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martedì 22 maggio 2007

Gare sprint: chi accontentare?

Prendo spunto dalle dichiarazioni post gara di Marco Seppi: ".... bello, bellissimo, ma non va bene..."; cosa vuol dire? poi parlando nel parterre dei laghi di Fusine ho compreso il significato.
Innanzitutto, premetto di non avere cariche federali, tecniche o similari: parlo come orientista libero da vincoli ed interessi di parte.
Un anno fa, mentre frequentavo il corso teorico di tracciatore, su domanda specifica, il maestro FISO, Stefano Z., mi disse chiaramente che non vi era nessuna direttiva IOF in merito a quale terreno utilizzare per la gara sprint. Unico vincolo, quello del tempo e della velocità di corsa.
Rimasi molto perplesso a proposito dell'arbitrarietà lasciata agli organizzatori di quel tipo di gara; si sa che, quando non si danno chiare direttive, ognuno interpreta a proprio modo e convenienza il significato delle parole.
Ho quindi assistito, col passare degli anni, al centro storico di Fondo (con spettacolare passaggio nel canyon), a quello di Mezzano (ottimo misto fra prato e paese), a quelli più simili fra loro di Prà Riondo,Trivigno, Marcesina e Fusine; non ricordo se ce ne siano stati altri.
Anche se riesco a piazzarmi sempre abbastanza bene (non ho mai capito perchè), non amo molto questo tipo di gara, in quanto non lascia spazio ad errori ed anzichè farti vivere la cartina ti obbliga a viaggiare spedito sperando di azzeccare le scelte; se poi è troppo semplice diventa una campestre ed allora preferisco quelle della Brianza.....
Ma non è questo il tema del post: la mia attenzione è rivolta verso "che cosa serve la sprint".
La mia prima risposta è che, se deve durare un quarto d'ora, facciamola come vogliamo ma che rispetti i tempi.
Dietro a questa frase nasce però un grosso dibattito: c'è chi vorrebbe una gara veloce e tecnica, chi solo veloce e chi vorrebbe farla su una pista di atletica! ecco quindi fioccare le proposte: in città, nei parchi, nel bosco facile e veloce; ognuno dice la propria proprio per la mancanza di direttive.
Scopro dalle parole di Marco S. che la FISO vorrebbe adeguare le sprint italiane a quelle estere, salvo poi farle disputare su cartine come quella di sabato.
Personalmente, ragionando da orientista, preferisco quel tipo di cartina. Vi è, però, un'altra faccia della medaglia: vogliamo accontentare i velocisti puri ed adeguarci all'estero? allora facciamola pure nei parchi e città, ma approfittiamo di questa manifestazione per veicolare la curiosità dei media e della gente comune.
Ho appena visto la sprint di Lugano: prendiamo esempio oltre confine! sfruttiamo le metropoli o i grossi parchi cittadini per fare queste gare. Portiamo anche noi 500 persone il sabato pomeriggio in qualche località famosa e ragioniamo solo in termini di pubblicità.
L'importante è non fare una via di mezzo, cioè un parco o un paese dove la gara passerebbe inosservata; altrimenti è meglio farla ai Laghi di Fusine dove, nel dopo gara, ci si può rilassare e gioire della bellezza della natura.

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