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domenica 16 settembre 2007

Pian San Giacomo

Dopo qualche mese, sono tornato a fare il TMO in terra elvetica; m'ispirava il nome del luogo dove si correva in quanto non è semplice gareggiare in piano oltre confine...
Il viaggio non è lunghissimo, molte trasferte italiane sono più onerose; il cielo non è limpidissimo ma a 1300 metri non si stà male. Il luogo è carino, poco sotto il passo di San Bernardino, in una valle cieca con i prati al centro; c'è anche il bacino artificiale per l'energia elettrica dove l'acqua è talmente limpida che si vede il fondo.
Come al solito, in Svizzera, il parcheggio non è mai molto vicino al ritrovo, come del resto la partenza e l'arrivo; incrocio Vincenzo e Paolo C., forse gli unici italiani venuti fino a qui; ci sono anche gli stand per il materiale orientistico.
Da lontano si vede la partenza, in cima ad un prato su un costone ripidissimo..... anche stavolta non si sono smentiti! salgo alla partenza con Mary, zigzagando fra le mucche le quali sembrano ammaestrate tanto sono tranquille.
Questa volta decido di non portare la borraccia.... forse ho fatto male, ma il clima non sembrava caldo, invece alla fine tanto fresco non è stato.
Pronti, via, con le mie cuffie a correre su una strada sterrata verso il primo punto; noto che ci sono 24 controlli e il tracciato è simile ad una middle. La prima parte si snoda su ripido crinale con sottofondo stile Marilleva e Fusine, poi si attraversa la valle e si finisce in una zona più "trentina" sempre con sottobosco insidioso per le caviglie.
Senza fare la cronistoria delle lanterne, dico che ho perso circa 3 minuti alla seconda lanterna, poichè la roccia così netta in carta, in realtà era inserita in quel contesto dove il cartografo non sa che pesci pigliare.....
Fino alla 11 è stata una serie di cambi di direzione e corsa in costa, ostacoli naturali hanno resa abbastanza lenta la corsa; solo il tratto 8-9 mi ha dato la possibilità di usare la strada. Qualche dubbio l'ho avuto sulla posa della sesta lanterna in quanto il telo non era sul sasso a bordo del giallo; probabilmente l'aggiornamento del 2007 non ha completamente sistemato le differenze.
Dopo il trasferimento verso la seconda parte, si doveva cambiare tipo di tecnica; l'addolcirsi della pendenza e la presenza di molti giallini permetteva l'aumento della velocità e degli errori. Ho avuto qualche problema con il sotto passo 15 e 22, mentre altri 2 minuti sono andati persi alla 16: purtroppo sono passato di fianco al sasso (come al solito in zona sassosa) e sono salito lungo il naso per qualche curva in più.
Un minutino anche alla 19 sempre per lo stesso problema: riconoscere il sasso fra i sassi!
Altri 30" al 23, dove ho raggiunto la lanterna che stava al sasso sottostante... lì, la vegetazione è un cambiata e secondo me il verde1 ingloba, ora, anche la canaletta.
Alla fine mi sono davvero divertito, su una carta ed un percorso che mi si addicono, poichè per un'ora sono rimasto incollato alla carta.
Dopo gara all'insegna della passeggiata con Mary, fino alle premiazioni molto veloci e sobrie.
Dovrò lanciare un concorso: come si ricompone quella tenda che si monta da sola? alle prossime gare qualcuno mi dia la soluzione perchè stiamo impazzendo!

17 commenti:

vincenz ha detto...

Se la prossima volta arrivi col furgone parcheggi vicino!!!

Gara piacevole anche per me con tantissimi cambi di direzione e l'obbligo di restare incollato alla carta soprattutto nella prima parte di gara... poi passato il fiume possibilità di respirare per 4 tratte e dal sottopasso in poi concentrazione ancora d'obbligo...

Sottopassi?!?! Io ho avuto difficoltà col primo dove mi sono tuffato dopo un'improbabile free climbing dall'alto...

Complimenti al GOLD

Rusky ha detto...

Lo sai che oggi ho scoperto dove perdo tempo? nella prima parte, tralasciando l'errore, ho visto che nella corsa su quella costa ed in discesa sono davvero una frana... sarà che ho ancora in mente la distorsione, fatto stà che non ho mai fatto un intertempo nei 10... altra musica dall'altra parte, anche se non era pulitissimo.

vincenz ha detto...

Sarà che abbiamo corso contro atleti abituati a questi terreni...

anche io a scendere dalla costa sopra lo sterrato mi sentivo una statua... mentre dalla parte trentina non perdevo molto dai ticinesi come passo... anzi

Ognuno sviluppa certe caratteristiche in base a quello che offre l'orografia... per questo bisognerebbe girare il più possibile arrivati a un certo punto...

Rusky ha detto...

Ma che dici.... è così bello vincere a casa propria... perchè andare a farsi bastonare in Ticino -)))

vincenz ha detto...

Perchè mi voglio bene... e pratico SPORT... meglio bastonati in Ticino dove si può parlare con persone che ne sanno di CO e crescere...

Da noi oramai quelli con idee positive sono dei panda...

Ma l'importante è essere ottimisti

Rusky ha detto...

Sono quelli del PANDA? -)) può essere....
Se rimanessi qui, non potrei mai sapere che dei vecchietti del '55 (Hiltebrand), e degli anni 60 (Maddalena,Tettamanti,Guglielmetti) riescono ancora a lasciar dietro molte giovani leve svizzere....

zonori ha detto...

Approfitto per fare una domanda e quindi ricollegarmi al post precedente:
come sono state le premiazioni?

vincenz ha detto...

Premiazioni indolori: nel giro di 10 minuti concluse e per nulla pacchiane. Essenziali... ma credimi tutti sono andati a casa lo stesso contenti...
Un altro mondo, dove si da importanza ad altro?!?!

Invece Marco... se non sconfinassi sapresti lo stesso delle palate che ci rifilano i MASTER svizzeri... ma non potresti parlare con loro e sapere le loro scelte e le loro idee... e sono queste che valgono la trasferta...

E fra 3 settimane in Sciaffusa

Rusky ha detto...

Me le ha fatte perdere Vincenz....-)), comunque in 15 minuti erano state esaurite, poichè c'è qualche categoria in meno (35 e 45 e forse altre..., e premiano solo il primo tra i master. Sbaglio Vincenz?

zonori ha detto...

Quando sento queste cose mi si apre il cuore. Perchè dunque non impariamo da chi l'Orientamento lo sa fare meglio di noi?

vincenz ha detto...

Dici bene Marco... tutto perfetto e veloce... e comunque non sapevo che la tua tenda si chiamasse Vincenz?! :-P

Alla domanda di Stefano do questa risposta... non imparano perchè molti credono di sapere già tutto!!
Invece non si sai mai abbastanza!

rusky ha detto...

Beh, essendo complicata pure lei... -)))

vincenz ha detto...

La tua risposta merita un applauso... quando qualcuno mi lascia senza possibilità di ribattere... STRETTA di MANO...

Informazioni su Arge su sito lombardo...

radegast1@alice.it e ti invio info per zona gara Croatia Open

Andrea S. Trent-O ha detto...

Vedendo la carta la gara mi sembra bella. Peccato che per arrivare in Svizzera ci si impiega davvero tanto, e chi tiene famiglia...
Un'altra cosa: è vero saremo indietro, ma anche qui in Italia si vedono gare ed organizzazioni più che buone. Venite a San Giovanni al Monte di ARCO il 30 settembre, noi ci proveremo!
Concludo dicendo che non avete idea di quanto mi piacerebbe avere qualcuno che abbia veramente voglia di confrontarsi sulla tecnica... a volte ho l'impressione che chi la possiede (nel senso estensivo del termine, non puramente personale) abbia a cuore il fatto di tenersela stretta per se, o per quelli della loro società.
A me piacerebbe se la federazione o i comitati organizzassero dei "master" nei quali fosse insegnato come fare orientamento a tutti i livelli : partendo dai bambini fin o ad arrivare agli Elite, magari conm la presenza dei tecnici della nazionale.
Perchè quando si fanno le gare internazionali o le 5 giorni, solamente nelle categorie ELITE atleti italiani riescono a piazzarsi dignitosamente' Perchè sono gli unici che godono di una formazione tecnica di eccellenza. Il resto della "mandria" è lasciato alla buona volontà di iniziative personali o di pochi.
A proposito : non ho mai avuto il piacere di leggere una dispensa,un articolo o altro su di un qualsiasi argomento tencico del tipo : come tenere la direzione, come correre in curva di livello, come fare orientamento grezzo, come comportarsi in zona punto, come fare l'uscita del punto, come affrontere una tratta lunga, una media, una corta, la sensibiità nel salire di 1,2,3,4 curve di livello.
Potrei andare avanti per una pagina ma mi fermo qui.
PS : io sono un "orientista fai da te" all'80%. Dite che si vede??

rusky ha detto...

E' una vecchia idea che io ebbi anni fa.... ma rimase tale. Una volta ho comprato un libro per Mary, mi sembra scritto da Peraro, interessante ma comunque sempre per principianti e medi.... Lo so, anche a me piacerebbe, ma bisogna trovare chi te lo vuole insegnare e a che prezzo ...-)))

zonori ha detto...

Per Andrea: le possibilità per confrontarsi ci sono e le dispense illustrate già "bellepronte" anche. Questi blog che nascono come funghi ne sono una prova tangibile. Il problema ... è un altro; e mi fermo qui.

Andrea S. Trent-O ha detto...

Capito....