If you want to translate:

Translate Italian to English Translate Italian to German Translate Italian to French

domenica 19 agosto 2007

Memorial "W. Gruber"

Dopo più di un mese dall'ultima cartina su cui ho corso, il calendario italiano offriva una gara che, magari, gli organizzatori avrebbero fatto a meno di organizzare, ovvero un memorial.
Quale migliore occasione se non quella di rivedere l'amico Rudi M., che quest'anno non ha ancora corso.....; conoscendolo un pochino sapevo che il tracciato ed il bosco sarebbero stati un buon test pre-autunnale molto valido.
Partiti il sabato pomeriggio verso Bolzano, io e Mary siamo stati fortunati col traffico da bollino rosso; abbiamo alloggiato in un "gasthaus" di Ponte Nova.
La domenica, il clima era ideale: sole, ma non faceva caldo. Incontro il gruppo Gok e ci raccontiamo delle rispettive trasferte estive post 5 giorni dei Forti.
Apprendo da Angela che Enrico non è presente causa malanno da anzianità..... meglio così perchè quest'anno non riesco a batterlo ed almeno mi sono risparmiato un'altra sconfitta.
Dopo essere andati assieme in partenza, alla spicciolata ci apprestiamo allo start; io sono l'ultimo del gruppo e ne approfitto per isolarmi con le mie musiche orientistiche.
Da precisare che si correva col cartellino: siccome ho copiato dal testimone di Stegal, ho semplificato il tutto segnando numero ed oggetto, senza mettere quelle voci corollario che mi sembrano inutili.
Parto e subito c'è da studiare la tratta... la distanza è 1 cm.; devo stare attento perchè all'inizio non è semplice entrare in carta. Fortunatamente sono freddo e trovo subito sentiero e rotta giusta.
Il punto due me lo ricorderò per parecchio tempo.... infatti arrivo bene in zona punto, arrivo alla roccia da sopra guardo in basso e non vedo la lanterna; più in basso vedo il sentierino che scende.... mi guardo attorno vedo altre rocce, provo a capire se stò sbagliando, ma arrivo sempre allo stesso punto. Faccio un ultimo tentativo: mi alzo fino al roccione, inizio a scendere in bussola ed arrivo sempre lì. Sono stufo: decido di andarmene....scendo di un paio di metri e in una fessura vedo il colore arancio/bianco; penso a chi ha tracciato e posato e capisco subito che il moto di Rudi è: prima vedere oggetto poi lanterna! il problema è che avendo segnato solo l'oggetto sul cartellino non avevo altri indizi. Guardo l'orologio e vedo che sono passati quasi 12 minuti.....
Nonostante l'amarezza mi convinco che sono venuto a questa gara per testare la mia condizione fisica, quindi niente ritiri!
Inizio a prendere il ritmo, ho qualche esitazione alla terza, ma inizio a correre in maniera più precisa e sicura.
Prima del punto 5 raggiungo Attilio, lo vedo un pò spaesato e gli indico dove sia la lanterna.
Non subisco nemmeno fisicamente la rampa 6-7 e questo mi dà coraggio e soddisfazione per l'allenamento svolto.
La lanterna 8 è davvero tosta: è tutta in costa ma bisogna alzarsi ancora 50 metri. Decido di salire subito, vado in costa ed arrivo ad un sentiero che è quello segnato in carta; il problema è che in realtà finisce in mezzo a delle erbacce alte e questo mi mette a disagio poichè la carta non dice ciò. Proseguo un pò incerto finchè vedo un sentiero sottostante: decido di scendere e valutare dove sono esattamente. Noto che ero davvero vicino ma essendo insicuro, non avrei mai capito con certezza la strada da fare; qui avrò lasciato un paio di minuti.
Continuo, faccio bene 9 e 10, mentre al laghetto ho qualche problema: prima con la vegetazione che impedisce di seguire il sentiero, poi trovato il laghetto non si vedeva la lanterna.... memore di quanto successo alla 2 seguo il perimetro dell'acqua e dal lato opposto scorgo il telo; qui un minutino in più se n'è andato.
Il tratto 12-17 è quasi perfetto: velocità di crociera, sempre in carta, ottimo....
Anche per la 18 è tutto ok solo che, ad un tratto, scorgo un bimbo sul sentiero che mi fa tristezza; intuisco che voglia sapere dove sia.... sembra una scusa, ma a causa di quella fermata inattesa, proseguo in una direzione completamente sbagliata! intuisco che c'è qualcosa che non va.... mi fermo ad un incrocio, guardo con calma la carta e capisco dove sono; a quel punto è molto più semplice arrivare al punto.
Le tre lanterne successive non mi offrono grossi problemi; il punto 22 mi trova un pò deconcentrato ed impiego qualche secondo di troppo in quanto ho preso una direzione non proprio perfetta.
Il giretto finale merita attenzione (soprattutto la 23, veramente invisibile), ma non mi costa nulla in termini di errore.
Arrivo ancora abbastanza pimpante fisicamente ed abbastanza divertito per tutti questi punti fatti da solo in un bosco per nulla facile.
All'arrivo incrocio Rudi, con il quale parliamo un pò di tutto e sono contento che in autunno torni a sfidarmi.
Prima di andarcene vediamo le premiazioni dove Roberta B. raggiunge il podio, dimostrando che l'oringen le è servito per bene.
Rientro tranquillo nonostante il pericolo controesodo.

4 commenti:

stefano ha detto...

Concordo sull'invisibilità della 23: eravamo in 3 a due metri dalla lanterna. Anzi quattro: c'era anche il cane del signore del TOL... l'ha trovata il cane, penso, quella lanterna! Però il bosco era stupendo in quella zona e se fossi stato costretto a girare in giro in quella zona non mi sarei lamentato

rusky ha detto...

Peccato che i tuoi intertempi finiscano alla 8... improponibili -); mi sa che, da quando ha iniziato a funzionare la tua testa, sono finite le batterie del casio....

stefano ha detto...

E temo che resteranno improponibili almeno fino all'inizio della prossima stagione, laddove ci saranno nuovi obiettivi e nuovi orizzonti (giacché tu sai che, passato quest'anno, l'anno prossimo non mi gabbano... tu invece...)

rusky ha detto...

Mah.... sai che non amo il caldo portoghese e nemeno quello pugliese...