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sabato 4 agosto 2007

Ricordi di luglio

Da una settimana è finita la prima parte delle vacanze estive, l'arretrato è stato smaltito, finalmente torno a scrivere sul blog.
Potrei dire le solite frasi: ".... che impatto con il lavoro, dura stare al caldo, io qui e voi a fare gare, ecc..."; niente di tutto ciò! il lavoro è diminuito, non fa eccessivamente caldo e di gare ne ho fatte parecchie anch'io.
L'unica cosa che mi dispiace è che sia finito il mio allenamento intenso: eh si, a fine luglio ero davvero entrato in forma!
15 giorni di gare, corse e camminate in montagna, sono servite a mettermi in linea.
Purtroppo, le corse serali milanesi non possono essere paragonate a ciò che ho fatto nel mese di vacanza.
Delle mie gare ho già scritto i particolari, ora annoterò qualcosa di generico.
Gli Highland open, sono stati un ottimo trampolino di lancio, gare non lunghe, tecniche e combattute. E' vero che gli avversari non erano degli elitè, ma ogni tanto fa bene correre per vincere e soprattutto riuscire a partire a caccia. Il ricordo migliore è senza dubbio la foto ricordo del podio M/W 40, dove, solo un bizzarro destino, poteva riservare la stessa piazza a due fidanzati. Note negative, il mio errore nella seconda tappa ed il nostro albergo......
La cinque giorni italiana l'avevo preparata mentalmente da tempo: mai ero partito per finire una gara a più giorni; quest'anno volevo metterci maggior impegno e terminare decorosamente. A parte l'ultima tappa, sono abbastanza soddisfatto della mia prestazione: è vero che ogni giorno ho fatto almeno un errore da circa 5 minuti (purtroppo!), ma la difficoltà a correre nei boschi trentini si è sempre tradotta in pessime gare, negli anni passati; probabilmente, correre il mese di maggio in trasferta mi è servito.
Devo dire che, nonostante non gradisca il 15000, le cartine di Lavarone mi piacciono molto a causa della loro difficoltà tecnica. Come già scritto nei post precedenti, la lunghezza si è fatta sentire, un conto è correre una long domenicale altro è affrontarne 3 di fila.
Se sotto l'aspetto organizzativo c'è stato qualche problema, il livello di tracciati e cartine è stato davvero alto e, sinceramente, non ho proprio notato quell'errore dei colori della cartina di Folgaria.
Ricordo troppo positivo del nostro albergo: la signora Mary è riuscita a farmi ingrassare di 2 kg. nonostante la dieta del ristorante di Asiago e gli oltre 50 kmsf.!
Altro tipo di vita dopo il trasferimento in Francia: dai boschi e l'altura/frescura trentina alle immense spiagge atlantiche. Cambio di bosco, vegetazione, cartine, praticamente l'incontrario di ciò che era stato fino a 48 ore prima.
Se dal punto di vista numerico (di iscritti) la cinque giorni di Francia è stata in vantaggio, non posso dire che lo sia stato sotto l'aspetto tecnico; dal punto organizzativo nulla da dire, non è mancato nulla di necessario.
Tralasciando l'aspetto morfologico abbastanza particolare (dune ricoperte da boschi "artificiali" con classici tagli geometrici), hanno lasciato a desiderare l'approssimità dei colori, il modo di tracciare, la scrittura dei codici lanterna, l'utilizzazione delle stesse lanterne in due gare, la vicinanza di troppi punti controllo.
Non riesco a spiegarmi come mai abbiamo una nazionale così forte e poi si perdano in cose basilari.... probabilmente la zona di Bordeaux non dev'essere orientisticamente molto avanzata....
La settimana successiva è stata dedicata ad un pò di relax e di recupero forze, visto che l'ultima tappa ho rischiato il collasso! Qualche corsetta serale per non dimenticare ed una pomeridiana in riva al mare passando fra i bagnanti.
Ritorno in Italia ed ultima settimana a Marilleva 1400; quindici giorni di riposo sarebbero stati troppi e quindi abbiamo sfruttiamo il territorio circostante per tenerci allenati.
Personalmente ho fatto due volte la salita che va da Marilleva 900 a 1400 (sono 7 km. di salita con 600 metri di dislivello), poi un tour che partiva da Marilleva 1400 fino a Malga Panciana, rifugio Orti e discesa.
Il piatto forte è stata la camminata di 6 ore e mezzo, su sentieri non sempre comodi, dove abbiamo visto un panorama incredibile che dava sul gruppo del Brenta; partiti da Malga Panciana, transitati sopra il lago delle Malghette, passati dal lago alto, dai tre laghetti, raggiunto il lago gelato e ritorno dalla val gelada sul sentiero 203 (davvero impervio a causa dei sassi), giungendo a malga Artuich.Il mio GPS segnava oltre 19 km. ma senza contare il dislivello....
Una visita l'abbiamo fatta anche al lago dei Caprioli, ricordo di una gara HB di qualche anno fa ed al lago di Tovel (che una volta diventava rosso) con conseguente arrampicata verso la malga Tuena.
Ora ci godiamo la Milano d'agosto, dove (finalmente), traffico e smog si sono ridotti e si può vivere con un pò di calma. Quando tutti rientreranno partiremo nuovamente per le trasferte settembrine di Marilleva e Monte Livata.

2 commenti:

stefano ha detto...

Bentornati globetrotters! Spero di riuscire a correre qualche volta all'anello olimpico, magari senza sforzare troppo i muscoli prima dell'ultima visita di venerdì

rusky ha detto...

stasera saremo presenti..... però quando il sole sarà un pallido ricordo-)