If you want to translate:

Translate Italian to English Translate Italian to German Translate Italian to French

domenica 6 maggio 2007

Val Vigezzo - Finale

Bel week end quello passato in provincia di Verbania; dopo la gara di ieri si è conclusa, oggi, una bella manifestazione in generale, un po' meno per me.
In questo post parlerò solo della mia gara mentre, a mente un po' più fredda, aggiungerò delle considerazioni personali.
Il tempo è molto differente dal giorno prima: soleggiato, venticello abbastanza sostenuto da far volare gli aquiloni in partenza, non eccessivamente caldo.
Purtroppo, avendo fatto bene in qualificazione, devo partire alle 12.36, orario davvero inusuale per me: speriamo in bene. Passo la mattinata al punto spettacolo a fotografare gli altri orientisti, più o meno conosciuti, poi vado a controllare la partenza di Mary.... la incontro, in lacrime, mi dice di non stare bene. La consolo un po' e la convinco a non correre per evitare guai maggiori; quello che mi stupisce è che, a differenza di qualche tempo fa, è lei stessa la più rammaricata di non poter gareggiare.
Mi preparo alla partenza, osservo i miei avversari e noto che quasi tutti sono stati miei punti di riferimento in passato.... a dire il vero lo sono ancora, ma probabilmente qualche miglioramento l'ho fatto anch'io.
Dopo lo start mi aspetta un lungo tratto nel prato, seguo la traccia lasciata da quelli già partiti prima.... mi sorge subito un domanda: mi porterà nel punto dove io vorrei entrare? intanto che mi dò una risposta arrivo al bosco e capisco che non era quello il punto esatto..... allora seguo una canaletta sperando che vada nella giusta direzione; purtroppo piega verso nord e decido di arrivare al suo termine ed attaccare il punto da nord-sud. Infatti trovo la casa ed arrivo nel punto esatto. Non mi sono piaciuto, sapevo che era tecnica e l'ho sbagliata! un paio di minuti saranno già stati buttati! So che dietro di me partono due treni: il primo è Carlo C., meno tecnico, ma da corsa campestre, il secondo è Oleg A. che non ha bisogno di presentazioni.
Incavolato mi butto, senza pensarci tanto, verso il vallone, lo attraverso nei pressi del giallo, direzione esatta, stop al prolungamento del muro privato. Ottimo!
Guardo la tratta tre e mi demoralizzo: un trasferimento su prati... provo a correre al massimo, ma come immaginavo, pago in lucidità; dopo la strada asfaltata sbaglio il giallo e fortunatamente me ne accorgo abbastanza presto. Nonostante la correzione in corsa vedo arrivare già Carlo con dietro Oleg! incredibile, ma sono così fermo? un po' demoralizzato li seguo verso il punto quattro, molto vicino.
Ahimè, il punto cinque è il replay inverso del tratto 2-3! cerco di seguire i due cavalli da corsa, ma ad un certo punto devo decidere: o metto via la cartina e mi concentro solo sulla corsa sperando di non perderli, oppure li lascio andare e vado avanti con i miei mezzi. Faccio un rapido esame di coscienza: quello è il treno del podio, ma se devo essere da podio devo farlo da solo..... faccio orientamento per mettermi alla prova quindi niente inseguimenti e campestri. Lascio che vadano via, torno a leggere la carta e seguo il giallo fino alla curva a gomito, costeggio il ruscello in discesa e punzono.
Dò un'occhiata ai tre punti seguenti e vedo che sono pericolosi: entro alla sei in direzione mi fermo alla canaletta e sulla sinistra vedo la radice giusta; direzione sette non perfetta, intravvedo la canaletta e cerco di seguirla: con un po' di difficoltà riesco a trovare il giusto incrocio. La otto sembra semplice sulla carta, meno facile è capire quale sia la striscia bianca; comunque tutto bene.
Per giungere alla nove basta non distrarsi, il giallo mi accompagna fino alla roccia che affianca l'avvallamento giusto. Qui noto che i cerchi non sono molto centrati, infatti, anche nel prosieguo della gara, dovrò sempre controllare sulla descrizione cosa trovare, perché non sempre combaciavano gli oggetti da cercare.
Il punto successivo è il punto spettacolo, avendoci passato qualche ora a fotografare lo conosco abbastanza bene; qui trovo Mary che sembra essersi un po' ripresa dal malore. Torno nel verde a cercare l'undicesima tratta, anche qui perdo qualche secondo perché non capisco subito che la mia lanterna è dietro un sasso e non in un avvallamento.
Qui finisce una gara e ne inizia un'altra, più triste....
Per andare al punto 12 faccio una scelta buona, infatti salgo dopo il ruscello, arrivo in zona punto e chi trovo? i miei due cavalli pazzi! sono fermi in una zona molto vicina al punto, ma dove? dico ad Oleg che potrebbe essere più alta, ma dopo un po' non ci credo neanche io... allora vado a ovest e trovo un avvallamento netto, lo cerco in carta e capisco dov'é. Sono alto una decina di metri! scendo subito ed incontro Anuchkin che punzona venendo dal basso! Non c'è Carlo e quindi facciamo subito la 13 molto vicina.
Parto in direzione quattordici e capisco subito che Oleg non lo rivedrò più: troppo agile su quel tipo di terreno fatto di costa, sassi e rami intricati. Fa nulla, mi sono arrangiato anche prima.... il problema è che sono davvero troppo lento, quel terreno non lo digerisco, non riesco a stare in piedi. Se poi aggiungo che la carta si legge poco e mi fermo molto a guardarla.... Incontro Carlo, ancora intento a cercare la 12! Gli indico la direzione giusta, non m'importa che sia mio avversario per la classifica.... finalmente arrivo ai roccioni, sono sceso all'ultimo momento nella striscia gialla perché ero stufo di ballare in quel verde.
Le ultime quattro lanterne nel bosco sono simili: il tipo di terreno è troppo contorto, sono lento a trovare i giusti riferimenti; capisco che essere da soli in quella zona è molto più penalizzante che avere altre persone attorno..... come disse, poco prima, Thomas H. all'arrivo: "... bisogna avere occhi d'aquila...". L'emblema è la lanterna 17: ero a bordo del verde nell'avvallamento a destra del cerchio e non riuscivo a vedere quale fosse la roccia giusta. Sarò stato fermo quasi un minuto a curiosare fra i sassi, finché l'ho trovata semi nascosta poco distante.
Da lontano sento lo speaker che annuncia l'arrivo di Gianluca D., partito 2 minuti prima di me.... io sono ancora in mezzo a questa pietraia!
Finalmente il calvario finisce e mi butto sulla penultima.....dietro ho Roby T., partiva 10 minuti dopo..... prima corro per non farmi superare, poi lo aspetto all'ultima curva, tanto per me non cambia più nulla.
Subito dopo l'arrivo, il solito scambio di vedute generali, anche per l'arrivo di altri "maestri" orientisti, fra cui i miei 2 cavalli da corsa che si sono persi in quel bosco "maledetto".
Alla fine non cosa pensare, forse ho tirato troppo o forse no, non riesco a capire che tipo di gara ne sia uscita...
Fa lo stesso, alla fine mi sono divertito anche se non è andato tutto perfetto, ma forse non è ancora arrivato il mio momento.....

Nessun commento: