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lunedì 23 luglio 2007

5 Giorni di Francia

1^ Tappa - 9 luglio - CLASSIFICA - SPLIT
Delusione! Comincia così la mia 5 giorni francese. Dopo aver corso davvero bene, scopro di aver confuso il codice 81 con il 91.
Dopo la gara di Folgaria, dove la stanchezza fisica e mentale si era fatta sentire, un giorno di viaggio (dalle 06 alle 19.30), oggi si cominciava la terza multiday programmata.
Siamo alloggiati in una
casetta di legno, davvero graziosa, a circa 50 km. a nord del centro gara; ritiriamo la nostra documentazione e ci facciamo un giretto fra i vari gruppi sportivi presenti alla ricerca di facce note; italiani siamo pochi, in bella vista Franco Orler e moglie con il gazebo del JWOC 2009.
Il tempo è variabile, tira un forte vento dall’oceano e non fa nemmeno caldo. Accompagno Mary alla partenza e do un’occhiata al terreno circostante; siamo stati qui a Pasqua 2006 e quindi conosciamo il tipo di carta.
Il mio turno arriva poco prima di mezzogiorno, lunga corsa verso la lanterna svedese e inizia l’avventura. Sinceramente, arrivando da dieci giorni di gare tecniche e lunghe distanze, trovo davvero facile orientarmi fra queste collinette; evito i sentieri perché sono fatti di sabbia e quindi molto faticosi. La cartina è fatta di un tipo di plastica che non riesco a piegare, sembra una molla!
Come dicevo non ho problemi ad orientarmi e diventa subito una corsa a tutta velocità. Le uniche difficoltà nascono dai cespugli bassi che non permettono di individuare le colline di 2-3 metri segnati in carta. Infatti perdo qualche secondo al punto 5 perché punzono una lanterna distante meno di 100 metri dalla mia che si trova nello stesso gruppo di cespugli.
Noto subito due pericoli: la vicinanza di tante lanterne nella stessa zona e la difficoltà nell’individuare e leggere il codice punto.
Il sesto controllo ha il codice 93 e lo confondo con un 83; verifico meglio e noto la similarità dei numeri 8-9 e 3-5.
Al punto 8 arrivo davvero convinto di essere giusto e punzono la lanterna con codice 81; sono convinto di aver visto 91 (il mio codice esatto) e non presto molta attenzione visto che anche in precedenza avevo avuto questo problema.
Proseguo bene fino al punto 11 dove non riesco ad individuare la macchia verde 3; da noi, di solito, non si passa in mezzo a quel colore…. Qui, non sono riuscito a capire dove fosse! Ho perso un paio di minuti a girare per capire dive fossero cocuzzoli e verde 3.
Ricomincio a correre al limite, fino alla lanterna 18, dove perdo un minuto e mezzo a cercare la depressione “bingo”, non capendo molto dai rilievi a bordo carta.
M’impegno sul rettilineo finale sabbioso, sono contento per la corsa tirata, ho avuto ottime sensazioni fisiche, ho sbagliato circa 4 minuti tutti in zona punto; purtroppo il terreno è talmente piatto e cespuglioso che in alcuni punti ci vuole più fortuna che bravura.
Arrivo allo scarico e la signora mi dice PE; le dico che è impossibile ma quando mi spiega l’errore maledico questi codici francesi e ricordo che, l’anno scorso, Mary fece lo stesso errore confondendo il 3 ed il 5.Meglio così, perché domani dovremmo partire poco dopo le 8, invece partiremo quando vogliamo noi.
2^ Tappa - 10 luglio - CLASSIFICA - SPLIT
A guardare la classifica odierna si potrebbe pensare ad una nostra debacle; tempi superiori alle 3 ore di gara! Ebbene: come anticipato ieri l’orario di partenza ce lo siamo fatti noi.
Quello ufficiale era 8.06 e 8.27; questo significava partire da casa almeno alle 06.30 con conseguente levataccia e conseguenze del caso; siccome la classifica non era importante abbiamo pensato di fare tutto con calma e ci siamo presentati al via dopo le 10.
Ho approfittato per provare alcune cose: l’orologio col GPS e le tratte ad azimut.
Il primo sembra aver funzionato per l’intero percorso, in Italia era sempre saltato a causa della vegetazione troppo spessa. Le tratte ad azimut non mi hanno soddisfatto pienamente, devo ancora lavorare parecchio.
Parto verso il primo punto, arrivo ad una curva e vado ad azimut; in zona punto ci sono degli arbusti che rendono poco visibile la buca ma alla fine ci sono facilmente. Insisto nell’usare le bussola, bene 2 e 3 mentre alla quarta, una volta arrivato in cima alla collinetta diventa problematico capire dove sia la canaletta; dopo una paio di minuti trovo quello che sembra l’oggetto da ricercare. Confermo che in alcuni punti la difficoltà e proprio capire dove sia la lanterna all’interno del cerchio!
Continuo la gara alternando azimut a curve di livello: fino alla lanterna 11 non ho grossi problemi. Nel tratto per la 12 uso la bussola, ma non sono proprio preciso; perdo una trentina di secondi ma la mia insoddisfazione nasce dalla cattiva direzione presa.
Il punto 13 è davvero un disastro: esco sul terreno aperto e non capisco proprio la differenza fra i due giallini. In poche parole arrivo alla lanterna 16 e vengo salvato dai ristori…… ritorno nel bosco e tutto s’aggiusta.
Nessun problema alla 14, mentre alla 15 mi accodo ad un gruppetto di orientisti uno peggio dell’altro: impiego un minuto in più a trovare quella buca.
Per la sedici torno a navigare da solo ed infatti perdo pochi secondi; mentre corro verso la 17 inizio a sentire la stanchezza e mi chiedo perché nelle 5 giorni gli organizzatori si divertano a mettere queste tappe lunghe….
Per la 18 tengo le ultime forze mentali e corro tutto nel bosco, in direzione, sotto la linea rossa. Sono davvero al lumicino e a qualche metro dalla 19 inizio a vagare su ogni lanterna posata in zona; dopo un paio di minuti trovo il mio codice e vado a chiudere la gara davvero stanco.
Il mio tempo reale è di circa 1 ora e 28’ mentre calcolo in circa 13’ il tempo in eccesso.
Poco dopo arriva Mary, sempre insoddisfatta, perché vorrebbe trovare facili questi boschi ed invece quando incontra difficoltà pensa che stia regredendo.Fuggiamo via subito perché inizia a piovigginare, nonostante fossimo partiti col sole.

3^ Tappa - 11 luglio - CLASSIFICA - SPLIT
Giorno centrale di questa settimana e prima volta in cui la mia voglia di correre rimane a letto. Eh si, questa mattina avrei preferito girarmi dall’altra parte ma, grazie a Mary, mi sono presentato al via.
Peccato, perché il clima (ha piovuto fino a qualche minuto prima della mia partenza) ed il tracciato erano di quelli a me congeniali.
Mary fugge subito verso lo start, io mi attardo a parlare con il gruppo torinese presente; arrivo giusto in tempo per iniziare in orario.
Parto verso il primo punto correndo in scioltezza, arrivo alla curva del sentiero, entro nel bosco e trovo una lanterna; con sorpresa noto che non è la mia. Cavolo, sono appena partito e già non trovo la mia! Ritorno al sentiero, faccio azimut e in lontananza vedo la mia lanterna. E’ davvero vicina a quella che avevo appena trovato prima.
Scendo verso la due senza convinzione, appena supero la strada vengo attratto da un beep, è un po’ a sinistra ma ci vado lo stesso; come immaginavo non era la mia. Ritorno in zona e trovo il nuovo beep molto vicino.
Sempre più demotivato, mi avvio verso il terzo punto; salgo in cima alla costa e vado in direzione; qui noto come il colore verde 1 venga usato un po’ casualmente. Infatti, la collina col sentierino che è a sud del punto, in realtà è già piena di arbusti tipici del verdino. Perdo qualche secondo a capirlo, ma finalmente trovo un punto senza difficoltà!
Purtroppo i punti 4 e 5 diventano dei punti bingo; nel primo caso cercavo il giallo in cima alla collina ma quando arrivo alla lanterna non scommetterei nulla sulla sua esatta posizione. Nel secondo caso, dopo vari tentativi di evitarlo, ho dovuto utilizzare il sentiero ad ovest come punto d’attacco. In questa mezz’ora di gara avrò perso in errori almeno la metà del tempo: sono talmente nervoso che inizio a canticchiare mentre corro.
Finalmente riesco a concentrarmi un po’ ed inizio ad aggiustare la mira; decido di andare tutto di bussola senza utilizzare altri riferimenti.
I tre punti successivi comincio ad inquadrarli meglio e perdo molto meno per punzonare. Il punto 9 provo a farlo tutto nel verde con il nord; lo sfioro sulla destra, arrivo al sentiero angolo taglio giallo, rientro nel bosco e con grande meraviglia trovo la lanterna nel bosco bianco!
Ritorno nel bosco bianco e trovo bene 10,11,12.
Il punto 13 lo provo con la bussola, ma la macchia gialla adiacente alla lanterna non capisco cosa centri; ormai sto capendo che i colori non sono affidabili oppure non gli ho ancora capiti.
Ne ho un’ulteriore conferma alla 14: sbuco in qualche modo sul sentiero perpendicolare alla mia direzione, dovrei costeggiare il verdino nel bosco bianco, invece il bosco reale è completamente bianco. Andando verso la 16, rimango perplesso nel vedere 3 lanterne posate davvero vicine sulla mia direzione di corsa. In questa fase di gara ho iniziato ad avere un buon ritmo e un po’ di voglia in più di cercare lanterne. Quando penso di aver finito la mia fatica, affondo nella depressione a nord della mia 20; c’è una lanterna ma non capisco dove possa essere posata! Quando capisco che è la depressione sono passati quasi 5 minuti ma di fantasia ce né voluta parecchia.
Dopo la lunga passeggiata sulla sabbia finale, trovo Mary al finish ed anche lei non è soddisfatta: sta meditando di abbandonare le gare. Da un lato la capisco, su questa carta c’è poco da divertirsi e per lei, che ha bisogno di trovare sicurezza, diventa dura capire come orientarsi.
Alla fine stimo in almeno 25 minuti il tempo perso, davvero troppo; domani correremo assieme perché ormai non ci stiamo più divertendo.
4 ^ Tappa - 12 luglio - CLASSIFICA - SPLIT
Quarta tappa e primo forfait di Mary. Ieri eravamo d’accordo di correre assieme, ma oggi ha preferito riposare.
Stamattina mi sono alzato convinto di fare una bella gara; sulla carta era la più impegnativa ma i 300 metri di dislivello, anziché demoralizzarmi, mi caricavano perché avrei potuto ricominciare ad orientarmi non solo con la bussola.
Notavo che il cartografo era cambiato e dopo l’esperienza dei colori era una bella notizia.
Decidevo, per la prima volta, di utilizzare l’ MP3 con la collezione dell’artista francese che mi ha accompagnato per tutti questi anni orientistici.
Mary mi accompagnava allo start, il mio stomaco era ancora in disordine per la colazione; arrivo 15” prima di partire.
Decido di correre senza schemi, utilizzando qualsiasi tecnica buona.
La prima tratta è la più lunga e senza alcuna remora decido di fare la scelta facile a destra utilizzando sentieri e tagli nel bosco. Vedo un tizio che mi supera sulla sabbia, ma non me ne importa molto; sono immerso nella mia musica e non sento nemmeno il beep della punzonatura.
Ingrano molto bene la marcia verso i primi punti: sono un po’ alto alla due, ma non ho grossi problemi fino alla cinque.
Andando verso la sei ho un campanello d’allarme: sono convinto di andare alla 7! Il taglio giallo mi riporta alla realtà e perdo davvero poco.
La tirata verso la otto la scelgo semplice: utilizzo la strada asfaltata ed arrivo perfetto alla lanterna.
Qui succede ciò che avevo rischiato prima: la mia mente è convinta di dover andare alla 10! Scendo sulla strada entro nel giallino ma inizio a non capire più nulla; la linea gialla che arriva dalla 8 la trasporto su quella che arriva dalla 9. Inizio una serie di ragionamenti assurdi che mi portano ad arrivare fino alla linea elettrica nord-sud vicino alla 11. In un lampo di lucidità capisco che il cerchio n.9 manca dalle mie punzonature! Ora mi trovo davanti ad una scelta: mollo tutto oppure faccio finta di niente? Questa volta decido di continuare; ritorno in zona punto ma sono un po’ disorientato arrivando da una direzione non prevista. Faccio la scelta più logica: mi posiziono sul sentiero ad ovest del punto e riattacco la lanterna; questa volta arrivo bene. Ho calcolato che questa pazzia mi è costata almeno 13/14 minuti!
Inaspettatamente ritorno ad essere concentrato. Riesco ad infilare in maniera precisa e costante praticamente tutte le rimanenti 12 lanterne; ho qualche secondo di esitazione alla 19 ed alla 22, ma davvero pochi attimi.
Arrivo ancora abbastanza pimpante, davvero contento della mia gara se non fosse stato per quella parentesi che non riesco a spiegarmi. Per ben due volte la mia mente era già troppo avanti alle mie gambe.Oggi è stata davvero un’altra gara dove la carta combaciava molto meglio col terreno e la zona punto non era una sala bingo.

5 ^ Tappa - 13 luglio - CLASSIFICA - SPLIT
Ultima tappa francese, ultima fatica delle 14 gare programmate, ma è stata la più dura da terminare.
Si corre sulla stessa carta di ieri, alcune lanterne sono uguali, ma è cambiato, e di molto, il tempo. Oggi è una giornata di mare, sole a picco, caldo, orario di partenza improponibile (11.37); immagino la differenza di clima fra la gara di E.Wymer e C.Hanselmann che si stanno giocando la M40; il primo è partito alle 8.00 il secondo parte 3 minuti dopo di me.
Prima di andare allo start vedo arrivare il “Madda” che fa secondo, a meno di un minuto dal vincitore, dopo cinque giorni combattuti.
Mentre vado in partenza con Mary, approfitto per fare una mezza doccia nel campeggio; incontriamo la signora Murer con la quale parliamo dei rispettivi programmi orientistici. Lo start è uguale a ieri, ho qualche problema con la descrizione punti (nuovo acquisto) e con l’ MP3; il minuto zero è già scattato quando sono ancora indaffarato nel sistemare il tutto.
Mi basta fare una gara come ieri senza quell’assurda dimenticanza centrale.
La prima lanterna si trova ancora abbastanza lontana; non ho problemi ad arrivarci, ma inizio ad assaggiare il clima torrido dei gialli tratteggiati verdi. Tralasciando il secondo punto davvero inutile, mi accorgo che il terzo è lo stesso di ieri; sfrutto il cambio di vegetazione che ricordo da ieri e non ho problemi a punzonare. Per il punto quattro si ritorna nel bosco bianco dove vedo poco lontano l’austriaco Max H., partito due minuti prima di me, che ho riconosciuto dalla gara di Fusine.
Per la quinta tratta non mi accorgo del sentiero che taglia il verde; aggiro il verde più scuro, arrivo al giallo in corrispondenza del sentiero e risalgo per qualche metro fino alla lanterna.
Durante il trasferimento sul sentiero verso la sei vengo superato da Hanselmann, ha un passo diverso dal mio anche se non impossibile per qualche quarantenne italiano. Ne sfrutto la scia fino al punto sette, anche se in realtà non ve n’è molto bisogno.
Per i punti 8 e 9 torno a navigare singolarmente e noto che quest’ultima lanterna è la stessa che stavo saltando ieri.
Il tratto verso la dieci sembra facile sulla carta: quel bel sentiero che porta in zona punto è messo apposta per ingolosire…. Ebbene: maledetto il momento in cui ho pensato di prenderlo! È una striscia di sabbia sotto il sole, dove bisogna correre perché appena tento di camminare non vado avanti; nell’ultima parte decido di correre nel verde perché almeno vado avanti e sono un po’ riparato.
Finalmente ritorno nel bosco fitto e riesco a trovare bene 11 e 12, sfruttando le tracce dei sentierini.
Verso il punto 13 rischio grosso: mi dirigo ad est, scendo il ripido pendio ma non è quello previsto; fortunatamente ho ancora un po’ di lucidità che mi permette di capire ciò che stavo combinando; faccio comunque una gran fatica mentale ad individuare il naso su cui è posata la lanterna.
Conscio del mio stato psico-fisico rifletto attentamente sulla tratta per la 14: faccio una scelta determinante passando per il verde 2 anziché dal giallino; arrivo perfetto al punto ed appena vedo il discesone verso la 15 capisco che ho fatto “bingo” a non passare di lì!
La 15 è simile a quella di ieri e l’unica difficoltà è attraversare l’ennesimo rombo verdino; la rampa verso la 16 la conosco già e devo camminare perché sono davvero al limite. Cerco solo di non sbagliare ad arrivare all’ultimo punto, lo stesso di ieri e poi sprint finale. Sono al limite di un collasso, devo ringraziare la mia borraccia a cui ho chiesto fino all’ultima goccia; non avendo bevuto nulla devo reintegrare in fretta tutto ciò che ho bruciato in questa ora e mezzo. Non sono il solo ad avere problemi: il mio MP3 si è scaricato come l’orologio con il GPS: abbiamo tutti bisogno di ricaricarci!Finalmente oggi sono riuscito a fare una gara decente, priva di grossi errori, condizionata dal caldo ma che quest’anno sembra portarmi bene.

5 commenti:

stefano ha detto...

Sembra il racconto di una Odissea. Noi invece stiamo partendo per la prima tappa: se ci sara' un'altra lanterna come la 40 di ieri a Boxholm, nell'allenamento, potrei non riuscire a tornare indietro a raccontarlo!

Rusky ha detto...

Posso dirti che non è stata una passeggiata, specialmente l'ultimo giorno... pensa a trovare le lanterne e non le svedesi...

stefano ha detto...

So quello che vuoi dire: l'anno scorso in luglio c'ero io li' a fare la Interregionale a 40 gradi sulla sabbia.
Informazione: Jimmy Birklin ieri era fuori dai 5 nella H35. Qualcosa mi dice che il livello di questa garetta svedese...

Anonimo ha detto...

che invidia!!!

visto che non ho più il tuo indirizzo email (quindi potresti spedirmi una email così lo memorizzo), sabato andiamo in val bodengo a fare canyoning. Se volete unirvi!

M.

rusky ha detto...

Continua la sfida GOK - Orientabonita..... La Roby stà tenendo bene! Pari tra Attila e Piero.
Oggi quasi 7 ore di camminata in quota, piedi massacrati ma muscoli e paesaggio OK