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martedì 1 maggio 2007

Busalla

Come già preannunciato nell'ultimo post, oggi trasferta ligure; sinceramente la carta ed il terreno non mi piacciono per cui non so perché ci sia andato.... probabilmente per evitare il caldo cittadino e per far fare un po' di esperienza a Mary su una cartina dove aveva esordito con una open.
Al ritrovo, in un clima finalmente fresco, incontro una vecchia conoscenza trentina, Lorenzo F., il quale mi racconta di essere presente a causa di una vacanza da amici liguri. Non incrocio, invece, Ruggero J. che spero di vedere in gara....
Vado allo start con Mary, che mi parte 5 minuti davanti, e mentre facciamo i 200 metri di dislivello ripassiamo la lezione delle curve di livello.
Il bosco è proprio brutto, il bianco ha tutti gli alberi a terra che stanno marcendo; sembra una corsa ad ostacoli.
Decido già di non finire la gara, ma di correrne un pezzo, massimo un'ora; ho ancora nelle gambe la tirata di domenica e non mi voglio appesantire in vista dell'importante prossimo week-end.
Sinceramente non so se valga la pena raccontare i 7 punti che ho fatto, poiché la concentrazione e la voglia di correre non è stata certo la migliore.
Partenza subito su un lungo sentiero che mi portava sotto il punto, decisione semplice, magari non la migliore. Il punto seguente lo raggiungevo seguendo un'altro sentiero, ma, complice la non necessaria attenzione, saltavo il punto d'arresto ed arrivavo lungo; fortunatamente mi accorgevo e ritornavo sul piano da cui raggiungere la lanterna.
Il terzo check è stato l'emblema di come possa essere abbastanza fortunoso questo tipo di gara: viaggiavo in costa, superavo il primo ruscello nei pressi del bivio degli affluenti, ancora costa oltre i due ruscelli, rapida occhiata al filo della luce, purtroppo all'avvallamento giusto il giallino non esisteva più; decido di proseguire fino al sentiero e prendermi l'altezza esatta del punto. Ritorno indietro e vedo le tracce di coloro che sono già stati a punzonare. Noto che sono passato alto di 5-10 metri!
Continuo, meno convinto di prima ed il punto quattro lo prendo troppo a sinistra; mi fermo alla sorgente e mi reindirizzo in maniera corretta. Lì, mi raggiunge Carlo C., partito 3 minuti dopo, sembra essere in giornata, ma, alla partenza, gli avevo predetto che, appena mi avrebbe preso, avrebbe sbagliato..... menagramo!
La lanterna cinque decido di raggiungerla in maniera soft: scendo sul sentiero e, passando sotto il punto sei, risalgo il bosco puntando il cerchio, utilizzando la traccia di sentiero. Finalmente tutto bene! Guardo l'orologio e vedo che sono intorno alla mezz'ora di corsa dò un rapido sguardo al percorso per vedere dove mollare.
Intanto scendo al punto sei tornando dov'ero passato pochi attimi prima, mi accorgo che sono basso quindi vado a punzonare seguendo il sentiero. Vedo che il settimo check è sopra un sentiero e quindi facile da prendere.... ebbene: quando si dice il caso! percorrendo il sentiero trovo Carlo con dietro Mary che mi vengono incontro.... chiedo a quest'ultima come stia andando e se ha bisogno: mi risponde che riesce a trovarsi abbastanza ma che ora l'atleta degli AAA la stava portando fuori strada..... le proponevo di seguirla visto che era sola. Tale proposta nasconde un lato più profondo rispetto a quello che si possa pensare: infatti, a causa di precedenti esperienze passate (non solo orientistiche), quando si trova da sola in un luogo, tende ad avere uno stato d'ansia che non le permette più di essere lucida ed ancor oggi, ho ben impressa la scena di Pianfei, quando ritornò al traguardo a bordo di un trattore..... fortunatamente sembra che, pian piano, stia riuscendo a superare questo problema ben più preoccupante che sbagliare qualche lanterna.
A quel punto finiva, con qualche minuto di anticipo, la mia corsa; vestivo i panni di "coach" ed iniziavo a correggere qualche piccola scelta infelice operata dalla mia allieva.
Alla fine, nonostante qualche piccolo black-out, originato più dalla stanchezza che dall' incapacità, tutto filava liscio con grande soddisfazione per entrambi.
Al termine, premiazione generale e ritorno con le prime avvisaglie del contro-esodo.

2 commenti:

Anonimo ha detto...

va bene quello che hai scritto.Speriamo che sia veramente così e non sia un caso isolato il fatto di avere superato quella paura che tu sai!!

Rusky ha detto...

Un pò alla volta speriamo di si.