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lunedì 7 maggio 2007

Campionati italiani Middle

Come anticipato ieri, in questo post lascerò da parte l'aspetto puramente agonistico post-gara per pensare ad altri aspetti di questa due giorni.
Innanzitutto, ritorno a casa con una sensazione mai provata prima: essere stato inserito come uno dei favoriti! questa situazione mi ha fatto provare i due lati della medaglia: da un lato ho capito la pressione a cui sono soggetti i veri campioni, quella di non poter sbagliare, sfigurare, dall'altra parte, però, mi ha fatto "vivere" la gara sentendomi parte di essa. Non importa se poi io ero il primo a non crederci (ho indovinato i 2/3 del podio, scambiando Gianluca con Corrado), il bello è stato sentirsi nel gruppo; mi ha dato tristezza notare la mancanza di 12 dei primi 13 classificati dell'anno scorso, non avere più in classifica Baccega, Corradini, Beltramba, Mair, ecc... mi è sembrato mancare un pezzo importante dell'orienteering master! Non a caso, anche ieri, i primi classificati sono stati sempre loro, per questo non mi sono mai sentito uno dei favoriti, nonostante qualche buona prova recente.
Osservando la classifica ho notato che è davvero troppo corta rispetto ai valori reali; non ho ancora ben capito da cosa è stato dovuto questo appiattimento di tempi, in batteria la differenza è stata molto più marcata.
Altro capitolo merita la gestione dell'evento: mi ha fatto piacere notare che la società organizzatrice, sulla carta non molto numerosa, sia riuscita a gestire bene un'importante manifestazione. Peccato che alla fine, come al solito, rimangano in mente solo gli errori.... uno, quello della stampa, è stato indolore, nel senso che tutti sapevano ciò che era stato sbagliato; il problema dei cerchi non perfetti sarebbe passato inosservato se non ci fosse stato quel tipo di bosco. A proposito di ciò, non so se sia regolamentare, pensavo che un'estratto al 5000 non sarebbe stato male, visto che ho sentito parecchi over 35 lamentarsi non della difficoltà tecnica ma della lettura della carta. Personalmente ho fatto molta fatica a vedere i cerchi delle lanterne ....
Altro piccolo neo, aver esposto le griglie di partenza della domenica nel buio del ritrovo, costringendo tutti ad inventarsi sistemi d'illuminazione alternativi.
Un bravo al neo tracciatore Paolo, su quelle cartine ha saputo inserire ogni tipo di difficoltà e terreno; personalmente, in finale, avrei inserito una lanterna in più nella parte iniziale (come per gli elite) e cercato di evitare la tratta 13-14 (ma ho visto che non c'erano molte alternative) a bordo carta.
Altro aspetto, meno sportivo, quello logistico.... la valle, molto tranquilla, mi ricordava quelle trentine di una volta, dove tutto è in ordine, preciso, carino, ma un po' spento. Forse per questo la signora "gendarme" del nostro hotel era molto nervosa.... trovare il pienone la prima domenica di maggio è davvero una stranezza. Nonostante questo è riuscita a far pagare la tariffa piena al bimbo di 5 anni.... sicuramente più d'uno non tornerà lì un'altra volta.
Ultimo capitolo, il più doloroso, per lo speaker: si parla tanto di fare un pool di speaker, uomini immagine, e chi ci mettono ai campionati italiani? un tizio che prima va a correre la gara, fa la finale elite senza essersi nemmeno qualificato nella sua, annuncia arrivi a caso sperando che nessuno conosca chi arriva, salvo poi correggersi a causa dei rimbrotti del pubblico; dare dei tempi assurdi come 35 alto, altissimo, 36 basso, molto basso.... (che gioco è ?) parlare sempre del 10mila o della 3 giorni della Baviera, oppure citare il curriculum fermo a qualche anno prima di qualche buon orientista. Stegal: grazie di esistere!

2 commenti:

Sempre lo speaker... ha detto...

... hai dimenticato di dire che il pezzo è stato scritto da Marco Giovannini, già campione italiano H35 a staffetta :-)

Sai come dicevano gli antichi? Che Omero non si inventava niente... trovava un modo di dire come "Achille pié veloce" e giù in tutte le pagine.
E anche noialtri speaker abbiamo i nostri pallini: il campione del mondo Thomas Hiltebrand, Roberto "Fiato" Pradel, Mikhail "la freccia" Mamleev, e la Tiomila, e la 3 gg di Baviera (chissà perchè sapevo i risultati?), e via dicendo
Comunque mi sono divertito tanto anche io! Meno le vostre orecchie ma... è il prezzo da pagare per stare nel parterre!

A proposito: non ti ho ancora rotto le scatole per via del fatto che IO ho corso (corso...insomma) la finale assoluta middle e tu no!!! :-)))))))))) Thanks Rusky, e leggi la mail sulla 5 gg. dei Forti

Rusky ha detto...

Ma soprattutto non ti sei attaccato a Tavernaro! Quella di "fiato" Pradel mi mancava..... ero troppo impegnato a chiacchierare nel dopo gara. Comunque nel bosco sentivo i tempi di quelli che arrivavano.... quindi capisco perchè trovavo le lanterne troppo lentamente.... comunque mi sono divertito ed era questo che m'interessava. Peccato che le cartine siano piccole, perchè ho intenzione di tornare visto che non è molto lontano da Sesto Calende.