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domenica 9 settembre 2007

Campionato Italiano staffetta

Scrivo mentre sto tornando, in autostrada, dai Piani di Jenne; davanti a me c'è il furgoncino del Nirvana verde e poco dietro l' Interflumina....
Stegal ha già aggiornato il sito Fiso senza sapere nulla della mia staffetta; ebbene, le sensazioni odierne sono opposte a quelle di ieri: buon risultato, ma la mia gara appena sufficiente.
Arrivo in zona gara che i lanci sono già terminati, pensavo che tutto partisse alle 10.00 invece i primi sono scattati dalle 09.30.
Non ho quindi visto la partenza di Angelo, ma va bene così, in queste gare meno ci si fa coinvolgere meglio è. Le prime impressioni sono quelle di una gara più impegnativa di ieri, fa caldo, ed i tempi di percorrenza sono abbondantemente oltre l'ora.
Mi vado a posizionare presso il punto spettacolo, mi gusto la sfida appassionante nelle categorie elitè, raccontata dallo speaker romano; dopo circa 40 minuti transita Pradel, ha fatto il vuoto, anche se Balboni e Gambini stanno tenendo botta.... sono in compagnia di Carbone, già agitato per non vedere apparire il suo primo uomo.
Il tempo passa e finalmente appaiono Carenini e Bozzola, il loro distacco è sopra i 5 minuti dall'ultimo transitato; Angelo sembra più stanco, mentre Carlo vaga senza meta fra le bandierine del tratto obbligato.
Intanto Pradel ha già dato il cambio a Sacchet, il suo tempo di 51 minuti è pulito, quindi la gara sarà davvero lunga; sette minuti dopo cambia Faenza ed undici l'Erebus. Quando ormai si aspetta la coppia UN. Lombarda e AAA Genova, arriva la prima sorpresa: a diciassette minuti dal Primiero arriva solo la squadra lombarda!
Dico a Carbone che forse è meglio così, almeno Remo potrebbe arrivare con Di Stefano e noi partire assieme e farmi battere allo sprint.... il ritardo di Carlo inizia a farsi pesante, alla fine darà il cambio dopo un'ora e venti.
Al secondo passaggio dal punto spettacolo transita Daniele, il suo tempo non è eccezionale, ma lui scherza e parla con gli spettatori presenti; ormai si lotta per l'argento (e lo si sapeva), quindi dovrò tenere d'occhio i successivi passaggi.
Sotto l'arco giallo del punto spettacolo passa Ercolani (Faenza), ha perso qualcosa rispetto ai tempi dei primi frazionisti ma è sempre secondo; poi tocca a Sartori (Erebus) ma subito dietro appare Madella (UL); il suo correre è quasi scandaloso, ma il suo tempo è buono, fa cenno di essere finito ma dovrà stringere i denti.
A questo punto lascio perdere l'andamento della gara e vado a prepararmi con i miei compagni di viaggio (borraccia e MP3). Aspetto nel recinto del cambio, vedo che Faenza cambia con Bussi, atleta veloce ma non preciso tra l'altro non udente. Dopo sette minuti arriva il cambio dell'Erebus ma subito dietro c'è Remo: ok, siamo quarti ma non posso perdere il podio da Dal Bello (senza superbia, ma dai risultati passati non avrei giustificazioni in caso di sconfitta).
Ora il mio pensiero è Faenza, ma anche gli AAA in quanto, appena prima di partire, ho notato Di Stefano passare nel corridoio del punto spettacolo.
Parto concentrato e deciso, arrivo bene alla prima assieme al veneto. Lo voglio staccare, riparto velocemente, ma come ieri, la lanterna 2 mi è nemica! anticipo la discesa a destra della collina gialla ed arrivo in una zona molto simile a quella dove c'è la lanterna. Inizio ad innervosirmi, giro a vuoto perchè tutto sembra combaciare; ad un certo punto risalgo al giallo vedo passare Dal Bello e questo mi consola leggermente....
Riparto mentalmente, capisco l'errore ed arrivo al check a ruota dell'Erebus. A questo punto mi dico chiaramente che quest'errore comprometterà l'inseguimento all'argento; ora devo lottare per il bronzo. Finalmente riesco ad isolarmi, non tento nemmeno di sentire, oltre alla musica, se c'è qualcuno dietro.
Ed ecco che allora tutto ritorna facile, c'è molto sforzo fisico ma il terreno diventa familiare; riesco a staccare Mirco e sono tutto solo; mentre salgo verso la lanterna che precede il tratto lungo, vedo arrivare da destra una tuta riconoscibile sebbene sia nuova: è quella di Bussi! non ci posso credere, nonostante l'errore l'ho agganciato.
Il problema diventa ora come staccarlo, è migliore di me allo sprint e nella gara di ieri ha preso solo 3 minuti dal mio tempo. Fa nulla, per ora penso ad andare avanti, poi vedremo....
Faccio bene le lanterne successive, dopo una tenace resistenza Mauro inizia a staccarsi, penso di potercela fare. Purtroppo, la tratta per l'undicesimo punto è una costa maledetta, con rami a terra e senza grossi riferimenti; mi fanno male i piedi a causa delle vesciche ma so che devo resistere. Arrivo perfettamente al naso dove c'è la lanterna, ma sono alto; cerco per un , poi mi convinco che devo scendere (ero titubante poichè scendere a vuoto fa paura psicologicamente) e finalmente vedo la piazzola giusta.
Sono incavolato per i due minuti persi ed ora non so dove sia il mio avversario; come per beffa, poco prima della dodici lo vedo fermo intento a leggere la carta: forza che me la posso ancora giocare....
Invece la gara finisce lì, poichè da quel punto in poi me lo rivedrò sempre davanti, sempre 20/30 secondi, sempre con la speranza di riprenderlo eppure sempre irraggiungibile. L'ultima chance mi capita all'ultimo punto nel bosco, tento il tutto per tutto: corro sulla cresta arrivo in fondo e mi butto giù, lo vedo 50 metri avanti, ormai lo punto e non guardo più la carta...
Grave errore! quel gruppo di massi è sbagliato, lui riesce a capirlo subito, mentre io, non avendo osservato la carta, impiego qualche secondo in più. Mentre scendo verso la 200, Paco annuncia l'arrivo di Faenza e questo mi rende malinconico, incapace di gioire per questo podio, perchè dentro di me mi sento sconfitto.
Comunque, devo dire che le staffette danno veramente qualcosa in più a livello emozionale, danno il tempo di gustare la gara, come la differenza che c'è tra essere spettatore di un 100 metri ed una maratona.
Dopo la gara incontro Carbone, il quale mi confida di avermi visto poco dopo il mio secondo errore; da lì sono nati i suoi problemi.....
Grandi premiazioni e fotografie con un terzetto al primo posto che qualche anno fa era da nazionale.

16 commenti:

stefano ha detto...

Complimenti ancora. Lascia perdere tutti quei ragionamenti sul terzetto vincente: se per la quarta volta sul podio della staffetta nazionale H35.
Il resto è fuffa! Bravissimo

Andrea S. Trent-O ha detto...

Complimentissimi. Bravi a tutta l'U.L. che come ha scritto ste è una presenza ormai costante sul podio.
Mi pongo una domanda però... che gusto ci proverà il Primiero a vincere una gara ancora prima di essere partiti?

rem ha detto...

al punto spettacolo ero davanti a sartori, poi mi ha preso con il lungo tratto obbligato. nel giretto finale gli ho dato 20" che si è ripreso con gli interessi dalla 100 al finish
...dai, nonostante i nostri problemi (qualche errorino tu e angelo, una velocità scandalosa io :-) dobbiamo essere contenti)

rusky ha detto...

Stefano, è la quinta.... X Andrea: io mi metterei nei panni loro e proverei a ragionare: secondo me loro non corrono tanto per la vittoria quanto per divertirsi.... probabilmente fisicamente non riescono più ad emergere in elite ed è quindi giusto che corrano nella loro categoria. Stà a noi cercare di migliorare e chiudere il gap. A me non piacerebbe vincere una gara se in classifica non ci fosse il grande nome. Eppoi c'è il discorso dei punteggi per le società.... ed il Primiero è ai vertici, quindi ha bisogno di tutti i punti possibili.

rusky ha detto...

Subiaco non sarà lontanissimo però arrivare alle 23.45 con tutti bagagli da sistemare, penso non sia il massimo. E oggi si torna a lavorare.... Che sonno!

Andrea S. Trent-O ha detto...

Caro Rusky, pure io che sono un inguaribile ottimista, e credo di avere ancora margini di miglioramento enormi.... credo che con quei nomi il gap da chiudere sia talmente grande che solo una loro disavventura (p.e. , p.m. o ritiro) possa permettere a qualche altra staffetta di sopravanzarli.
Detto questo...dato che hanno più di 35 anni hanno il pieno diritto di correre...una gara che hanno già vinto prima di partire.
Pensa che staffetta fantastica sarebbe stata senza di loro...3-4 squadre a giocarsela sul filo del rasoio, con continui sorpassi. Forse se non c'era il Primiero avremmo trovato anche noi gli stimoli per fare i 1200 Km e la lotta sarebbe stata ancora più avvincente.
Complimenti ancora a voi per il podio..peccato che il Trent-o non ha potuto schierarsi...sarà per l'anno prossimo!!

stefano ha detto...

Quinta?

Terzo al terminillo con Brambilla e Lucia
Terzo in Liguria con Brambilla e Deligios
Terzo a Jenesien con Bozzola e Madella
Terzo a Subiaco con Bozzola e Madella

L'altra garetta a Passo Coe non la conto sennò quando mai mi disintossico? ("già ecc.ecc.")

rusky ha detto...

Al Terminillo fummo secondi....
Ma anche quinto nella mia peggior gara a staffetta... a Barricata: ricordo ancora quei 17 minuti persi alla prima lanterna!
X Andrea: a parte il fatto che quest'anno sono riuscito a battere Sacchet (colpo di fortuna....) ed arrivare molto vicino a Pradel (a Prato), mai avrei pensato di mettermi a confrontare i miei split con Baccega.... eppure anche lui ha sbagliato la mia stessa lanterna! Io sono andato a Subiaco solo per farmi un week end (forse troppo lungo), non certo per puntare alla vittoria in M35. Anche se il distacco è notevole non m'importa perchè, anche se avevo l'MP3, la cosa più bella è stato l'applauso che c'è stato all'arrivo mio e di Bussi; eravamo le ultime medaglie in palio e la gente seguiva la corsa aiutata dallo speaker. Ebbene: in quel momento ho veramente capito il bello dello sport!

Andrea S. Trent-O ha detto...

Anche se virtuale..mi unisco all'applauso.

stefano ha detto...

Secondo... terzo... uff!... :-)
Questi Elite precisini...

rusky ha detto...

Sei tu il giornalista pagato dalla FISO.... e quindi dovresti documentarti meglio....-))

stefano ha detto...

Problema del giorno: esaminare l'intero capoverso "Sei tu il giornalista pagato dalla FISO".
Il candidato riscontri i 3 gravi errori contenuti nel capoverso e sottoponga alla commissione possibili definizioni alternative, sintatticamente corrette.

La soluzione corretta io ce l'ho, ti sfido a trovarla. Ovviamente penserai che le parole da cambiare sono "giornalista", "pagato",... ma la terza? No, no, saresti proprio fuori strada... pensaci bene :-)

Andrea S. Trent-O ha detto...

Due domande per te
1) Come fai a scrivere gli articoli in macchina?
2) Come fai a fare gare con la musica nelle orecchie??

Julien ha detto...

un altra domanda..
Come cavolo fai trovare il tempo per scrivere cosi tanto??

cmq complimenti per la gara..



Julien

stefano ha detto...

1) scrivere in macchina: ha imparato da me (i pezzi sulle gare di barricata li ho scritti sui tornanti che portano a Bassano)
2) musica nelle orecchie: ha copiato da me (gara di Besana Brianza)
3) scrivere molto: non dico niente :-)))))))))

Purtroppo è una via a senso unico. Io non ho preso niente da Rusky, infatti lui continua ad andare sul podio agli italiani, mentre io... :-(

rusky ha detto...

Stefano, io non scrivo in macchina su word.... ma direttamente in internet -)); Andrea, uso portatile e connessione con telefonino.
Per quanto riguarda le cuffie, l'ho scoperte in Francia... non avevo mai provato un MP3, poi un giorno ho deciso l'acquisto. Provatolo nella terza tappa francese, mi sono accorto che riusciva ad isolarmi completamente dalla gara. Analizzando i miei errori in gara avevo notato che molti erano determinati dal calo di concentrazione, determinato da vari fattori. Uno di questi fattori era il rumore improvviso causato da qualche concorrente di passaggio che inevitabilmente mi condizionava in zona punto. Con questo stratagemma riesco ad isolarmi e sbagliare solo per colpa mia...
Julia, questo blog è nato per scrivere le mie sensazioni di gara subito dopo l'arrivo; se guardi le date, vedrai che coincidono con la data della gara. Infatti cerco sempre di scrivere appena dopo la gara quando l'adrenalina è ancora nella mia mente, metre il giorno seguente potrebbe già essere attenuata.