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domenica 1 aprile 2007

Aviano - Campo delta

Avevo impostato il week-end come quello dell'anno scorso a Refrontolo, notturna + middle. Invece, complice il lavoro, ho dovuto rinunciare a quella che considero la più tecnica delle gare d'orienteering: la notturna con pila da sub!
Partenza verso le 15 da Milano ed arrivo alle 19 in Friuli; giriamo (parlo al plurale per ovvii motivi) in cerca di un'hotel e seguiamo l'indicazione per il residence "Posta". Arriviamo proprio mentre la ragazza se ne stà andando via..... 48 euro per un carino mini-appartamento, dove già alloggiano altri orientisti, è un buon inizio di week-end.
Vorrei andare a vedere la notturna, ma leggo che è alle 20! E' troppo tardi, si va in piazza a gustare ciò che i locali italo-americani (ormai si sono tutti adeguati alla clientela made U.S.A. della vicina base aerea) ci propongono. Mi sarebbe piaciuto fare un giro a Pordenone ma, nonostante l'ora legale, il buio e la stanchezza hanno il sopravvento.
Ci svegliamo di buon'ora e durante, il tragitto per la colazione, passeggiamo fra le bancarelle del mercatino anni '900, raccontandoci aneddoti e curiosità in base all'oggetto che vediamo esposto.
E' ormai l'ora di andare al ritrovo, in una specie di ranch circondato da recinti e prati.
Ritrovo e saluto (torno al singolare) molti amici trentini che vedo per la prima volta quest'anno .... ogni volta a scherzare e prenderci in giro con spirito gogliardico, lasciando da parte quella rivalità sportiva che alcune volte viene troppo esasperata, dimenticando che il nostro è uno sport ed un passatempo diverso dallo stare in poltrona.
Si parla della zona, a me sembra un misto fra il bosco lombardo e le grave del piave con dei pratoni insidiosi perchè infarciti da cespugli che molte volte nascondono la lanterna.
Parto un minuto davanti a Mary, quindi decidiamo di andare in partenza assieme; durante il tragitto le mostro le insidie che possono essere nascoste nel letto di un torrente largo come quello che si attraversava..... le dico di controllare i colori e le modalità di disegno delle scarpate, del suolo ghiaioso ecc.... tutto questo per metterle ulteriore confusione in testa!
A parte gli scherzi è ora di partire e quindi inizio a pensare alle difficoltà che potrò incontrare.... mi aiuta molto vedere la carta alla prepartenza per rendermi conto di ciò che serve memorizzare e seguire.
Alla svedese mi fermo, perchè so che quel sentiero così invitante non porta a nulla; mi concentro sul sentiero ad ovest del punto su come raggiungerlo in fretta senza perdere tempo a leggere la carta. Andando un pò ad azimut ed un pò zigzagando fra i verdini raggiungo il sentiero e da lì non ho più problemi, solo in zona punto rallento per evitare brutte sorprese.
La tratta successiva mi propone due alternative: salire e scendere o stare in curva.... preferisco questa seconda scelta, leggermente più lunga ma molto sicura. Bene, sono entrato in carta ma spero che le successive siano più tecniche.
Continuo sul sentiero arrivo alla strada asfaltata e "finalmente" si comincia a correre in una zona inedita per me; il greto di un fiume e d'intorni non è terreno che mi è familiare, quindi lo affronto con molta attenzione. Prendo la direzione, controllo le scarpate come vengano disegnate (lo avevo appena detto a Mary), e inizio l'attraversamento; arrivo alla roccia la supero e mi fermo ad un piccolo avvallamento, cerco ma nulla! cavolo, eppure dev'essere qui.... riguardo la carta e solo ora mi accorgo che sono 2 le rocce! allora diventa tutto più chiaro. Una quindicina di secondi buttati non sono poi molti rispetto a quanto potevo rischiare.... La successiva sembra facile, azimut, a bordo torrente per un centinaio di metri.... corro in direzione ma, ahimè, rovi e piante spinose iniziano a deviare la mia corsa.... capisco che la soluzione azimut è andata a quel paese. Vedo un muretto e lo attraverso ne costeggio un'altro e mi fermo in corrispondenza di 3 mucchi di sassi; li cerco sulla carta ma non ho la sicurezza di averli individuati.... allora decido di spostarmi verso il terreno grezzo e noto un'altro mucchio di sassi... vuoi vedere che è il mio? avvicinandomi vedo la fettuccia e poi il telo! Sono in credito con la fortuna avrei potuto perdere di più. Per fortuna si esce da quel terreno a me poco familiare e mi butto nel prato dove punzono facile la 5. La sei è una formalità se non fosse che..... è si, pensavo fosse il muretto il punto d'arrivo invece quel cespuglio era lì apposta per farmi perdere altri 15 secondi a pensare dove cercare.
Il tragitto successivo lo scelgo seguendo il giallo, attenzione al filo spinato, attraversamento del bianco fino alla macchia gialla e .... anzichè proseguire vengo attratto (chissà perchè) da due tizi che stanno percorrendo un sentiero che passa a nord del punto; li raggiungo arrivo sotto il semiaperto e mi chiedo: perchè sono venuto qui? appena il mio cervello capisce la risposta mi dò del cretino e mi ributto dov'ero prima..... però 30 secondi se ne sono andati.
Le due lanterne successive sono una manna: sentiero, terreno piatto, pulito, costa leggibile, circa 3 minuti di scarico mentale e fisico!
Lanterna 10: qui si gioca la gara! o taglio o faccio il sentiero che aggira il dosso. Qui entra l'utilità di questo blog (peccato averlo scoperto tardi!); penso: con che faccia metto il mio tracciato in rete disegnando un percorso che segue pari pari un sentiero per esordienti? Dimostra che i tuoi punti in lista base non sono stati comprati al supermercato FISO!
Mi armo di bussola, metto l'azimut, studio il punto d'arresto prima dell'attacco e parto.... salita, incrocio il primo sentiero, m'infilo (e qui sbaglio) nel verde finchè trovo il sentiero che mi porta in un bellissimo piano tutto bianco, scollino, trovo un sentiero, impiego qualche secondo a capire quale sia, ma appena riacquisto sicurezza vedo che è fatta! infatti prendo il sentiero che scende nel verde impenetrabile al termine del quale viaggio in costa fino alle due depressioni, collina, muretto, ultimo controllo ed eccola! penso che a rifarla potrei tirare giù al massimo una trentina di secondi.
Mi rilasso un'attimo e mi butto sul sentiero che mi porta verso la 11; alla curva vorrei subito buttarmi su quello parallelo ma la vegetazione non mi piace, decido, allora, di andare fino al bivio e risalire in un secondo momento.... ma, come delle volte mi accade, cambio scelta in corsa poichè mi sembra di aver scorto un piccolo passaggio nel verde.
Arrivo in prossimità del sentiero ed intravvedo un'altro M40 che partiva 4 minuti prima di me ed era uno dei favoriti; penso stia andando alla lanterna, mi accodo per 5-10 metri ma poi capisco che deve averla già fatta! mi fermo e ritorno indietro arrabbiandomi per quella distrazione. Risalgo il sentiero da dove arrivano altri atleti, arrivo ad un incrocio e controllo attentamente prima di muovermi: non posso rovinare tutto ora.... ritorno in carta e trovo velocemente il punto.
Ora non mi resta che correre.... giù, giù, molta attenzione al cambio bianco-giallo, ma poi via con la testa che inizia a pensare come possa essere andata.
Alla fine sono abbastanza contento, mi sono divertito, anche se, (auguri di pronta guarigione allo sfortunato tracciatore) sono convinto che, su una carta simile, si potesse tracciare in modo molto più tecnico, non solo in M40 ma anche in altre categorie.
Nel post gara, in attesa dell'arrivo di Mary, con cui avevamo in comune parecchie tratte (già questo non è molto bello...), mi godevo l'arrivo dei migliori, fotografando, qua e là, le facce stanche e concentrate di chi stava arrivando.
Peccato che il lungo viaggio di ritorno non mi abbia lasciato il tempo di visitare Aviano ed il suo mercatino, oppure la base aerea americana che dev'essere davvero enorme vista la lunghezza del perimetro che correra parallelo alla strada del ritorno.

2 commenti:

stefano ha detto...

Mi scusi Sig. Elite Giovannini Marco... non è che per caso da lezioni di orienteering? Intendo ripetizioni. Corsi di sostegno. Ore di recupero.
Insomma qualcosa che possa aiutare un povero vecchio impiegato.
Un giorno vorrei anche io vedermi lassù in cima alle classifiche, fossero anche solo quelle dell'HC o del fanta-orienteering svizzero (giaacché sono precipitato indietro anche lì).

Rusky ha detto...

Lei signor "nessuno", faccia meno sarcasmo, perchè un blogger ha già scritto che la sua prestazione è stata deludente.... quindi sappia che gli occhi sono puntati anche su di Lei!