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sabato 5 maggio 2007

Val Vigezzo - Qualificazioni

Innanzitutto, come promesso, un ringraziamento alla società organizzatrice per avermi fatto visitare una valle da cui difficilmente sarei passato; mi ha destato una bella impressione e spero di tornarci in futuro. L'arrivo alle dieci di mattina ci ha permesso di fare un giretto fra paesini e maneggi.
Passando alla gara odierna, non avendo sotto mano la cartina, scriverò ciò che ricordo a caldo...
Partenza distante circa 30 minuti, ci vado colloquiando con un "maestro" dell'orienteering italiano, Tiziano Z., che mi spiega il suo rientro in M50 (erroneamente iscritto in M35) per poi discutere di svariati argomenti; ultimamente sto avendo contatti più ravvicinati, non solo in classifica, con i miei "miti" orientistici.
Finalmente fa il mio clima, questa settimana ha rinfrescato e sono felice di non dover decidere se portarmi la borraccia. Prima di salire allo start vedo l'arrivo degli svizzeri e capisco che la gara sarà abbastanza lunga.
Si parte, subito in salita, cerco un ruscello e dalla sua sorgente cerco il sasso nel giallo; trovo il ruscello, ma non dove parte, sicché non capisco quanto debba salire; ad un tratto vedo una lanterna dietro un sasso in un giallino ed anche se non sono particolarmente convinto vado a punzonare.
Il tratto successivo è in discesa, scelgo il giro sul sentiero per andarci sicuro; terzo tratto vicino, a lato di un naso. Quarta scelta è quella di viaggiare in costa attraversare un ruscello e scendere paralleli; mi fermo qualche secondo ad una lanterna poco distante per controllare la mia esatta posizione. Le tre lanterne successive sono molto veloci e non c'è molto da dire.
Ottavo check, abbastanza importante perché è una tratta di spostamento: decido di correre in costa cercando di non fermarmi in quanto ci penserà una strada a farlo... infatti dopo 3-4 minuti arrivo in mezzo a delle case e decido di proseguire sulla strada asfaltata prendendo il punto dall'alto: soluzione semplice, lunga, ma sicura. Infatti, per andare alla 9, ritorno indietro e non ho particolari problemi a punzonare. Raggiungo Battistoni, partiva 6 minuti prima e so che era un buon punto di riferimento. Lanterna 10 facile in costa e poi inizia la discesa.... bisogna stare attenti, il fatto del nero invisibile nel giallo potrebbe ingannarmi, quindi mi concentro sulle forme dei prati; per questo prendo riferimenti visibili e raggiungo il giallo accanto alla lanterna.
I punti 12 e 13 sono tratti di lettura fine, anche se non difficili, uno in costa, l'altro in salita. Il quattordicesimo controllo mi riporta in zona 11 e basta continuare lungo il muretto che parte dal prato.
Il punto 15 rischia di farmi sbagliare: infatti lo confondo con l'11! questo errore l'ho già fatto a Monteferrato. Per fortuna che me ne accorgo a metà strada, perdo qualche secondo ma trovo bene la radice.
Via di corsa, in una discesa impossibile, corsa sull'asfalto, attraversamento del rio e giù oltre il verde 2 fino alla lanterna 16.
Il punto successivo è obbligatorio, nel senso che dovendo attraversare la strada e stato posto sotto la stessa. Dopo il sotto passo punto dritto alla radice, la cerco, ma non la vedo; allora mi butta sulla ferrovia.... Ferrovia? e cosa c'entra? caspita! non mi sono accorto che ho saltato il punto 18! era molto simile al 17 e quindi non l'ho proprio memorizzato. Avrò buttato un minuto.
Adesso sì che cerco e trovo subito la radice.... ora mi rimane il trattone finale: non vado per il sottile mi butto in direzione, nel verde 3, tanto so che dovrò arrivare nei prati. Dopo più di un minuto passato a zig-zagare fra i pini nelle paludine, sbuco nel pratone, cerco il passaggio sopra il ruscello e punto all'arrivo.
Sono abbastanza contento, so che il tempo non dev'essere male, lo speaker non mi dice nulla in proposito; penso di aver lasciato per strada un paio di minuti e questo è ciò che m'importa.
Trovo Mary già cambiata e questo mi conforta perché significa che ha finito bene la sua batteria. E' contenta, ha fatto ancora qualche errore grossolano ma inizia a divertirsi: è questo lo spirito giusto.
Domani si replica, con cartine e percorsi a disposizione
.

4 commenti:

Lo speaker... ha detto...

Lo speaker non si perde a parlare di atleti che hanno già la qualificazione in tasca... e che non hanno ancora tagliato il traguardo che già si girano a commentare la gara con gli avversari ... :-)

Rusky ha detto...

adesso arriva anche il resto

lo speaker... ha detto...

Ho letto. Concordo con te sul fatto che in certe zone di quella carta avere anche solo un paio di anime attorno (che ti possono far capire quale è il perimetro della zona da attaccare) può fare la differenza. Pensa a me che mi sono fatto da solo la finale assoluta! (undici minuti di distacco dal penultimo... vabbé...). Comunque come sempre: complimenti!!!

Rusky ha detto...

Infatti, te l'ho detto a voce che valeva molto il tuo tempo fatto da solo... sono molto curioso di vedere gli split di quella zona... ho delle foto all'intermedio (con orario preciso) che mi hanno fatto pensare a qualche trenino.... io ero 1 minuto dietro a Di Stefano....