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sabato 25 agosto 2007

2 giorni dei Lessini - middle

Ultimo test d'agosto quello in terra veronese; si ricomincia ad entrare nel vivo delle competizioni, complici le cronache live dall'Ucraina.
Pomeriggio assolato a Sega di Ala, qualche problema ad arrivare al ritrovo (causa inversione della freccia posta presso il passo); alla fine, circondati da pascoli frequentati da molteplici bovini, ci troviamo su grande parcheggio adiacente una malga.
Il panorama è splendido, la visibilità anche....
Prima di avviarmi allo start, saluto i compagni di sfida nei master; oggi la gara sarà combattuta in quanto mancano i veri big di categoria. Meglio così: sarà una sfida avvincente!
La mia bestia nera parte dopo di me, ha passato una settimana in infermeria, ma se è qui a correre vuol dire che non stà male...... anche se lui non lo ammetterà mai!
Andando in partenza con Bisoffi, parliamo di nuove e vecchie esperienze orientistiche e non, rischiando di superare il tempo di 30 minuti calcolati dagli organizzatori.
Mi preparo con le consuete cuffie e borraccia, mi concentro e inizio a scendere il pratone che mi conduce alla prima lanterna; non è difficile, anche se quella X nera non sapevo cosa fosse.
La due è in una zona che già ho calpestato in Coppa Italia di qualche anno fa; fatico solo un'attimo ad intravvedere i sassi nel bosco. Nessun problema alla 3, mentre la quattro mi porta via una trentina di secondi, poichè ancora non ho capito che la X è un rudere.
La quinta è semplice, anche se visivamente c'è un brutto angolo acuto fra le due tratte consecutive.
La sesta lanterna mi fa perdere quasi 2 minuti; in effeti non ho sbagliato, ma la conformazione del dosso nel prato mi ha ingannato.... avevo deciso di scendere nel bianco appena la costa cambiava direzione, purtroppo quel cambio netto in realtà non si è visto. Mi sono fermato prima, seguivo il recinto, ma il sospirato angolo tardava ad arrivare..... avevo paura ci fosse un nuovo recinto ad ingannarmi. Finalmente il filo spinato cambiava direzione e quindi era giunto il momento di punzonare.
Per il punto successivo non prendevo la discesa ripida: troppa paura di farmi male e quindi mi direzionavo verso il prato dove venivo superato da un capriolo; una volta giunto all'aperto vedevo la pozza d'acqua posta di lato alla lanterna.
Il punto 8 mi costava qualche decina di secondi in quanto il rudere a cui giungevo era difficilmente visibile in carta.
Ora la tratta lunga: il colpo d'occhio diceva strada ad ovest della linea rossa; prima di seguirla notavo che la parte finale era tutta in salita ... mm... cambio idea, salgo al prato e dalla curva della strada prendo il sentiero che va in costa. E' vero: salgo 25 metri in più, ma arrivo dall'alto e sicuro in zona d'attacco al punto.
Il decimo controllo è un'arrampicata sul dosso, dove vengo raggiunto da Enrico; qui incrociamo anche Giuliani...
Uscendo verso la undici venivo "agganciato" da un rovo all'orecchio.... altro che musica! comunque corro con Enrico sul lungo prato e sentiero; per fortuna non è in formissima e quindi faccio la mia bella figura.
Tratto finale a ruota del mio paesano poichè ormai non ci sono da fare più scelte.
In conclusione, una buona corsa, qualche minuto lasciato per strada ma la condizione fisica c'è; luglio non è ancora sparito dalle gambe e a Milano non ha fatto più quel caldo insopportabile.
Stegal ha rischiato un'altra Bedolpian: quel ragazzo lavora troppo, fa tardi la sera e non s'allena: fermatelo!
Viceversa la Roberta, senza mai dare nell'occhio, sta tornando ad affacciarsi con costanza sul podio. Sarà l'effetto Marileva?

5 commenti:

Nessuno ha detto...

Apro l'angolo del tracciatore (scarso):
mi chiedo se la tratta 4\5 in realtà non sia un angolo acuto, perchè è ragionevole che l'attacco al punto avvenga sotto alla parete rocciosa e l'uscita dal punto sopra la parete rocciosa

A questo proposito, ma a livello di considerazione personale, i punti 5 e 11 del secondo giorno erano forse più "acuti" in quanto si entrava dallo stesso punto da cui si potevano vedere uscire gli atleti (io ho fornito l'ingresso a più di qualcuno sulla 5, hanno visto da dove ero uscito, ma alla 11 a me è bastato vedere da dove era sbucata Heike Torggler)

vincenz ha detto...

Esprimo il mio parere personale...
1st day: punto 4 da angolo acuto pauroso...
2nd day: non parlerei di angolo acuto bensì di punti a bordo aperto e quindi visibilissimi...

Tuttavia credo che questi punti a parte il 5 del 2nd non essendo punti che imponevano una lettura ultrafine... non hanno falsato la gara...

Insomma io mi sono divertito, pur ammettendo che i tracciati non erano esasperati come tecnicità... e soprattutto ammettendo che le gambe erano sottoforma...
Forse un punto cn acqua domenica non avrebbe stonato... ma l'organizzazione mi è piaciuta

Stefano ha detto...

Allora adesso ho capito perchè Lari al punto 4 è arrivato dal pratone! Scelta nemmeno presa in considerazione da me e bravo lui per averci pensato.

rusky ha detto...

Avevo notato subito gli angoli acuti.... ma fatti in questa occasione (siamo in zona Zonato) mi suonano strani. Probabilmente non è stato lui a fare da maestro altrimenti mi stupirebbe una tratta del genere.

rusky ha detto...

Avevo notato subito gli angoli acuti.... ma fatti in questa occasione (siamo in zona Zonato) mi suonano strani. Probabilmente non è stato lui a fare da maestro altrimenti mi stupirebbe una tratta del genere.