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domenica 27 maggio 2007

Santa Colomba - Montepiano

Guardando la classifica potrei dire: tanta fatica per nulla! Ed invece no, torno dal Trentino senza rimpianti per non aver partecipato al trofeo Lombardia.
Avevo deciso con Mary di andare al Pian del Gacc per tre motivi: scappare dal caldo milanese, tornare a fare una long dopo qualche settimana di middle e sprint, iniziare a correre nel bosco di pino ed abete dove a fine giugno inizierò un ciclo di gare su questo tipo di terreno; non ultimo, un motivo extra-orientistico, cioè rivedere i miei genitori.
Dopo essere passato, il sabato pomeriggio, a Villazzano per la gara CSI, domenica mattina un temporale annuncia che la giornata non sarà la solita "caldazza".
In zona ritrovo, tutti sono rintanati nelle proprie autovetture e sotto gli ombrelli a ripararsi dalla pioggia battente. Poi, per incanto, il sole illumina il bosco e tutti iniziano ad andare in partenza col morale sollevato.
Io e Mary partiamo presto; questo non evita un ulteriore temporale che porta qualche chicco di grandine. Non avendo nulla da perdere o guadagnare decido di correre tranquillo, senza forzare la corsa e le scelte; so che sarà lunga e che le due volte in cui ho corso su questa carta, non ho fatto una gran figura.
Parto per il primo grappolo di 4 lanterne; corro sul sentiero per entrare in carta, aggiro la collina ed incrocio il sentiero; perdo, però, una trentina di secondi a trovare la lanterna in quanto è circondata da vegetazione folta (probabile verde 1 non segnato). Riparto verso nord, ma sono a sinistra e trovo l'acquedotto; azimut ad est arrivo nel presunto giallo che non riconosco a causa della vegetazione presente; comprendo che non ho ancora capito molto della carta, ritorno indietro e riattacco il punto; supero la vegetazione e capisco dove sia posata la lanterna; qui penso di aver perso un paio di minuti. Nonostante la pioggia inizi ad aumentare non mi scompongo e cerco di metterci più attenzione.
Infatti, il punto 3 e 4 riesco a punzonarli senza errori anche se quest'ultima lanterna non ha il telo; sono un po' lento, ma voglio correre sicuro.
Verso il check 5 trovo la grandine, mentre stò correndo a bordo del prato, teatro del trofeo delle Regioni di qualche anno fa, dove debuttai con la Lombardia; la radice non è difficile da trovare e quindi mi dirigo verso la sesta che sembra più tecnica.
Decido di correre in costa ed all'altezza del primo sentiero incrocio Mary; rapidamente le chiedo come vada e se abbia bisogno; lei mi rassicura, quindi proseguo al bordo del verde, prima sopra e poi sotto.
Senza intoppi mi dirigo verso la cima dell'avvallamento del punto 7; vedo un rudere che a prima vista scambio con la X nera, poi però noto il quadratino giusto e capisco l'equivoco.
Primo tratto lungo: fosse stata una gara importante avrei scelto un itinerario più corto, invece non volendo rischiare scelgo di fare un largo giro passando dai ristori; l'ultima parte non voglio più farla sul sentiero e quindi decido di correrla nel bosco. Al punto mi raggiunge Michele C., partito qualche minuto dopo di me, ma la cosa non mi scompone molto. Esco male per il punto 9, la bussola appena comperata (vedi post C.I. Sprint), mi segnala malamente la direzione, fortunatamente, l'esperienza mi fa comprendere di stare attento e rifare la scelta; questa volta è tutto ok e in poco tempo punzono 9 e 10.
Secondo tratto lungo: sembra complesso, invece mi accorgo che è solo una lunga corsa su sentiero; intanto è uscito il sole. Durante il tragitto ho un paio di esitazioni e faccio una piccola deviazione non voluta, comunque arrivo tranquillo alla buca. Dodici e tredici sono punti sprint, quindi volata lungo i prati in zona 14: arrivo basso, nel giallo sottostante la lanterna, mi accorgo subito della mia posizione, salgo e trovo la lanterna anche se il muretto sia poco riconoscibile a causa del muschio che lo ricopre.
Trasferimento attraverso il giallo per la lanterna dopo; entro nel bosco un po' a sud a causa della vegetazione fitta, affianco la torretta e in direzione nord vedo una casacca conosciuta: è quella di Stegal! caspita, bravo, gli ho recuperato solo sei minuti, ma sono così fermo? eppure avrò perso 6/7 minuti in totale.....
Pensieroso, punzono la lanterna e decido di non farmi vedere da lui! vedo che va a destra sul bordo carta; decido di prendere la strada, a bordo prato, sulla sinistra; corro lungo la linea nera, sbaglio pure incrocio, ma alla fine trovo la buca del punto 17. Dirigendomi verso la successiva buca, sul sentiero, incrocio nuovamente Stefano: bravo, non ha perso molto facendo la sua scelta; salgo deciso fino al bordo del sentiero e vedo il punto.
Rapida occhiata ed anche la 19 è ok. Scendo a bordo buche e vedo il sasso 20.
Il punto 21 mi ricorda la partenza della long del trofeo delle Regioni; avevo sbagliato all'epoca e anche questa volta non ho fatto del mio meglio. Sono lento a capire che sono alto e perdo più di un minuto per arrivare al sasso giusto. Un po' contrariato corro sul sentiero per la 22, alla curva entro e la vedo abbastanza chiaramente.
Ormai siamo in zona arrivo: il penultimo punto è sotto il muretto parallelo alla strada, mentre la 100 si trova in fondo al sentiero che sbocca al parcheggio.
Finisco abbastanza stanco, ma contento della corsa fatta; correre per quasi 90 minuti nel bosco senza morire dal caldo è stata davvero una fortuna.
Vado a scaricare il bricchetto e ...... sorpresa! manca la 72. Il sorpasso a Stegal mi è stato fatale..... per penitenza devo starmene zitto, perchè nel tendone a fianco del finish è in corso una cerimonia religiosa. E se Stefano avesse dovuto fare lo speaker?
Un sconsolato ritorno verso l'auto ed inizio a pensare a Mary, chissà dov'è, speriamo non si sia spaventata per il temporale e la grandine oltre che per la cartina non semplice.....
Invece eccola là, intenta ad asciugarsi, felice della sua gara e per aver superato un test importante contro la paura della solitudine nel bosco. Sono talmente felice per lei che dimentico in fretta la mia lanterna 16.
In conclusione, molti sono parsi contenti della loro gara; secondo me, qualche punto in meno middle ed un'altra tratta lunga avrebbero potuto fare più differenza su una carta che, penso, sia ormai troppo conosciuta dagli atleti trentini.

9 commenti:

stefano ha detto...

Se al primo contatto eri alle mie spalle, non potevo vederti. Ma se nel secondo ci siamo incrociati... dovevo essere o cotto o troppo concentrato per non averti visto. Per questa volta preferisco la seconda ipotesi!

Rusky ha detto...

Visto il risultato sicuramente la seconda ipotesi, anche se stavi sbagliando... comunque bravo, se domenica vai così, mi devo impegnare, facciamo una sorpresa agli amici del Trent-o

stefano ha detto...

Mi sono interrogato sul perchè stavo sbagliando. Penso, e non scherzo, che stavo andando troppo forte: il sentierino a sinistra era la linea d'arresto "lunga", ma è arrivata prima di quanto pensavo!

Rusky ha detto...

Secondo me, il fatto che non ci fossero salite impossibili ha livellato molto la voce "corsa". La tua andatura non era molto diversa dalla mia e solo dopo che ti ho superato ho cercato di accelerare un pò, ma ho sbagliato alla 21. Sono sorpreso dal distacco che ho preso alla 24 e allo sprint -)

ale ha detto...

Hai fatto bene a non venire al Trofeo Lombardia per vedere i tuoi genitori. Ma per il resto credo che la prova alla Penicina sia stata molto interessante. Percorso lungo per la MA (53 minuti il tempo del vincitore Tenani), formula simpatica, bel bosco...
A fine giugno ci sarò anch'io nei boschi!

Rusky ha detto...

Ho letto il post tuo e di Teno. Ho riguardato la carta e sinceramente non sono rammaricato. Il fatto che abbiano fatto un tipo di formula diversa è molto positivo, ma la M35 era "classica". Eppoi devo pensare anche a Mary, si deve abituare a correre nei boschi trentini, diversi nella vegetazione e tipologia di corsa. Alla squadra di basket insegna che per vincere bisogna fare sacrifici!

Il tuo secondo frazionista ha detto...

Ho guardato anche io la carta di Tenani. Voglio dire sinceramente una cosa: se oggi fosse venerdì, se la gara di Pietragavina fosse dopodomani e se io vi fossi iscritto sarei ben contento di andare a fare una gara su un simile tracciato (anche se non amo le partenze in massa... capito Rusky? :-) ). Ma oggi è lunedì, sono reduce da una sprint a Coredo che manco sapevo che c'era, da quella di Villazzano che sapevo che c'era e mi ha lasciato sorpreso e soddisfatto, e da Santa Colomba; così, pur apprezzando i commenti molto positivi che ho letto sull'organizzazione Adolescere + IKP (bravi anche da parte mia a due team che mettono, come tanti altri, il cuore nell'organizzazione), non rimpiango di aver bigiato la Lombardia...

Sempre il tuo secondo frazionista ha detto...

Hai detto "se domenica vai così, mi devo impegnare, facciamo una sorpresa agli amici del Trent-o".

Non cominciamo, eh?
Hai due possibilità: o mi dai il cambio con 42 minuti di vantaggio (che è il minimo per tenere Cipriani, Casagrande, Pilat, Baccega ... urca! Sto quasi pensando di bigiare...) o fai la tua bella gara divertendoti e io farò lo stesso. E vedrai che alla fine... se tutto va come deve andare... saremo campioni lombardi ai campionati trentini!

Rusky ha detto...

Non è detto.... chi ti dice che qualche lombardo master non venga a Barricata? comunque Cipriani organizza. Occhio a Vidale, anche ieri una buona MB. Il mio obbiettivo rimane il duo Trent-o .... vorrei vedere la loro faccia e non solo, nel caso di sorprese....