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sabato 17 marzo 2007

Parco delle cave & Ivrea

Sabato scorso, alla conclusione del circuito brianzolo di corsa campestre, pensavo di dover passare i successivi giorni prefestivi girovagando per qualche centro commerciale o distrazioni simili. Invece, anzichè lasciare, ho raddoppiato!
Di buon mattino, grazie alla bella giornata, mi sono recato con Mary al parco delle cave di Milano, luogo mai frequentato dal sottoscritto. In un primo momento non pensavo nemmeno di correre, ma solo di dare una mano al factotum Stegal67. Al mio arrivo rimanevo sbigottito da questa scena: un paio di bambini, con cartellino, di circa 7-8 anni (solo all'estero mi era capitato di vederne!) e all'ultima lanterna una coppia di anziani, di cui non saprei dare l'età (70 anni?), che terminano il giro lungo! Vuoi vedere che qualcosa si stà muovendo? Scambio quattro chiacchiere con i compagni di club, ormai consolidati nei propri ruoli, Piero e Roby con il Refa al gazebo, il Brambi e Lombardi allo start, Steve e Maria Adele a tirare nastri e deviare coloro che sono titubanti e, non ultimi, Davide e Paola diventati, ormai, come i rimpianti cogniugi Aniello.
Dò un'occhiata al parco e questo m'invoglia a visitarlo: quale altra buona scusa mi serve per sfidare il tracciato? Mi accordo con Mary, lei davanti a fare da locomotiva e io dietro a vedere cosa combina! lasciando perdere il successivo lato agonistico, ne ho approffitato per dare uno sguardo in giro..... molti ragazzi e bambini nei prati, pescatori assiepati sulle sponde dei laghetti (non so che pesci possano uscire da lì), improvvisi cambi di vegetazione degni delle peggiori cartine lombarde, strade cementate, sterrate e sentieri tipici dei boschetti cittadini.
Alla fine ci siamo fatti una bella corsetta, non so nemmeno quanto sia durata, ma rimane in mente l'immagine festosa di tanti giovincelli che almeno una volta nella vita potranno raccontare qualcosa d'orienteering. Rapido saluto a tutti, pure al Dipa alias Caputo, reduce dai fasti della sera prima e direzione Ivrea.
Non ero mai stato in questa cittadina piemontese, sono stato a Pavone 2-3 volte ma sono sempre scappato via di corsa. Era l'occasione per visitarla e meglio di una corsa nel centro storico cosa ci poteva essere?
Dalle griglie penso che la partecipazione sia scarsa, è normale in un sabato pomeriggio..... invece un pò alla volta un nugolo di ragazzini e boy scout inizia ad invadere il parcheggio e l'oratorio S.Giuseppe. Saluto il mio avversario principe, "Bruno Andrea" parliamo un pò di tutto mentre ci avviciniamo alla partenza. Lo start è in piazza centrale; la difficoltà principale è quella di capire in che casella si dovrà punzonare, avendo a disposizione solo il codice lanterna. Alle 15 partiamo in 8 (dovremmo essere una specie di elitè) ma non penso minimamente al risultato; sono venuto qui per farmi un giro e fare una corsetta.
Al via vedo scattare i miei "avversari" tutti verso est; cavolo, sono dei mostri, io non ho ancora capito dove sia la partenza! infatti ho piegato la carta a metà e l'ho girata dalla parte sbagliata! sono convinto di essere in una piazza e scendo verso sud.... capisco subito che le cose non quadrano; riapro la cartina e finalmente inizio ad immagazzinare dati certi.Dò una rapida occhiata e decido già il giro.... inizio dalla 22, 21, 29 (dove incrocio Martinetto senior), 20, 28, mi accorgo che gli altri hanno fatto un giro diverso... meglio, così non ho problemi di coda al punzone, cosa tipica delle score con partenza in massa. Dopo la 28 punto alla 27, ma a metà strada cambio idea e scendo prima alla 23; dopo la 27 arrivo alla 26 che però è un pò nascosta essendo posata in cima ad una scalinata non perfettamente visibile. Mi butto facile sulla 38, mentre la 31 mi costa parecchio! penso almeno 1 minuto. Infatti, non noto subito l'incrocio ed arrivo nella strada sottostante; ripiego velocemente e corro a punzonare disturbato da un piccolo cagnolino che si diverte a tagliarmi la strada rischiando la vita! eluso l'aspirante suicida, ripercorro la strada verso la 33. Successiva salita e giungo in ....... pronto soccorso! infatti la 32 è posata appena lontana dall'entrata del nosocomio. Sono in cima al dosso ed ora c'è solo da scendere, verso la 34, la 36 dal lato fiume, ritorno sul vialone e la 35 è lì! sì, ma dove? giro come una trottola in 10 mq. alla ricerca dell'albero isolato giusto, ma è proprio nascosta bene.... maledetti ragazzi, lo sapete che la prima regola è quella di non nascondere il telo! Si continua, 25, 37, vado verso la 24 ma, non vedo giardini..... anzi sprofondo sotto terra! non mi dire che vado a finire in qualche garage..... seguo un pò titubante un corridoio semiscuro finchè torno alla luce nel piazzale giusto della 24.
A questo punto dò un'occhiata al cartellino e vedo che ne mancano 2: il conto torna! stò attento a non sbagliare gli incroci e faccio una tirata direzione 30 e poi 100.
Una bella sudata, fa caldo, ma non sono nemmeno tanto stanco perchè non ho mai tirato al massimo (e forse ho fatto bene). Controllo il tempo finale (21') e vedo che sono secondo dietro al pronosticato Andrea (19'50"). Aspetto l'arrivo di Mary e ci facciamo un giretto in attesa delle premiazioni.
A proposito di premiazioni: in Lombardia si discute sui premi e la loro utilità! In casa Curzio sono davvero dei "grandi".... premi a tutti, e con un meccanismo meritocratico: il primo sceglie il regalo che vuole e, a ruota, tutti gli altri ritirano quanto è rimasto.
In conclusione, è stata una giornata piena di orienteering e di ragazzi entusiasmi di correre con una cartina.

3 commenti:

*Lucia* ha detto...

grazie mille per i complimenti!! e sono contento che qualcuno è passato per il mitico sottopassaggio per la 24!! quelle 2 lanterne erano messe apposta per vedere chi capiva...bravo!

ale ha detto...

Caputo (alis dipa) ringrazia per il saluto e la visita allao spettacolo. complimenti per essere riuscito a fare 3 gara in poco più di 24 ore in tre regioni (e due stati) diversi! Stai diventando troppo competitivo!

ale ha detto...

volevo dire 'alias'