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mercoledì 28 febbraio 2007

Boschi di Carrega

Passato l'inverno, trascorso fra allenamenti organizzati e quelli fai da te, ero curioso di vedere a che punto fossi nella mia preparazione fisica. A dire il vero mi sento attorno al 70% in quanto ho fatto ore nel bosco con Mary, ma non alla velocità di gara. Ho fatto un paio di campestri brianzole, qualche corsetta su strada ma non sono ancora a regime. Comunque, vista la griglia di partenza e l'identico percorso H35 - H40, avrei avuto, a fine gara, il polso della situazione. Dopo aver pernottato presso il paese di torrechiara (visitato il castello nel post gara), trascorrevo il prepartenza chiacchierando con i vecchi orientisti, tra cui il "cinese", il Carbone (col suo nuovo orologio-gps), il Dario (pensieri a riguardo del nuovo rappresentante atleti), il "Brambi" (rimettiti a nuovo per la staffetta).
Alle 11.30, partenza della mia "amo" e 9 minuti dopo il primo start dell'anno. Nonostante sappia che è una long parto troppo spedito; sarà che ho voglia di provarmi, sarà la discesa iniziale, ma tengo un ritmo troppo elevato per una partenza. Per fortuna che devo attraversare un profondo avvallamento e quindi, scivolando, devo rallentare l'andatura. Trovo Murer (H45) già perso che mi chiede che numero stò cercando..... dico che sono molto lontano e non può essere in zona. Primo punto trovato subito dove raggiungo il Frighi. Ad andare alla 2 scelgo (chissà perchè) di tornare sulla strada asfalta anzichè scendere sul sentiero sottostante; mentre corro sull'asfalto mi dico che perderò qualche secondo ma dovrei essere molto sicuro di trovare la lanterna; mi butto in discesa fino al sentiero, guardo vicino alla collinetta e, sorpresa, non c'è la lanterna. Osservo la carta e noto chè ho saltato un sentiero che non avevo proprio visto! capisco subito l'errore, risalgo circa 20-30 metri il bosco e la vedo: perso circa 1 minuto. Vabbè è stata una svista..... corro a prendere il sentiero, supero il ruscello dopo la curva cerco la canaletta, non la vedo ed allora salgo nel bosco un pò spaesato; cerco con lo sguardo .... niente! Mi dico: Marco calmati e concentrati! appena metto a fuoco i particolari mi giro a destra e vedo un paio di orientisti che stanno punzonando! ce l'avevo a 50 metri! atro minuto andato. A questo punto ci sono le 5 lanterne a farfalla: lì, finalmente, esce l'orientista! faccio filotto con grande sicurezza, entro finalmente in carta. Perdo qualche secondo ad andare alla 7 perchè la strada che scende non arriva subito... e mi lascia perplesso, finchè la vedo. Salgo verso la 8 (ex 4), incontro la Frattini che mi chiede se cerco la 112..... dico che cerco la buca lì vicino..... purtroppo perdo qualche secondo perchè sono un pò a sinistra e mi sono messo a parlare! non importa.... via verso la 9 tutta in salita; ripasso dalla 3 prendo la strada che c'è sopra , supero Scaravonati senior e mi fiondo sulla lanterna dove trovo il "nostro" Bellini. Nemmeno il tempo di punzonare che parto già per la 10 facendo una via di mezzo fra la strada asfaltata e la canaletta.... alla fine costeggio il bordo. Poi giù verso la 11..... arrivo all'avvallamento più vicino alla strada scendo verso il punto ma lo supero qualche decina di metri..... lo percepisco e mi fermo; mi giro ed infatti la vedo a circa 50 metri. 30" andati. Alla 12 c'è solo una scelta possibile: la costa! infatti negli split siamo tutti in 10". Ora c'è l'attraversata...... devo decidere dove attraversare il vallone.... non è facile perchè sembra tutto uguale. Allora navigo a vista: appena noto che la vegetazione cede attraverso. Finalmente un piccolo varco, mi butto giù lentamente (la mia prima regola è non farmi male), risalgo la costa e prendo un lungo sentiero che mi porta sullo stradone centrale. Intanto che corro cerco di capire la scelta per la seconda parte della tratta. Capisco che il laghetto è un buon punto di riferimento e quindi lo punto attraversando prato e bosco. Raggiunta la pozza d'acqua seguo il sentiero scavalcando tronchi e facendo le siepi..... finalmente arrivo in zona punto dove vedo il "cinese".
Forse il fatto di averci scambiato un saluto mi toglie un pò di concentrazione che pago nel puntare la lanterna. Infatti inizio ad essere insicuro e per non sbagliare mi butto sulle 2 fosse, mi riposiziono e capisco che il punto era nella direzione che avevo preso prima! 30" andati per nulla. Parto subito per la 14 ma comincio a dirmi di cambiare ritmo per evitare errori di lettura: appena trovo un sentiero mi concentro e rientro in carta sia per il punto 14 e 15. Alla 16 primo errore netto, forse stanchezza, non so.... anzichè salire e tagliare il sentiero corro in costa e mi alzo.... incontro il "Caffa" con Guidi che arrivano dall'altra parte.... arrivo sul sentiero ma non capisco quale sia! decido di percorrerlo in direzione della 15 arrivo ad un'incrocio, mi fermo, uso la bussola (prima volta) e finalmente capisco l'errore; a quel punto via.... nessun problema. Verso la 17 sento non molto lontano il passo di qualcuno "forte"..... chissà, l'unico dietro di me era Arduini in grado di prendermi..... ma se fosse lui.... non male: vuol dire che stò perdendo appena 4 minuti da un mio favorito. Comunque mi butto in zona punto, controllo la direzione e... era Arduini! Non importa si va al punto insieme ma da 2 parti diverse. Lui scappa subito.... io che per natura non riesco a seguire un'altro, cerco un'altra scelta. Stò alto, arrivo alla strada e scendo veloce.... arrivo alla lanterna che Corrado stà uscendo dal punto. Va bene lo stesso.... scelta veloce per la 19 (ex 15) .... arrivo vicino qualche secondo di titubanza e la vedo mentre sento qualcuno che si sta allontanando. A questo punto secondo trattone: cerco una scelta non fisica perchè non ho più molta forza..... siamo a circa 1 ora tirata e non sono ancora pronto per andare oltre. Scelgo di andare sulla sinistra: troppo! nonostante sia una tratta veloce non ho più molta spinta e quindi non diventava una scelta felice..... vabbè ormai l'ho fatta.... mi aggrappo alle ultime energie spingendo sul sentiero che porta alla 20.... per fortuna è facile. Lanterne 20-21 facili, trovo di nuovo il Caffa e Guidi e un'altra sagoma conosciuta: il Brambilla che mi porta alla buca della 21. Ultimo tratto: vado in direzione, mi accorgo tardi che sbatto contro la proprietà privata e devo aggirarla..... cerco di dare il massimo che ormai non è molto, perdo una ventina di secondi ma fa lo stesso perchè ormai è finita. Arrivo che Corrado stà parlando in zona arrivo ancora sudato..... non dev'essere lì da molto. Grilli mi dice del tempo di Balboni, ma sinceramente non m'importa molto perchè so che ho fatto del mio meglio, sbagliando quei 5 minuti che mi avrebbero permesso di stare attorno a 6'30" al kmsf. che per me sono il ritmo di gara limite. Alla fine sono comunque soddisfatto.
Ben altra soddisfazione quella di vedere la mia Mary sul podio della D40, non tanto per il piazzamento ma perchè ho notato che quello che ho cercato di trasmetterle inizia a vedersi.... Ciao a domenica.

Presentazione blog


Probabilmente contagiato dal blogger stegal67, ho deciso di dedicare un pò di tempo per descrivere le gare di orienteering a cui parteciperò in futuro. Questo sport, mia grande passione, ha occupato gli ultimi 17 anni della mia vita, per questo credo sia una parte di me stesso. Peccato che, solo negli ultimi anni, abbia dedicato qualche ora settimanale in più per allenarmi. Dopo aver perso peso nel corso degli anni, scendendo da 82 kg. (anno 2000) agli attuali 69 kg., e dopo aver partecipato a circa 50 gare annuali, sono arrivato all'anno 2007 che significa H40. Cosa dire? ormai molte soddisfazioni me le sono tolte e quindi non mi rimane che divertirmi. Avevo uno scopo: partecipare ad un campionato italiano elite! Nel 2005, dopo aver rincorso i 60 punti in lista base, sono riuscito a finire la gara di Marcesina; quel tracciato lungo oltre 17 kmsf., tracciato da Baccega, è stato l'apice di una lunga rincorsa durata 5 anni. Anche l'anno scorso avrei potuto fare il bis: purtroppo l'ascesso avuto dall'inizio di agosto a metà settembre (ho tolto il dente), non mi ha permesso di cimentarmi sul tracciato di S.Genesio. Quest'anno? vedremo se nel Lazio preferirò combattere per il titolo in H40 oppure concludere dignitosamente e anonimamente il mio secondo campionato italiano elite. Il mio obbiettivo stagionale rimane quello di concludere positivamente la 5 giorni d'Italia e Francia nel periodo di inizio luglio. L'obbiettivo da coach? sicuramente la mia Mary..... se riuscissi a trasmetterle ciò che tecnicamente so, penso che molte volte dovrò fermarmi alle premiazioni!