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martedì 23 ottobre 2007

Monte Moira

Doveva essere l'ultima gara nel bosco del 2007, una di quelle che amo maggiormente, invece si è trasformata in una gita fuoriporta nemmeno troppo apprezzata.
Purtroppo, il riacutizzarsi del dolore alla caviglia, il primo freddo invernale, mi hanno rimesso ko; giovedì, durante la corsa serale, devo aver respirato di tutto in quel vento che si era appena alzato, portatore del gelo che imperversa in Italia.
Questa mattina, appena sveglio, sentivo subito che il fisico non era in condizione, una leggera febbre mi aveva debilitato; decidevo, con Mary, di sfruttare la giornata di sole per visitare questo luogo a noi sconosciuto, descrittomi dai fratelli Grassi come un'ottima opportunità di divertimento.
Dopo l'uscita dall'autostrada, una lunga strada tortuosa porta in una piccola conca dove c'è un piccolo albergo con una torre artificiale per l'arrampicata sportiva.
La temperatura e fresca, quella che piace a me quando corro, il bosco, di foglia, alterna tratti di sottobosco pulito a zone più intricate; quando m'inoltro verso la partenza sento che la temperatura è decisamente diversa da quella presente nel prato soleggiato del ritrovo.
Capisco che farò da spettatore dal freddo che sento, nonostante indossi maglione e giacca pesante; poco lontano ci sono intrepidi personaggi che stanno a torso nudo (e non solo) ad abbronzarsi!
Approfitto della situazione per osservare gli atleti in gara, trovo il punto giusto e ne approfitto per scattare qualche foto; vedo passare molti atleti di varie categorie e mi rendo conto di essere in un punto strategico. Purtroppo, la temperatura è tale che dopo un devo tornare al sole....
Aspetto l'arrivo di qualche faccia nota, poi organizziamo una tavolata presso l'albergo; prima passiamo dal tavolo imbandito da Paolo M. che ha appena celebrato l'addio al celibato.
Dopo aver assaporato la polenta (non certo la migliore assaggiata), passo dalle classifiche dove noto che Marco C. si è riconfermato campione lombardo: dice sempre di non essere in forma ma alla fine riesce sempre a piazzarsi bene.
Alla fine me ne ritorno a casa con il proposito di tornare qui e correre la mia gara in solitudine.

2 commenti:

zonori ha detto...

Vorrei spezzare una lancia in favore dei mitici personaggi che l'anno prossimo transiteranno in M50. Giovanni, ci fai impazzire!

stefano ha detto...

Ho visto la M35. Fino alla 11 era quasi identica alla MA, ma poi noi giovanotti avevamo il loop finale su per la collina! Appena recupero la cartina (lasciata a casa dell'uomo di Bratislava) ti faccio vedere cosa era il Monte Generoso...