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mercoledì 25 aprile 2007

Zocca

L'assenza, per motivi lavorativi, alla multi day in terra tedesca, mi ha costretto ad organizzare, in fretta e furia, un trittico di gare in preparazione delle importanti manifestazioni di maggio.
Il primo impegno era quello in terra modenese, in una località collinare (750 metri) in apparente zona turistica.
Partiamo il martedì pomeriggio, senza problemi di traffico ed arriviamo a Zocca in serata alla ricerca di un posto da pernottare. Durante la passeggiata nella via centrale, incontriamo i coniugi Gozzer che cercano disperatamente la zona ritrovo; l'antico ospitaletto (zona menzionata nel volantino) sembra essere una casa fantasma.
Contattiamo i 3 hotel presenti in paese, ma due sono chiusi ed uno è già pieno; fortunatamente troviamo un bed&breakfast poco lontano, gestito da due signori anziani molto disponibili a farci pernottare nella loro struttura, ex fienile. Serata davanti al televisore a seguire la champion's league; dormita tranquilla e colazione molto abbondante con chiacchierata di commiato.
Raggiungiamo la zona di partenza, solito sole caldo ma arietta fresca che m'inganna non facendomi prendere la borraccia. Noto, in segreteria, una serie di schermi di pc che serviranno a visualizzare, in tempo reale, la classifica di ogni categoria. Bell'esperimento!
Vado in partenza con Mary e già correndo capisco che ho sbagliato a non bagnarmi; purtroppo allo start non ci sono fontane.
Si parte dal "famoso" vecchio ospedale, la carta presenta un dosso centrale bianco circondato da grandi prati.
Non essendo una data programmata, decido una tattica di gara diversa dalle ultime prestazioni: anzichè gareggiare con il passo sicuro, cercherò di forzare la velocità e di resistere al caldo che farà.
Il primo tratto è molto semplice: seguire un sentiero ed entrare nel bosco controllando alcuni particolari presenti sulla tratta. Tutto ok, dopo l'entrata in carta del primo tratto, si presenta un secondo check più tecnico; infatti non ci sono linee di conduzione nette che portino in zona punto e quindi bisogna correre in costa fino a raggiungere il sentiero che arriva sotto la lanterna. Trovo la roccia giusta, anche se ho la sensazione che non sia perfettamente allineata con la direzione del sentiero....
La rotta successiva passa per un sentiero che arriva a delle case, l'unico problema è che c'è una recinzione a bordo prato che non permette la scelta fatta sulla carta.
Successivo angolo acuto che riporta verso la cima del colle, opto per la scelta meno banale cioè risalire l'avvallamento ed arrivare al punto dal basso.
Punto 5, primo errore: corro verso il primo sentiero, scendo alla ricerca del sentiero che passa sopra il cerchio rosso.... arrivo al sentiero, corro, ma mi accorgo che c'è qualcosa che non va. Mi fermo, controllo e dopo un pò di tempo capisco che sono sceso al sentiero basso (non capisco come possa essere sceso 25 metri); allora vado alla collina con la roccia e riprendo la giusta direzione. Avrò perso 2-3 minuti!
Le successive due lanterne non offrono difficoltà particolari, l'ottava potrebbe essere pericolosa avendo solo un punto d'arresto centrale; capisco il tranello e l'affronto ottimamente.
Lanterna 9, secondo errore: qui ho poco da rimproverarmi. Decido di fare una "tirata" fino alla collina posta oltre l'avvallamento, arrivo in zona e trovo il sentiero che avevo memorizzato come stop; lo percorro, arrivo in fondo e sorpresa...... gira a destra e non a sinistra! ma come? la cosa mi lascia perplesso.... capisco che qualcosa è cambiato in realtà, ma cosa? decido di affidarmi alle curve di livello ed oltrepasso il sentiero; in lontananza vedo gli oggetti particolari e capisco che il sentiero trovato in precedenza è fittizio.... peccato! altri 2-3 minuti andati!
Deluso dall'errore, non trovo la motivazione per puntare alla 10 andando ad azimut, decido di utilizzare la rimanente parte di gara per correre veloce sul sentiero; infatti costeggio il colle e raggiungo il sentiero che arriva, dopo un largo giro, in zona lanterna. Scelta banale, ma in quel momento non mi andava di seguire la linea rossa.
I punti 11 e 12 non presentavano difficoltà tecniche e forse nemmeno la 13 se non fosse altro che il bianco in realtà era un giallo con dei castagni distanti 10-15 metri appena "tosati". Questo cambiamento finale ha messo in difficoltà più di una persona, compreso lo scrivente, il quale, ha deciso di saltarlo dopo aver esplorato la zona verde sottostante.
Nonostante quest'ultimo inconveniente, la gara non è stata male, tenendo conto dei problemi legati alla cartina che andrebbe aggiornata; personalmente avrei evitato di mettere i punti 9 e 13 in quanto la zona punto non corrispondeva fedelmente.
Per i curiosi, visto che apparirò con un PM, il mio tempo è stato di circa 43 minuti e considerati gli errori posso considerarmi in un buon stato di forma fisica.
Mary, dopo la lezione di Tesserete, non ha potuto applicare quanto appreso, in quanto il suo percorso non presentava scelte che si adattassero a quella lezione.... comunque quel tipo di vegetazione non riesce a digerirlo!
Ritorno tranquillo senza traffico con una cartina in più d'archiviare.