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domenica 1 luglio 2007

Highland open - 3^ tappa

E venne anche un giorno da ricordare! la terza fatica sull'altipiano di Asiago mi ha riservato una grande sorpresa.
Non parlo della mia gara, ma quella di Mary! Ebbene, è stata davvero una grande gioia essere saliti sullo stesso gradino del podio per la premiazione finale degli Highland.
Con questa anticipazione, andrò a descrivere la mia tappa odierna.
Giornata ancora soleggiata, nella stessa cartina della gara individuale dell'Arge Alp 2006. Ricordo che ero arrivato quarto nella M35 e la cartina mi era piaciuta: molto tecnica e lenta.
Parto a caccia, venti minuti dopo il norvegese e sei dal francese; dopo di me si parte solo a minuti prestabiliti.
La gara sarà un pò più corta ed i punti abbastanza vicini e veloci, tutto sommato ciò che io desidero.
Parto un pò sfasato, non sono subito in carta avanzo a "tentoni"; alla fine individuo la collina col recinto che la taglia, seguo per un attimo Teno e poi decido di buttarmi sul prato; trovo gli alberi isolati e con essi la lanterna;mi è andata bene, ma mi convinco che devo velocemente trovare la concentrazione.
Per andare alla seconda non ho difficoltà poichè seguo il recinto ed attraverso il bianco; prima del punto trovo Joe, assieme a Sasha, e la incoraggio a punzonare.
La lanterna 3 vedo che è una di quelle toste: salgo sulla sommità della collina, vedo il sasso, scendo attraversando il verde, poi lo aggiro e con l'aiuto della canaletta trovo la buca.
Discesa verso la quarta che ha un solo problema: non funziona! punzonatura sulla carta ed avanti.
La successiva sembra facile sulla carta ma nella realtà è più ostica; comunque niente errori.
Il filotto 6,7,8,9 potrebbe nascondere insidie, ma la buona concentrazione mi permette di perdere poco tempo.
La lanterna 10 è posata per permettere un trasferimento in un'altra zona; non ho problemi perchè utilizzo strada e recinto.
L'undicesima mi porta via qualche secondo, avendo trovato una depressione molto vicina non richiesta; d'un fiato trovo la dodici, mentre la tredici mi fa perdere un minuto poichè mi perdo la canaletta che dovrebbe indicarmi la strada.
Ottima attraversata per la 14, percorrendo le tracce dei sentieri esatti; lì vedo Denny, mentre alla lanterna successiva ci arrivo con Teno. (Entrambi si stanno giocando il primo posto in elite)
L'ottima gara finisce qui, manca una lanterna, ma è posata nello stesso punto dell'anno scorso; decido di attaccarla da un punto facile, il sentiero nel giallo. Ebbene, ci passo a cinque metri ma un cespuglio non mi permette di vederla. Vado lungo, ritorno, ma ancora non la vedo. Finalmente, complice una voce familiare femminile, la trovo sempre lì a dieci metri.
Ho perso due minuti in pochi metri quadri ma è uno spazio davvero intricato!
Mi getto in discesa, arrivo sulla strada, ma mi blocco davanti ad un prato con l'erba alta; non capisco dove possano essere passati tutti gli altri! alla fine decido di fare il giro sulla strada.
Sono riuscito a mantenere il terzo posto, prima dell'errore finale ero secondo di tappa.
Tutto sommato sono felice perchè questa carta non mi ha tradito; dopo la gara mi metto pazientemente all'ultimo punto a fotografare ed aspettare Mary.
Sono convinto che oggi sarà dura per lei, parte a caccia per quarta e tutte le concorrenti sono lontane dal suo minuto di partenza. Ad un certo punto vedo arrivare la sua capoclassifica, poi la seconda e .... la sua tuta appare in cima alla collina, non è possibile che sia già qui! Invece no, è proprio lei, ha recuperato la signora Calandry e l'ha staccata...... davvero brava.
L'ultimo arrivo da descrivere è quello di Ale: Jimmi non ha fatto sconti e nell'ultima tappa ha ristabilito le gerarchie; ma il Dipa riesce a non sbagliare troppo e s'impone davanti a Edo e Remo.
Le premiazioni riservano belle soddisfazioni per molti nuovi volti.... la scarsità di atleti in alcune categorie ha dato lustro anche a chi il podio non l'ha nemmeno mai sfiorato.
Da domani si fa dura, il mio scopo sarà solo quello di resistere perchè di risultati non se ne parlerà proprio, visti i nomi e le distanze della M40.

2 commenti:

Lo speaker MAK ha detto...

C'è un Anders Berg anche in M50, oggi ha fatto un tempo alto e pensavo che fosse il tuo grande antagonista. Poi è arrivato anche l'Anders Berg vero... e sull'H40 si è spenta la luce (nonostante Hanselmann, nonostante Leo il finnico). Peccato che non abbia proprio voluto saperne di rispondere al microfono... troppo stanco, ha detto.

Rusky ha detto...

No, quello buono lo avevo riconosciuto prima della partenza... è M40! cerca su google chi sia....