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domenica 15 aprile 2007

Monteferrato

Sinceramente ho fatto più fatica a trovare il ritrovo che a fare la gara ..... Essendo sceso il sabato pomeriggio, avevo memorizzato la località di Vernio come direzione da prendere per andare in zona gara, ma pernottavo in quel di Prato. Dopo una passeggiata per il centro città, pizzeria con il gruppo Panda Valsugana e nottata non proprio perfetta (finestra che dava su una piazza piuttosto trafficata), la mattina di buon'ora la mia auto si dirigeva verso il predetto paese di Vernio; peccato aver scoperto tardi che non c'entrasse nulla!
Raggiunta la zona ritrovo, un bel parco riempito per l'occasione da tende e palloni gonfiabili dell'Esercito, mi rendevo conto che il terreno di gara sarebbe stato una costa esposta al sole. Il fatto di aver posticipato di 30 minuti lo start complicava ulteriormente le cose, poichè il sole e la temperatura iniziavano a farsi sentire.
Qui facevo la mia scelta decisiva: oltre alle cavigliere, mi addobbavo della mia vecchia borraccia da mezzo litro riempita d'acqua; un peso non indefferente ma funzionale!
Direzione partenza, in compagnia del Carbone che mi parte 8 minuti davanti, sentiamo subito che il clima è quello del '92! infatti, mi racconta di una gara lì disputata con un solo arrivato e tutti ritirati in crisi di liquidi..... altri tempi.
Dopo essermi ben bagnato, mi concentro su me stesso in quanto sono conscio che questo tipo di cartina e terreno (lento), mi si addice, essendo buon amico delle curve di livello; per le rocce cercherò solo di non farmi male.
Via, salgo seguendo il sentiero e lo percorro fino al giallino, poi inizio a cercare la buca di roccia; ne trovo una ma non è quella giusta. Guardo sulla sinistra, vedo una lanterna, controllo e noto che è posizionata dietro la collinetta a sud del mio punto.... ritorno indietro e capisco che la buca era quella azzurra (con acqua ?); ok, la prima c'è, persi una trentina di secondi ma sono in carta.
La lanterna seguente mi fa fare lo stesso errore fatto dal fuoriclasse Michele T. in questa giornata: vado in costa, aggiro alto il verde ed anzichè salire 20 metri e scollinare, seguo la costa e punto alla lanterna 9; corro bene, arrivo sotto il punto e lo punzono..... codice 82? cosa c'entra? rimango perplesso e finalmente mi accorgo dell'errore. Peccato, memorizzo la zona e mi dirigo verso il punto giusto; non è difficile perchè risalgo il sentiero ed all'incrocio mi butto in cerca della lanterna con ottimi risultati; sinceramente non so quanto io abbia perso, ma ad occhio almeno un paio di minuti buoni.
La terza tappa è ancora una corsa in curva, arrivo all'incrocio dei tre sentieri e scelgo di scendere fino al bivio sotto il cerchio rosso: è vero, ho perso dei metri di dislivello ma sono davvero vicino al punto; infatti salgo e arrivo facilmente al check.
Quattro e cinque non presentano particolari difficoltà mentre la sei..... mm.. mi sa che qui può decidersi la gara! Non so perchè, forse la voglia di stupire o forse la spregiudicatezza di non aver nulla da perdere, decido di fare una scelta che mai avrei pensato.
Ebbene, 40 curve di livello in salita non mi affascinano, quindi devo aggirarle, ma dove? tutti penseranno a destra invece io parto dalla parte opposta; seguo il sentiero in salita che va a nord, al suo termine punto alle rocce (il terreno è molto lento e mi viene quasi il rimorso della scelta fatta), aggiro l'ostacolo nella parte bassa e inizio a risalire il giallo in cerca del sentiero che entra nel verde. Lo trovo, perfetto, allora è fatta! infatti mi butto in mezzo al verde su un sentiero che mi porta fin sopra il punto; rallento un'attimo agli incroci ed in zona lanterna, ma alla fine arrivo bene; non so se sia stata una scelta felice, ma almeno ho provato qualcosa di diverso dalla logica.... nella parte finale del sentiero mi raggiunge Gianluca C., che mi farà compagnia fino al traguardo, senza però influire sulle mie scelte successive.
Il punto sette è molto vicino, sembra ostico, ma affrontato con la giusta velocità e concentrazione risulta abbastanza agevole. Il controllo seguente sembra difficile, ma il posizionamento del ristoro lo rende facile: infatti basta seguire la costa senza alzarsi e si arriva alle rocce poste poco prima del cerchio.
Il check nove l'ho già fatto, quindi mi dirigo sulla collina, cerco la pozza d'acqua ed una volta imboccato il sentiero che scende non guardo più nemmeno la cartina.
Parto per la lanterna numero 10 utilizzando il sentiero sottostante, ad un certo punto diventa difficile da interpretare ed allora cambio tecnica e punto sulle "mie" curve di livello.... non guardo più le varie tracce di sentiero ma inseguo il largo naso che sovrasta la lanterna, scendo, raggiungo una grande buca ed una volta individuata in carta diventa facile andare a punzonare.
Le successive tre tappe sono abbastanza semplici, l'unico problema è quello di non sbagliare i sentieri.... non faccio questo errore ed in poco tempo sono già alla lanterna 13.
Sento che è fatta, lascio che Gianluca mi porti verso la 100, invece inizia a rallentare.... allora riprendo a leggere la carta, punto in direzione laghetto, cerco di passare vicino al cerchio giallo e ..... sorpresa, c'è un cespuglio inespugnabile che mi ferma. Non stò lì a pensare, d'istinto torno indietro, aggiro l'acqua e finalmente intravvedo il prato con l'arrivo. E' finita, sono soddisfatto, lo speaker mi onora di un'intervista (sigh!) e vado ad aspettare che arrivino gli altri quarantenni.
Ma non faceva caldo? come dicevo all'inizio, la migliore scelta è stata la mia borraccia che, versata costantemente in testa, mi ha permesso di non alterare la concentrazione nella lettura della carta; l'unica cosa che non avevo previsto sono state le vesciche ai piedi.....
Alla fine vado via con una soddisfazione che mai avrei pensato di provare: discutere con Roberto P. su una scelta di percorso...... quando gliel'ho fatto notare ho aggiunto: "io ho iniziato a correre negli esordienti, nell'anno in cui tu sei diventato campione italiano elite...."
P.S.: solitamente non bado molto ai premi, considero la premiazione un momento di gloria e soddisfazione personale davanti agli orientisti; questa volta devo dare merito all'organizzazione di avermi sorpreso per la varietà e qualità dei premi...... regalare 2 biciclette ai giovani lo trovo davvero stimolante anche perchè, potranno sempre raccontarlo ai loro figli .....

Le tre fotografie sono dedicate agli OriBlogger....

17 commenti:

stefano ha detto...

Ciao Marco, ho visto che hai qualche bella foto degli arrivi Elite.
Te le devo rapinare alla prima occasione! Ci sei questa settimana?

Rusky ha detto...

Si, ne ho qualcuna, anche se sono tornato ad abitare single.... quindi non sono più in zona tua! ci possiamo incrociare eventualmente qualche sera, magari dopo la corsa

stefano ha detto...

Ma chi è quel cialtrone con il fazzoletto rosso in testa a mo' di vecchietto da osteria nella calura del ferragosto della bassa padana?
Lo vedo bello ancorato al terreno!Il cagnolino che guarda passare Teno mostra più vitalità...
Bella la foto di Corona con stacco imperioso da terra, quella te l'ho già fregata!

Rusky ha detto...

Ho le foto dei seguenti pettorali: 3,15,17,19,22,23,27(21?),36,54,62 e 330.

stefano ha detto...

Manca ... manca ... manca ... manca ... 330???? La foto di Oscar la puoi tenere! :-)
Fanciulle niente? Anche non Elite (mi servono per Correre! Non per usi scostumati)

Stefano ha detto...

I podi Elite?

Rusky ha detto...

I podi elite ce li ho, ma penso che ci siano foto migliori in giro... le mie sono state scattate da un lato. Le fanciulle sono arrivate mentre ero in gara.... ho incontrato Laura 2 volte in gara ed è arrivata poco dopo il mio arrivo. O faccio l'atleta o il fotografo, non sono come te che riesci a fare 2 cose contemporaneamente .... (ma come?)

stefano ha detto...

Forse riesco a farne anche 3 contemporaneamente: la terza è il ficcanaso! Capito per caso nei posti dove non devo, e forse aggiungo una nuova perla al famoso elenco "storie strane dal mondo dei boschi"... ma devo ancora vedere le classifiche :-)))
Mi chiedo se le cose si verificano perchè ci sono io in giro, magari se io non fossi in giro non si verificherebbero...

stefano ha detto...

... confermo!
Che bello che bello che bello: ne so un'altra! Io la so e voi no! Tra 60 anni ci scriverò un libro. Poi andrò a vincere l'O-ringen in H100 per due anni di fila.
E poi cambierò sport!

Rusky ha detto...

Forse inizio a capire perchè non riesci più a migliorare.... hai occhi ovunque e quindi non sulla cartina!

stefano ha detto...

Ci sono situazioni nelle quali avere gli occhi ovunque tranne che sulla cartina aiuta. E poi lo sanno tutti che io partecipo alle gare al solo scopo di sapere in prima persona che cosa succede nel bosco.
Pensa a come sarebbe venuta fuori la cronaca di Prato se io mi fossi limitato a starmene al fresco sul prato...
Quindi, devo stare tanto nel bosco, e devo muovermi lentamente per cogliere tutti i dettagli, e andare ad ispezionare tutti i verdini verdoni verdacci... altrimenti avrei vinto io! :-)

Rusky ha detto...

Siccome io, in quel verde, ci sono rimasto veramente poco, penso che fosse il posto ideale per appartarsi e magari accoppiarsi.... non dico fare un trenino per evitare equivoci -))

Rusky ha detto...

Gli split (finalmente) hanno dato i seguenti verdetti: lanterna 2, errore di lettura del numero della lanterna, costato 4 minuti; errore compensato dalla scelta 5-6 dove ho fatto il miglior tempo (anche se Roberto ha sbagliato poco più di un minuto in zona punto). Stegal sei uno scandalo! ti ho doppiato sulla lunga. Tempo d'errore previsto sulla prima e l'ultima. Per il resto distacchi accettabili anche perchè esistono anche gli avversari!

stefano ha detto...

Infatti la 6 e la 8 le ho proprio cannate di orientamento, non tanto di corsa... :-(

Rusky ha detto...

mi sembra che sei stato in buona compagnia..... che ne pensi della mia tratta 5-13? e quella 1-2? :-(

Ruggi ha detto...

E bravo Marco, in Coppa Italia stai facendo il fenomeno!!

Bella la scelta 5-6, non credo che l'avrei vista. E ottima performance in assoluto. Guardando il percorso mi viene da dire che avrei fatto bene anch'io, poi però dal vero è un'altra cosa...

Per quanto mi riguarda i tempi di ripresa si stanno allungando, sono stato dal dottore che mi ha detto che posso riprendere a correre tra un mese. Ormai l'obiettivo sono gli italiani, però dovrò perdere tutto il peso che ho accumulato in questi mesi di inattività forzata.

Saluti da Shanghai!
R

Rusky ha detto...

Ciao mitico, mi stai mancando.... è passato troppo tempo dalle nostre sfide; se sono arrivato a vincere qualche gara è anche merito tuo! torna presto perchè, come vedi, sono rimasto con pochi avversari -)).