aggiunto una buona velocità ed i risultati si vedono: il campione "morale" della M40 è stato lui!
La mia gara, però, proseguiva e, non volendo salire sulla carrozza decidevo di riprendere la mia corsa solitaria facendo scelte diverse: purtroppo, l'ultima lanterna mi faceva perdere un altro paio di minuti con la notizia "live" dello speaker che il treno stava arrivando mentre stavo ancora cercando i tre sassi!

Poco male, perchè alla fine mi sono ritrovato sesto in classifica molto vicino al mio compagno di squadra che, oltre ad avere un cognome simile, ha anche il passo gara sulla stessa lunghezza d'onda.
Prima di passare alla domenica, il menù prevedeva l'incontro del Presidente FISO con i tesserati (che mi sembravano davvero pochi...); la parola d'ordine è: PROMOZIONE e TESSERE! in queste due parole c'è tutto un discorso legato al futuro, buio, della Federazione. Riduzione drastica del contributo CONI, guerra fra poveri (intesa come federazioni affiliate), bilancio più o meno condivisibile, strategie future.... non ero mai stato ad un raduno delle "alte sfere" e ne sono uscito abbastanza frastornato: parlandone con Stegal ho avuto la sensazione che il futuro sarà davvero buio non perchè ci saranno meno soldi ma perchè chi li gestisce ha una visione distante dalle idee che ho sentito fra "i meno pensanti"

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Tra le cose che mi hanno colpito, oltre alla causa EXPO (che spero Stegal voglia meglio illustrare), è stato il seguente passaggio: "abbiamo speso il 40% dei soldi per le squadre nazionali ma i risultati sono modesti; non riesco a spiegarvi perchè spendendo così tanto non riusciamo a prendere medaglie!". Questo pensiero mi ha fatto davvero riflettere... mi sembrava di sentire Moratti quando comprava giocatori a volontà e non vinceva lo scudetto ! A parte il fatto che l' equazione : più soldi = più medaglie non è matematica, eppoi se noi spendiamo 400k euro, chi ne spende il doppio cosa dovrebbe dire? e chi ne spende la metà non dovrebbe nemmemo partecipare ai mondiali.... fortunatamente, il risultato sportivo non dipende solo dal denaro investito ma anche da altri fattori che sono prettamente personali dell'atleta... le medaglie a disposizione sono poche e spesso le prendono le solite persone! quindi, secondo me, una frase simile stona parecchio detta dal Presidente di una Federazione

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Chiusa la parentesi politica/burocratica, su cui ci sarebbe davvero molto da scrivere, ritorno all'orienteering praticato: la staffetta! Come sempre, questa gara è la più coinvolgente (magari si potrebbero rispolverare certe vecchie gare come l'Oripenta!) perchè la parola "io" diventa "noi".
L'Erebus, fra le molte staffette, ha messo in campo 2 M35: quella ufficiale, designata alla corsa per il titolo italiano e una di consolazione; a parte gli scherzi ed eventuali possibili fraintendimenti scrivo chiaramente che ho spinto io per rimanere fuori dalla staffetta ufficiale! Al coach ho detto che avrei corso per Erebus1 solo per cause di forza maggiore o se avessi capito di poter essere migliore di uno dei tre master; siccome queste due condizioni non c'erano era giusto che loro provassero a raggiungere il podio.
Con il lancio di Tom sapevo che avrei corso la mia frazione insieme con i migliori; a differenza di Cris non sentivo la tensione forse perchè in passato ho corso 7 staffette M35 (con 6 podi) e quindi la consideravo una cosa normale. Dalla mia parte avevo la tranquillità di essere in una staffetta non valida per il titolo ed il ricordo positivo della gara di sabato.

Il tracciato della staffetta mi è piaciuto anche se il terreno, in alcune zone, era davvero ripido; col senno di poi, visti i tempi, si poteva chiudere la gara dopo l'undicesimo punto (magari metterne un dodicesimo sempre nella stessa zona) ma alla fine mi sono divertito (tenedo sempre in considerazione la critica del punto 101).
Unico errore al punto 7, quando mi sono fermato 1-2 minuti sopra la roccia della lanterna cercando con lo sguardo dove potesse essere.... mentre, alle mie spalle, il telo distava un paio di metri! Devo complimentarmi con Giuliano (TOL) perchè dopo esserci visti, prima del punto 3, mi è scappato via, tecnicamente, rifilandomi 5'; questa potrebbe essere la mia unica nota negativa; probabilmente, cercare la scelta sicura non ha pagato in termini di tempo

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Vorrei scrivere, con entusiasmo, che grazie alla tenuta di Brando (alias Brandolese) siamo riusciti a battere Erebus1! purtroppo, non ci riesco! vedere Dario, dopo la gara, mi ha fatto passare la voglia di scherzare; lo capisco benissimo, però voglio dirgli che non è una gara o una frazione che può cambiare la considerazione che abbiamo per lui! anch'io, a Marcesina, quando sbagliai 15', la prima lanterna della mia frazione, avrei voluto sprofondare... Dario, non ti preoccupare, di staffette ne faranno ancora l'importante è che tu ritorni ad essere quello di sempre!
In conclusione, sono davvero felice di aver potuto scrivere questo post e di aver vissuto questo magnifico week end in compagnia di tanti amici e.... parenti!