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martedì 3 luglio 2007

5 Giorni dei Forti - 2 ^ tappa

E venne anche il giorno più duro, 12,8 kmsf. su carta 15.000, era da un'anno che non correvo su simili distanze.
Si deve partire presto, ci sono 40' per andare alla partenza ed io parto al minuto 21; incrocio subito Enrico che parte tre minuti prima e già concordiamo di andarci assieme.
Stegal ha fatto una levataccia ed alle 8.15 era già in gara. Il tempo è ancora buono non fa caldo, ma questa volta il mio mezzo litro d'acqua me lo porto.
Tra il gruppo lombardo c'è preoccupazione a causa delle lunghezze abnormi dei tracciati di P.P.Corona; Mary parte più tardi, ma anche lei non è tranquilla per la scala odierna.
Arrivo, con Enrico, alla partenza prima del previsto, osserviamo il leader della M40 A. Berg che già si scalda sulle piste da sci.
Arriva il via e vedo scattare A. Cavazzani come fosse una sprint.... mah, io bado solo a stare in piedi perchè prato e bosco sono molto sporchi. Il tratto per la prima lanterna, l'ho già percorso, a ritroso, il giorno prima; come già detto l'unico problema è quello di non scivolare sulla costa. La lanterna la trovo bene, anche se mi accorgo che le distanze sono differenti.
Il punto due me lo ricorderò per un pò: non è difficile arrivarci, c'è una pozza d'acqua che fa da punto d'attacco. Il problema nasce in zona punto: ci sono un mucchio di cocuzzoli, roccette, tutti ricoperti di vegetazione e con la scala odierna non riesco a capire a cosa corrispondano. Inizio a visitarli ad uno ad uno finchè riesco a trovare quello giusto. Penso a Stefano, che due ore prima era li da solo con i miei stessi dubbi.....
Abbastanza contrariato per aver buttato almeno 5-6 minuti in pochi metri quadrati, mi dirigo verso la tre. Affronto la rotta con cura anche perchè di correre non c'è verso; trovo la buca in modo perfetto e questo mi rinfranca.
Subito dopo arriva da dietro lo stesso svedese di ieri (quello forte..), partiva 9 minuti dopo....
Andiamo verso la quattro, una rampa gratuita sulla cui costa mancano parecchi particolari; alla fine arrivo io per primo ma non è stata una bella tratta.
Non pensavo che il peggio dovesse ancora arrivare: per giungere al cocuzzolo della cinque c'è una costa sporchissima e una rampa in mezzo a delle rocce; terreno davvero impervio dove perdo lo svedese; non ho difficoltà in zona punto.
Tratta successiva breve, perdo qualche secondo ad individuare la roccia giusta ma sono OK. Rivedo per un attimo e per l'ultima volta la tuta rossa del nordico.
La rotta per la sette è abbastanza contorta, discese ripide, intervallate da file di rocce, mi fanno guardare solo il terreno; per fortuna riesco a mantenere la rotta e centro in pieno il cerchio rosso.
Lanterna otto semplice, mentre la nove si trova appena sotto la maledetta due! questa volta non mi distraggo e faccio un buon tempo.
Ora c'è la tratta lunga: ci sono due scelte, salire-sentiero-scendere, oppure lungo giro in discesa su sentiero-bordo recinto-risalita su sentiero.
Ci penso un attimo e poi opto per la prima! non so se sia la migliore, il problema è che, in zona punto, perdo 3 minuti perchè cerco la lanterna in un avvallamento anzichè un sasso. Unica consolazione, aver incrociato un leprotto durante la discesa.
Probabilmente sono meno lucido, perchè sbaglio anche il punto successivo, un paio di minuti, zig-zagando malamente intorno al cerchio.
Per fortuna rientro in gara e faccio bene le ultime lanterne dentro-fuori dai prati. Solito volatone finale passando dal cavalcavia e finalmente è finita.
Non ho visto Enrico, perchè mi ha dato sette minuti; confrontiamo i tempi e vediamo che siamo pari nel computo degli errori: 11' a testa.
I big sono classificati a partire dall'ora e dieci, Pradel (5°) davvero bravo; la mia ora e 44' mi vede al 25° posto di giornata.
La gara l'ho trovata faticosa nella prima parte, molta salita inutile e bosco sporco hanno rallentato le andature. Dalla sette in poi è stata più piacevole.
Mary ha trovato più difficoltà nella prima parte, poi si è adeguata meglio al cambio di scala.
Questa sera gran concerto di Zarfo in piazza.

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