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domenica 4 marzo 2007

Taino

"Se il buongiorno si vede dal mattino ...." è un vecchio detto che si addice alla gara odierna. Infatti, già dalle prime luci, le notizie negative si sono accumulate in modo tale che considero la mia prestazione la conseguenza di una giornata nata sotto cattivi auspici (eclisse di luna?). Prima brutta nota la rinuncia di Mary a correre; infatti il dolore alla schiena, che non le aveva permesso di correre la campestre brianzola del pomeriggio prima, non era sparito; quindi, dopo molto tempo, domenica da spettatrice. Vabbè, esco di casa ed il tempo mi mette di cattivo umore: già alle 7.30 fa caldo..... chissà come soffrirò oggi! Arrivo a Taino prendo la descrizione punti e .... caspita solo 14 punti in più di 10 kmsf.! Questo vuol dire trattoni interminabili e poca lettura di carta; la MA addirittura peggio! Se poi aggiungo che il tracciatore è alla prima esperienza..... speriamo bene.
Trovo, dopo molto tempo, il ticinese Roby che mi racconta della sua trasferta portoghese, dei programmi estivi e di vecchi ricordi. Saluto la famiglia Anuchkin e qualche altra vecchia conoscenza. Chiedo a Dario che fine abbiano fatto Marzari e Parmigiani quando.... ecco il "nostro" Marzi con la fidanzata!
E' ora di andare in partenza, mi porto la borraccia con l'acqua e corricchiando con Daniele arrivo su allo start. Dò un'occhiata alla cartina, purtroppo è un 15.000 e questo non mi piace.
Via, subito alla svedese, giù per un sentiero a destra.... giù, giù, ma dove? sono partito senza avere la testa in carta.... inizio a rallentare, trovo un bivio e mi convinco di essere in un punto. Attraverso una zona di verde prendo una strada che scende ma ancora non mi trovo; ed ora? decido di scendere fino in fondo! arrivo ad un prato, quindi a bordo carta; finalmente penso di aver capito dove sono. Inizio a risalire su una strada ma ..... ancora non ci siamo. Cavolo, sono appena partito e già sono perso! ritorno al prato e decido di capire veramente dove sono. Dopo aver controllato un pò, riesco a tornare in carta. Mi è passata la voglia, non posso partire così senza testa..... poi penso al mio blog, cosa scriverò di questa gara, cosa raccontare alle mie fans (almeno una ne ho....)? mm... combattuto nei miei sentimenti mi avvicino alla lanterna che trovo agilmente (ora); dietro di me arriva Hosmer che mi vede punzonare e mi chiede dove siamo .... ma come? guarda che questa è la nostra! Lui è partito 5 minuti dopo.... penso di averne perso solo cinque, invece arriva anche Di Stefano..... allora sono 10 i minuti di black out.
Demotivato, mi avvio verso la 2, faccio una scelta tutta mia e lascio loro due alla loro: chi arriva prima? ovvio, io. A parte la battuta, riparto per la lanterna successiva ancora per la mia strada scendo nei valloni forse un pò presto ma arrivo ancora con loro due. Lì finisce la mia gara: vedo un'assurdo trasferimento su sentiero per la 4 e 5 e lì loro corrono via.... fa niente, sono demotivato, fa caldo, uso la borraccia ma.... sorpresa: la carta si spappola! ma come: ma nessuno ha pensato che uno può anche sudare? Durante il trasferimento verso la 6 punto al traguardo: ne ho abbastanza! arrivo davvero vicino al ritiro, immerso nei miei pensieri ..... poi ? boh! scatta qualcosa che mi convince di andarci a quella sei tanto posso ritirami dopo la 8. Ed allora decido di riguardare la carta, passo vicino alla 13 e mi avvicino alla zona punto sfruttando i numerosi sentieri; arrivo al ristoro (bottigliette sparse per terra), non mi fermo, faccio azimut cerco la collinetta col sentiero e seguendolo arrivo alla buca.
Per la lanterna successiva non vedo alternative: solo sentiero e se si vuole, tagliare in salita. La seguente non presenta grosse difficoltà: scollinare o girare sul sentiero... vedo Grassi senior, scambio una battuta veloce sul tracciato, rinfrancato dalla sua risposta vado a punzonare in tranquillità. Ora dovrei ritirami, ma ormai mi è passata la rabbia iniziale e decido di finire l'allenamento fisico. Corro in costa fino a raggiungere un sentiero parallelo alla linea rossa, dove incrocio Di Stefano, arrivo in zona punto e .... ahimè la cartina è rovinata proprio sul punto 9 e 10. Guardo la descrizione punti ed ad intuito cerco dove possano essere le buche; un pò titubante avanzo nel bosco e trovo i 2 punti misteriosi. Ad andare alla 11 finalmente un punto tecnico: anche se è in salita almeno non ci vado con un sentiero! Punto alla successiva, non voglio andare a prendere il sentiero che passa sopra... voglio andare in costa... purtroppo vengo fermato da un sentiero perpendicolare che non trovo sulla carta e la cosa mi lascia perplesso.... allora decido di andare lungo fino alla macchia verde; passo sopra il punto di circa 1o metri, arrivo fino al verde e trovato il sentiero diventa tutto facile. Le successive 2 lanterne non presentano problemi se non causati dalla vegetazione. Arrivo con Mary che mi aspetta alla 100 .... capisce subito che non è giornata....
In conclusione, l'unica cosa che mi è rimasta, è l'ora e mezzo di fatica con la convinzione che una decina di lanterne in più avrebbero reso divertente una gara che, invece, si è sviluppata su lunghi trasferimenti la cui difficoltà era quella di non sbagliare bivio. Ho dato una sbirciata ai percorsi di altre categorie e mi è venuto in mente un'altro detto datato: "mal comune mezzo gaudio".

2 commenti:

stefano ha detto...

Eccomi qua. Per una volta posso dire "pensavo peggio", nel senso che pensavo che avrei finito per camminare svogliatamente per molti di quei 13 punti del mio lungo percorso. Invece si vede che come orientista mi sto trasformando, oppure che comunque sono pià adattabile. Ovviamente, come noto a tutti, preferisco sempre i percorsi tipo Boschi di Carrega. Vedremo domenica a Menaggio quale sarà la scelta del tracciatore, però adesso devo fare le iscrizioni e non si sanno ancora le distanze...

Rusky ha detto...

diciamo che la middle è un'altra cosa, non c'è il tempo d'annoiarsi e pensare a cosa scrivere sul blog...