If you want to translate:

Translate Italian to English Translate Italian to German Translate Italian to French

venerdì 29 giugno 2007

Highland open - 1^ tappa

Oggi s'inizia a fare sul serio; pensavo ad una semplice e veloce middle, invece i 7,4 kmsf. si sono fatti sentire.
Si parte alle ore 11.00, io quasi alle 13 sotto un sole caldo ma un'aria fresca. Mary approfitta per fare il warm up, io curo molto di più l'abbigliamento; non voglio rischiare quelle fastiose vesciche, i piccoli traumi, che si possono accumulare nei giorni. Oggi decido di prendere la borraccia che mi sarà molto utile.
Non avendo potuto tenere la cartina vado un pò a memoria; primo punto, seguo un sentiero finchè un muretto e un largo naso mi fanno arrivare bene. Lanterne 2 e 3 sono molto vicine e buche simili. La prima buca la trovo grazie alla piazzola soprastante, mentre la seconda mi fa perdere quasi tre minuti perchè sono troppo a destra; questo è il ritornello che molti diranno a fine gara.... o la bussola non funziona oppure il disegno non è proprio preciso.
In quel punto mi raggiunge il norvegese partito due minuti dopo e favorito della gara. Lanterna quattro e cinque le trovo agevoli, mentre alla sesta vengono superato e indirizzato dal predetto straniero.
Prima lanterna medio-lunga, la sette, decido di fare la mia scelta costeggiando i prati ed anticipando la salita sulla collina; arrivo bene e vedo che il mio avversario diretto è appena andato via.
Discesa verso l'ottava, vedo il biondo Helge fare una scelta strana... io preferisco scendere fino alla strada e giù al giallino per poi salire leggermente a raggiungere l'avvallamento di roccia; ottima scelta, con la coda dell'occhio vedo sopraggiungere sempre lui....
Cerco di scappare in costa verso la nove ed arrivo all'avvalamento dove c'è il telo; sono ancora davanti.
La decima è molto tecnica, non bisogna distrarsi perchè cercare dei sassi di un paio di metri in una zona di rocce e sassi non è facile; rallento un attimo e vedo arrivare in zona punto il buon Fossoy con il quale punzoniamo assieme.
La lanterna undici l'ho fatta da parassita: intento a cambiare posizione alla carta decido di accodarmi al norvegese per un minuto.
Ora tocca alla tratta lunga: a questo punto decido di togliere il disturbo al mio compagno d'avventura e cerco una via alternativa. Punto al prato sottostante, passo davanti al cimitero di guerra e salgo fino ad un sentiero che arriva molto sopra alla lanterna; arrivo alla casetta e scendo sul naso giusto. Magari non è stata la scelta migliore ma sono arrivato bene. Le tre lanterne successive sono degli spostamenti attraverso i prati, cambi di direzione e tenuta dell'altezza; qui serve correre e non è il mio terreno preferito.
Non sbaglio e già comincio a pensare di avercela fatta. Il punto 16 è di quelli maledetti, poichè è in discesa ripida ma non perpendicolare; infatti mi sposto leggermente troppo a sinistra e mi fermo sulla traccia del sentiero: sono un pò esitante e perdo un minuto su una tratta brevissima.
Riprendo la concentrazione e scendo deciso verso la 17, arrivo sopra il punto e mi fermo un'attimo per capire la vegetazione: sulla carta sembrava più semplice, invece qualche secondo in più serve a non sbagliare.
Mi dirigo verso la 18 e sento lo speaker che intervista un francese e poi mi nomina come esempio di unico pazzo che abbinerà la 5 giorni italiana con quella transalpina; penso che mi prenda in giro e così gli indirizzo dei gestacci perdendo la concentrazione....
Arrivo a bordo prato ed entrando nel bosco impiego qualche secondo di troppo a vedere il telo bicolore.
Volata verso il traguardo, passando dalla 100, con buone sensazioni di corsa.
Alla fine sono contento, anche se l'atleta nord-europeo mi ha rifilato 6 minuti, d'altronde ho notato che è molto preciso e veloce.
Mary arriva poco dopo, contenta e sorprendentemente terza in classifica. La cosa comica è che Mr. Calandry è terzo dietro di me, mentre la signora Calandry è seconda davanti a Mary..... sfida incrociata e pareggiata!
Complimenti all'organizzazione per le classifiche già on line!

Nessun commento: