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venerdì 28 settembre 2007

Cassina d'Agno - Lui&Lei

Da più di un anno non correvo una notturna e nel mio carnet non ne ho più di due: Jesolo e Refrontolo! Considero questo tipo di gare, fatte con luce debole, l'espressione massima dell'orientamento vero e proprio.
Avevo notato questa gara nel calendario ticinese e correrla assieme a Mary mi ispirava proprio; l'unico handicap il fatto che si disputasse il venerdi sera, con la conseguenza di un traffico esagerato.
Per non essere smentito, il viaggio è durato 2 ore e mezzo, code ovunque prima e dopo il confine; fortunatamente l'orario di partenza previsto (20.15) lasciava tutto il tempo necessario.
La prima sorpresa è stata la partenza non in massa, mentre a seguire, l'arrivo di molti volti noti a partire da Stegal-Roby, Dipa e Farah con i due nuovi amici, Daniela P. - Luca B., Brambi-Giuga; scegliamo di fare il percorso A, quello più impegnativo che comportava quasi 5 kmsf.
Il minuto di partenza viene assegnato in base all'ordine d'iscrizione con distanza di 3 minuti; proviamo le nostre pile, la luce non è eccelsa ma solo il Brambilla ha portato il faro da 10-mila.
Dopo le foto di rito, ci avviamo alla partenza poco distante e qualche goccia inizia a cadere; ormai ci stiamo calando nei panni degli atleti.... io leggerò la cartina e Mary andrà a punzonare con la S.I. card.
Allo start vedo la cartina, è un 5000 molto bello, bianco con molti setieri, ideale per una sprint! Peccato sia una notturna dove fatico a distinguere gli incroci che, in questa gara sono fondamentali.
Partiamo benino, riesco ad intravvedere i sentieri ed in zona punto ci fermiamo a cercare quella che dovrebbe essere la lanterna: siamo convinti che ci siano quelle che avevamo visto a Jesolo, invece sono quelle normali.
I primi problemi, per Mary, arrivano dopo la due, in quanto dobbiamo salire una rampetta: le scarpe non sono quelle giuste e non pensavamo ad un percorso del genere.... ogni tanto in gara sentirò dei tonfi, ma dopo le prime cadute della mia partner non ci farò più caso.
La prima perdita di tempo, di circa un minuto e mezzo, arriva alla quarta lanterna: mi fermo nel punto esatto e dico a Mary di scendere qualche metro sotto la strada..... purtroppo lei non vede la lanterna e quindi sono costretto a scendere per cercarla assieme; ovviamente il telo è lì, dietro un sassone. All'uscita dal punto, incrociamo il lampione del Brambilla e udiamo l'inconfondibile voce della Giuga.
Cerco di scappare via, ma Mary non riesce a seguirmi e quindi arriviamo con alla 5 assieme al duo di Lucino Montano; ora la tratta lunga, non voglio farla in 4 e quindi aspetto che Barbara dia le sue direttive al marito.
A quel punto opto per un'altra scelta, più complessa ma in solitudine; non sarebbe nemmeno male come idea, il problema è che non vedo l'ultimo incrocio arrivando lungo al prato... proseguo sul perimetro del giallo e rientro nel bosco ma arrivo alla curva del sentiero! capisco l'errore ma sono passati più di 2 minuti di errore.
Le punzonature seguenti servono ad arrivare al cambio carta, dove c'è un primo controllo della coppia; la seconda carta è più scorrevole bisogna solo riconoscere i sentieri giusti. In questo tratto faccio "morire" Mary in quanto c'è poco spazio per recuperare fiato, la lettura e più facile e quindi la mia andatura è aumentata senza accorgermene.
Alla sedici raggiungiamo una coppia chiodata (tanto è rumorosa la loro andatura) e riconosciamo la sagoma di Stegal; Roby è davanti, ma ad un certo punto cambia direzione, io continuo ed arrivo facile alla 17.
Ultimo trattone per la 18, rifacciamo il sentiero usato per la sei, ci supera una coppia di giovani svizzeri; alla lanterna c'è Lidia che controlla la composizione del team: tutto ok.
Ultimo tratto ed ultima caduta verso le ultime 2 lanterne ed arrivo al parcheggio.
Tutto sommato ci siamo divertiti, Mary era alla sua prima esperienza e la sua paura era quella di rimanere sola. Confermo che la grossa differenza si faccia con una pila adeguata, nel nostro caso qualche errore e rallentamento è stato causato solo per non aver visto un incrocio.
Per fortuna che il viaggio di ritorno è molto più scorrevole e siamo a casa ad un orario decente.
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5 commenti:

stefano ha detto...

Confermo tutte le tue impressioni, e sottolineo il fatto che il percorso A fosse veramente adatto ad una notturna. I tracciatori dell'AGET hanno fatto veramente un bel regalo.
Devo fare i conti, ma credo che questa sia la 5a o 6a notturna Lui e Lei ticinese... in più tutte le notturne trentine e qualche notturna made in Pippo Tealdo qualche anno fa. Almeno nei conti ti batto!

stefano2 ha detto...

Ps: mi tieni da parte una "cartina primo giro"? Le nostre non sono riuscito a recuperarle... farei volentieri una fotocopia per ricordo della prima parte

rusky ha detto...

Mettiti d'accordo con Mary, visto che sei lì vicino.... magari non le serve... oppure inizierà a guardarla adesso!-))

ale ha detto...

Ma hai messo 2 volte la cartina del primo giro...
E io che volevo far vedere esattamente a Stefano dove fosse il ponticello!

Complimenti per la gara

Rusky ha detto...

Grazie della segnalazione.... errore risolto!