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domenica 18 marzo 2007

Rovio

Era da parecchio tempo che non andavo a correre una gara di TMO; convinto dal "solito" Stegal67, decido di saltare Pavone per provare la trasferta svizzera.... ho bisogno di fare salite ripide e il Ticino è il posto ideale. Opto per la M40, forse perchè stò invecchiando o forse perchè il buon Stefano vuole lanciarmi la sfida.
Al ritrovo incontro parecchie facce conosciute, lombarde e non, l'arrivo è in un comodo campo da calcio tutto in discesa. Pago la mia iscrizione al cambio "orientistico" di 13 franchi = 10 euro.
La partenza dista 45 minuti al passo, ma non dev'essere un passo atletico: in 15/20 minuti si è già in zona riscaldamento. Tra coloro che aspettano il via, ci sono le atlete della nazionale svizzera; si riconoscono perchè sono le uniche che saltellano sul pianetto.
Alle 10.56 si parte! subito vado sulla strada e scendo verso la prima lanterna; devo decidere dove scendere.... improvvisamente vedo la scarpata sottostante e la individuo sulla carta: è un'ottimo punto d'attacco; infatti trovo la piazzola, il sasso con la lanterna donne elite, e sotto il mio punto. Bene, abbiamo iniziato nella maniera giusta, continuamo così! Salgo in direzione fino in cima alla collina, scendo nel vallone prendo l'altezza della sorgente e proseguo in costa; mi fermo qualche metro prima della lanterna a controllare se abbia commesso errori, ma poi la sagoma di un'orientista m'indica il punto esatto.
Successiva salita ripida, passo per il giallo con recinto, poi salgo al sentierino; arrivo alla buca con lanterna ed entro in costa..... penso di vederla di lì a poco, appena fuori dal verde, invece nulla! noto il leggerissimo naso della costa ed allora mi fermo; vorrei capire se il verdino è terminato ma i pungitopo si sono sparpagliati non lasciando capire dove finisca la linea retta. Studio sulla carta ciò che posso aver sbagliato, eppure non può essere lontana. Vedo avvicinarsi una ragazza bionda, probabilmente una nazionale svizzera, anche lei mi sembra incerta, lei va nella zona in cui mi sono fermato, io mi alzo ed incontro un signore supermaster che mi chiede se ho visto la 72! rispondo che è la 92, ma lui mi risponde che la 92 è 10 metri indietro! arrabbiatura momentanea e corro a punzonare; incontro alla lanterna la biondina...
avrò perso 3 minuti! per il punto successivo bisogna salire ma ci sono più opzioni: scelgo l'aggiramento a sinistra della collina arrivo facile sulla lanterna. Le due lanterne successive sono veloci, ma rimpiango un pò di non aver portato la bussola; vado a occhio e comunque arrivo abbastanza celermente. La settima scelta è semplice: costa, alzandomi 10 metri.
La otto è distante, quindi decido di scollinare vicino alla lanterna 4 per poi prendere la strada; invece ad un certo punto cambio direzione e faccio il giro del dosso ripassando dalla 3 (che trovo subito!) finchè arrivo alla strada; lì, parto dalla svolta a destra ed entro sulla curva di livello giusta per trovarla. La successiva scelta viene dettata dal terreno scosceso: scendo al muretto, cerco la strada e proseguo fino alla fine del recinto; lì scendo cautamente fino al sasso giusto. Le tre lanterne che seguono sono tutte su strada e sentieri, ma bisogna stare attenti, tra le case, alle viette strette. Superato l'ostacolo paese, si sale perpendicolarmente il pendio per arrivare ad una facile lanterna.
Subito via, verso il recinto, sentiero, casa con giardino e costa fino alla roccia; vedo una lanterna ma non me ne curo, proseguo verso la roccia isolata. Ad un certo punto mi fermo a controllare e prendo come riferimento la roccia con la lanterna non punzonata, osservo e la vedo dentro un cerchietto con scritto 14! caspita: ho saltato una lanterna, stavo andando alla 15! Ritorno, sbigottito da questa leggerezza, alla lanterna giusta ; avrò perso almeno un minuto e mezzo. Riprendo la strada verso la quindici.... la raggiungo facilmente anche se non mi convince molto la roccia che c'è appena sopra.... non la vedo in carta! Scendo verso la 16 attento a non sbagliare, e corsa convinta verso la 100 ed arrivo.
Arrivo sudatissimo, convinto di aver fatto una bella gara, ma con quei due errori a macchiare una mattinata divertente.
Nel dopogara mi godo l'arrivo dei nazionali svizzeri di oggi e ieri (Thomas B.); noto la prova davvero dignitosa del Madda e di Hiltebrand di fronte ai giovani leoni rossocrociati.
Premiazioni e poi un salto in riva al lago di Lugano.
In conclusione, bella gara su una cartina che, a dispetto del nome, di verde 3 aveva solo i pungitopo. CLASSIFICA , SPLIT

3 commenti:

stefano ha detto...

A giudicare dalla foto, mi sembra che tu stia perdendo un po' troppo tempo nella fase di punzonatura... ricordi Matthias Merz ???

Rusky ha detto...

ma lo sai che Roby mi ha confermato che hanno i chip velocizzati da 50 euro? ne ha uno anche lui..... ecco dove perdi tempo....

stefano ha detto...

E non solo! Hanno anche le gambe bioniche dell'uomo da 6 milioni di dollari!
Resta da dire che con quel chip io avrei battuto Remo nella volata di Menaggio :-)