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venerdì 17 agosto 2007

Il "sacro" Bolettone

Dopo averne sentito parlare dal Dipa e da Oscar, ho deciso di rendere visita a questo monte palestra di allenamento del deportivo pippo.
Contavo sul fatto che Ale fosse al nastro di partenza, dopo aver rinviato l'appuntamento di martedì. Invece il Red nazional-orientista mi chiamava appena in tempo per cercare di dissuadermi ad andare..... ma, sentita la mia ferma decisione ad andarci, cercava di spiegarmi il loro itinerario.
Siccome c'era il rischio di perdersi (sigh!), chiedevo se per andare al rifugio Bolettone ci fossero problemi di scelta.
La risposta fu: ".... no, niente incroci, ci vogliono 20-30 minuti a salire; noi facciamo una salita un più morbida..."
Parto da Milano verso le 18.20 e nonostante il poco traffico arrivo dopo quasi un'ora con l'autostrada; le strade mi sembrano familiari, devo aver già fatto qualche gara in zona.
Mary mi aspetta al parcheggio, dopo aver sopportato la mia guida sportiva in quella salita molto invitante....
Dò un'occhiata alla cartina appesa alla casetta, giusto per capire l'andamento della strada; poi, parto con la mia borraccia vedendo da lontano quello che presumo essere il rifugio.
L'idea iniziale è che sia un panettone tipo la gara di Prato...
Si parte in piano nel parcheggio e sulla prima parte di strada, poi dopo circa 1-2 minuti inizia la salita: la pendenza non è subito impossibile, ma, appena si notato le due strisce di cemento fatte per i fuoristrada, si capisce che non sarà una passeggiata.
Bisogna subito trovare il ritmo giusto, se si sbaglia, ci si pianta; si arriva alla prima curva e finisce il cemento; lì, sembra che la strada diventi meno cattiva.....
Prima curva a gomito sulla sinistra e vedo che sono a circa 10 minuti; per fortuna che le gambe girano e hanno forza, altrimenti sarebbero dolori.
Si continua sullo sterrato, anche difficoltoso, intermezzato da tratti di cemento (soprattutto in curva). Incontro dei cani liberi, ci sono delle coppie che stanno scendendo, non chiedo nulla circa la distanza dalla cima.
Ad un tratto faccio un tornante e noto lo scorcio del panorama sul lecchese, mi tornano in mente le frasi dei blog e forum al riguardo.
Continuo ed arrivo ad un bivio.... due frecce di cui una dice "bolettone - 30 minuti"; faccio due conti: sono a 14' metti che ci siano altri 20', sono quasi a metà strada.....
Intanto il bosco lascia il posto al pascolo ed ad un tratto, dopo una curva, riesco a vedere praticamente tutto il sentiero mancante che termina in un boschetto....
Ormai ho preso il ritmo e quindi la salita non è più un problema essendo molto costante, basta solo salire di passo e non esagerare.
Piano, piano arrivo al boschetto dove vedo un cancello; credo sia terminata la fatica, invece da un lato ci sono dei scalini che portano ad un sentierino.
Seguo per un tratto e vedo la sommità dove c'è il punto panoramico che da sul comasco.
Guardo l'altimetro e vedo che sono esattamente 400 i metri di dislivello.... ho corso quasi 23 minuti, forse poco rispetto alla durata che mi ripromettevo di fare, ma almeno ho affrontato questo test non certo semplice.
Mi guardo un in giro, ma le nuvole, basse, non mi permettono di gustare l'orizzonte.
Inizio la discesa e mi dico di stare attento poichè sarebbe molto facile prendere una storta o scivolare, soprattutto per me che non capace di correre in discesa.
Arrivo sano ed integro, nemmeno tanto stanco ma felice di sapere che cos'è il "sacro" Bolettone.

5 commenti:

ale ha detto...

Grande Marco!
Hai fatto la direttissima! Per conoscenza ti dico che Vincenz quella salita l'ha fatto in 20' e rotti e Jimy in 22. Con i tuoi 23 sei messo benissimo, meglio di me!

Quando intendevo ci volevano 20/30 minuti per salire intendevo appunto di corsa, non la strada per arrivare al Viceré da Milano!

Non voglio lanciarmi in altre promesse che non materrò, ma la settimana prossima potremmo organizzare un altro giro magari facendo il nostro percorso, almeno un ora di corsa ma un po' meno dislivello perché non adremo in cima!

Complimenti intanto per la voglia!

rusky ha detto...

Se devo essere sincero il cronometro è partito dall'inizio del parcheggio e l'ho stoppato al cancello del rifugio; era 21'50". poi ho visto i gradini di fianco e sono salito al punto panoramico. Ho aggiunto un minuto ad occhio. Comunque non l'ho fatta per il record, bensì per provare la tenuta in salita senza fermarmi. Sai, a 40 anni ci si accontenta anche di questo. Ero comunque allenato dalla settimana di Marileva dove la salita era un pò meno ripida ma era di 600 metri, il dislivello, e la lunghezza di 7 km....
Avevo capito che i 20/30 minuti non erano da Milano. Ci vogliono solo quelli per arrivare a Como uscita....

vincenz ha detto...

Qualcosa mi dice che non ero l'unico assente giovedì...
10 a Marco
-10 ad Ale che ha fatto finta di essere salito...

Alla prossima settimana... io salirò mercoledì, per vedere la leggenda delle 10000000 persone che si ritrovano a metà settimana a cenare sul crocione... poi scendo dalla Mara ( Capanna )

rusky ha detto...

Grazie Vincenzo, ma sinceramente non mi sembra di aver fatto nulla d'impossibile..... è abbastanza fattibile e bella la strada.
Ho fatto, forse più fatica a rifare la qualificazione alla finale middle di Val Vigezzo, quando l'ho rifatta all'incontrario.... partito dal pratone ed arrivo su alla partenza dopo essere salito/sceso più volte nel bosco....

vincenz ha detto...

E' vero non è nulla di impossibile come salita... anzi è forse la più corribile in zona, ma il 10 è per l'impegno ad essere andato fin lassù...

Se vuoi altre salite più "profane"... nel senso che ne dici di maledizioni quando le fai sono...

- CORNIZZOLO dall'Agriturismo la Campora
- CORNIZZOLO da Canzo
- MONTE BARRO i 3 colli

ma adesso non servono molto se non a imballare le gambe...