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sabato 30 giugno 2007

Highland open - 2^ tappa

Si replica sulla stessa carta ma i tracciati sono di Tiziano Z.; la zona mi è abbastanza familiare avendoci corso altre volte.
Oggi si parte presto, cielo variabile e clima sopportabile. Adotto gli stessi accorgimenti di ieri avendo avuto buone sensazioni.
Sono l'ultimo in griglia, quindi non avrò la compagnia del leader della classifica. La zona di partenza è in salita e penso a grossi dislivelli, invece sulla descrizione, appare un modesto 195 m., meno di ieri; ci sono pochi punti quindi saranno tratte più lunghe.
Via, il primo punto non è vicino ed osservando bene la carta, noto che è nella zona del cimitero di guerra che avevo sfiorato ieri; infatti mi avvicino sfruttando sentieri e prati, in zona punto niente errori. Sequenza 2,3,4 fatta di brevi tratte ma senza grossi riferimenti, viaggio di bussola e curve del terreno; alla tre, vedo Oscar che ancora cerca la lanterna, partiva sei minuti davanti, e lo indirizzo a grandi linee.
Il tratto cinque è semplice basta seguire, in senso inverso, i prati e i sentieri appena percorsi per la uno; chissà perchè sono restio a farlo ..... cerco sempre una via diversa per poi trovarmi sempre là! comunque arrivo benino ma non sono soddisfatto delle sbandate fatte; qui raggiungo il mio compagno di squadra, nonchè ex campione italiano staffetta, Battelli.
La lanterna sei è semplice, avendo un sentiero che ti accompagna, mentre la successiva va presa con le pinze poichè le due buche non sono così evidenti in quel terreno.
Comunque tutto scorre bene ed anche otto e nove, utilizzando i sentieri si rivelano semplici.
Ora mi aspetta la scelta lunga: o si corre, aggirando il dosso a destra per poi salire al punto, o si fa come l'anno scorso, cioè sentiero verticale fino in cima e poi giù seguendo le tracce dei sentieri; siccome ho la gamba buona e non il fiato, rifaccio la stessa scelta: si sale!
Noto che solo uno ha fatto la stessa strada, penso che solo Stegal abbia il coraggio di farlo; invece è stato Sandro e lo capisco poichè lo raggiungo in discesa poco prima della lanterna.
Qui, la mia mente ha un'attimo di pazzia: al punto 9 avevo raggiunto D'Amico che, come immaginavo, avrebbe fatto il giro sulla strada. Purtroppo, arrivando alla 10, lo rivedo: caspita non ho recuperato nulla, anzi....
Questo ragionamento mi fa catapultare verso la undici senza pensare molto; arrivo alla strada, credo di essere ad una curva invece sono a quella 100 metri prima! questa valutazione errata mi costerà ben otto minuti (da Renato B.), poichè scendendo ancora esco di carta! Nonostante l'arrivo di D'Amico e Sandro la situazione rimane invariata, poichè i sentieri che vediamo in realtà non riusciamo a proiettarli in carta. Cosa più grave per me, è che loro se ne vanno e trovano il punto, mentre io mi ostino a voler capire dove sia quella maledetta casetta (già vista in altre gare, sigh!). Finalmente, tenendo d'occhio la strada asfaltata, capisco dove sono, ma ho impiegato 16 minuti due in più di quelli necessari a fare la tratta lunga.
Di rabbia faccio le ultime due lanterne, raggiungo nuovamente Sandro ma sono conscio del grave errore.
Peccato, fino alla nove avevo fatto una buona gara, poi ho rovinato tutto per la voglia di strafare.
Mary, intanto, aiutandosi con la signora Calandry, riesce a stare in tempi accettabili, peccato che domani, a caccia, dovrà gestire la propria gara in modo diverso.
News del giorno, poichè presumo che lui non lo abbia potuto scrivere, è il primo posto del Dipa davanti a Jimmi e Remo e quindi domani sarà una caccia spettacolare tra il massiccio Ale ed il minuto Jaime!

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