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domenica 10 giugno 2007

Bedolpian

Terza tappa trentina, delle quattro previste, sulla carta di casa; ne ho approfittato, anticipando la trasferta, per rivedere amici e parenti.
Mary, non volendo salire per la sola gara, mi ha lasciato un week-end da single.
Nonostante molti possano pensare che il terreno adiacente il campo sportivo "Millepini" mi sia familiare, devo dire che ho corso 3-4 volte e raramente ho fatto degli allenamenti. La lunghezza dei percorsi e la presenza di alcuni runner già mi avevano fatto capire che non avrei bissato la vittoria del 2006.
La giornata si presenta soleggiata e nemmeno tanto fresca; mentre mi preparo, a casa, mi chiama il gruppo lombardo annunciandomi un possibile ritardo causa apertura tardiva della A4 tratto MI-BG.
Sono impegnato a studiare e scaricare programmi per il suunto x9i appena ritirato; in teoria vorrei memorizzare il tracciato e scaricarlo sulla mappa di google.
Verso le 09.30 vado al ritrovo ed incontro i presunti ritardatari; Stegal presenta subito segni di debolezza fisica ma dice che vuole provare....
Mi presento alla partenza concentrato più sul funzionamento del gps che sulla gara. Sento che è già caldo e mi verrebbe voglia di prendere la borraccia.
Parto per il sentiero in discesa seguo la mia scelta ma cerco la lanterna vicino ad una roccia che si trova prima del sentiero..... capisco che non sono proprio concentrato! fortunatamente rientro in carta e non impiego molto a trovare il controllo.
La seconda tratta la leggo bene, mi fermo a punzonare vicino al sasso che precede di una cinquantina di metri la mia roccia. Salitone successivo senza grossi problemi per il terzo check.
Il trasferimento a cavallo del dosso in direzione quarto punto non è proprio perfetto, in quanto sbaglio sentierino e per riprendere quello giusto corro su una costa ripida che mi rallenta parecchio; in zona punto niente incertezze.
La diagonale per la quinta lanterna ha due possibilità: giù e su oppure il classico giro. Opto per questa seconda scelta che mi fa transitare per la "baita del Nello", luogo abbastanza frequentato nei primi anni della mia vita; su questo itinerario incontro Enrico e Stegal. Quest'ultimo mi fa cenno di stare bene, ma appena lo lascio, sento dei versi inequivocabili: stava vomitando! istintivamente mi fermo e gli chiedo se debba chiamare qualcuno, ma come sempre, lui nega ogni aiuto.
Titubante, ritorno al mio percorso e punzono la 5. Le lanterne 6-7-8 sono in una zona inedita della carta, molto tecnica anche se a molti è sembrata poco precisa. Personalmente il punto sei mi ha fatto perdere un paio di minuti a causa della copertura, del cerchio rosso, di un avvallamento parallelo a quello giusto. Quello successivo mi ha portato via un minutino a causa di una nuova traccia di sentiero presente nelle vicinanze della buca.
Lanterna 8 senza grossi problemi e inizio il ritorno verso la nove; controllo il distacco da Enrico, che avevo incontrato poco prima, noto che sono già dietro di circa 5 minuti.
Anche il punto nove non mi riserva grosse sorprese, mentre per quello dopo ho bisogno di un minuto in più perchè non vedo subito il telo e vado lungo sulla roccia più a sud; all'atto del check incontro Niccolò che partiva 10 minuti dopo.
Sapendo che il nostro passo è completamente diverso, non accenno minimamente a fare la sua scelta; il sasso 11 è davvero difficile da trovare scendendo dall'alto, perchè la vegetazione è cambiata in peggio e quindi il verde è molto più diffuso. Orientandomi con le curve, giungo proprio sopra la lanterna dove trovo Andrea S. e Stefano G., che sembra essersi un po' ripreso.
Il punto 12 sembra facile e lo sbaglio: anticipo troppo la risalita dal sentierino e vado a finire sul sentiero che mi dava lo stop; purtroppo non riesco a capire subito dove sia l'incrocio col giallino e poco mi aiuta una lanterna posta in un piccolo avvallamento. Dopo un'attenta analisi riesco a ricollocarmi, ma ho perso almeno un paio di minuti.
I tre punti successivi, dove raggiungo nuovamente Andrea, non mi creano problemi, mentre il punto 16 è lento in quanto un recente disboscamento, ancora in atto, mi fa sembrare un canguro; era meglio prendere il sentiero!
Lunga corsa per la lanterna 17, priva di errore e poi il penultimo check: qui faccio un errore parallelo dettato dalla stanchezza. Infatti, sbaglio completamente il punto d'attacco confondendo la curva del sentiero con un incrocio; entro seguendo la canaletta e vado a finire su un sentiero senza trovare ciò che vorrei incontrare. Appena noto che tutto non mi torna, seguo la mia nuova regola 1: tornare indietro! faccio bene, perchè capisco di aver seguito la canaletta a nord, che non c'entra proprio nulla. Appena lo comprendo, impiego un'attimo a trovare la lanterna; persi almeno 3-4 minuti.
Il tratto finale non presenta difficoltà e vedo per la terza volta Andrea che si sfoga per gli errori compiuti.
Al traguardo incrocio altri due Andrea, uno dei quali, Cipriani, mi prende in giro per il distacco che ho da Niccolò.
La cartina non è sembrata molto precisa, il verde e le nuove tracce danno più insicurezza nella lettura della carta; un bravo al tracciatore, perchè ha scelto luoghi abbastanza inediti per la posa dei punti.
Sinceramente sono contento di aver corso un lungo-veloce (sigh!), ho fatto qualche errore di troppo, ma la velocità del terreno ed il caldo hanno influito sulla mia gara; probabilmente non avrò recuperato dall'ultimo allenamento di venerdì sera. Qualche giorno riproverò il tracciato ma penso di non fare meno di 65 minuti.
Nota negativa il mio orologio: o non ho capito come funziona oppure non è idoneo per ciò che speravo di fare.
Attendo l'arrivo di Stegal, arriva barcollante ed assente, non so come abbia potuto finire la gara; ci vorranno parecchie ore a farlo riprendere completamente.
In questa situazione, mi sono compiaciuto nel vedere molti pseudo-avversari interessarsi alle sue condizioni fisiche; c'è ancora umanità!
Commiato da Bedolpian e pranzo alla "vecchia segheria" prima di lasciar partire gli amici direzione Milano.

4 commenti:

stefano ha detto...

Il giorno in cui riproverai il tracciato mi piacerebbe esserci e partire 10 minutio davanti a te. Francamente devo aver avuto qualche vuoto lungo la gara perchè non ricordo assolutamente quel che Enrico ha detto che avrei fatto, e la tratta per arrivare alla 17 non la ricordo bene nemmeno quella... se non che dovevo assolutamente arrivare nel bosco all'ombra!

Dato che non penso di scrivere nulla sul mio blog relativamente a ieri, approfitto dell'ospitalità per ringraziare i ragazzi che in gara e dopo mi hanno chiesto se avevo bisogno di aiuto.

Ps: al Vezzena farò un garone: sappiti (sappiatevi) regolare

Rusky ha detto...

Sei il solito egoista: per riscattarti fai stare a casa una promettente W35 - )))

stefano ha detto...

Ma quella specie di sacco di patate buttato lì per terra... è una pubblicità degli orologi Casio o un messaggio "Guardate un po' che razza di gente corre nella mia categoria" ? Sfido chiunque a riconoscere il protagonista della foto! :-)

Rusky ha detto...

Infatti si stava coprendo il volto per non farsi riconoscere.... niente rivincita con Enrico, è già al mare.