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venerdì 4 gennaio 2008

2007 - Un anno di orienteering

L’inizio dell’anno nuovo e le vacanze, mi hanno portato una nuova ventata di passione per il nostro sport. Ecco quindi scattare la nuova sessione di allenamenti; nonostante la caduta della neve che, anzi, da un tocco particolare alle corse sul fondovalle solandro.
Fortunatamente, prima della spruzzata bianca sui boschi trentini, sono riuscito, dopo quasi tre mesi, a fare un percorso nel bosco; ho scelto la zona di Stegal, cioè 7 larici.
Devo dire che questa cartina, come altre “nonese”, mi mettono in seria difficoltà: è un tipo di terreno e di disegno che faccio fatica a digerire. Forse è per questo che ne sono attirato ed anche questa volta ho avuto più di un problema a localizzare il punto che mi ero prefisso sulla mappa; ad onor del vero, quando traccio per me stesso, cerco sempre di farlo in modo da mettere in difficoltà l’atleta (sempre io) che correrà nel bosco; in poche parole è una sfida fra il Marco tracciatore e quello orientista.
A parte il discorso allenamenti, volevo chiudere, con questo post, l’argomento 2007.
Il succo della stagione è rappresentato dalla medaglia color argento della classifica di Coppa Italia. Eh sì, mai avrei immaginato di salire sul podio (purtroppo ho saltato la premiazione non sapendo del suo svolgimento… sigh!) con due “miti” master! E’ vero: ho approfittato della gara in più, ma essere arrivato fin qui, rappresenta per me (HB nel 2000), un grande traguardo ed una grande soddisfazione.
Nel circuito di coppa sono partito bene ad Aviano, dove un grossolano errore di Sacchet, mi ha regalato una storica vittoria su una carta abbastanza normale. La seconda tappa, quella di Prato, ha rappresentato una delle più belle gare della mia carriera orientistica: la scelta del tratto lungo e la rimonta su Roberto P. rimarrà un’icona nei miei ricordi.
Laghi di Fusine, la carta meno indicata a voler rischiare…. Purtroppo, la mia condizione fisica ha inciso sulla tattica di gara: stavo troppo bene e dopo un’ottima partenza, ho continuato a tirare forte sebbene il terreno non fosse indicato; alla fine gli errori sono stati troppi, ma avevo voglia di mettermi alla prova.
La quarta prova coincideva con i campionati italiani long; arrivavo dall’infortunio ed il terreno veloce non mi favoriva; nonostante ciò e l’errore iniziale, la classifica, dal secondo al quinto posto (il mio), era davvero accorciata in modo tale d’aumentare il rammarico per uno storico podio.
La finale si svolgeva in quel paradiso orientistico di San Giovanni… lì, ho voluto capire quanto fossi in grado di fare su terreni non semplici: ho avuto risposte positive sia in termini di orienteering che di classifica.
Al termine del circuito mi colloco “moralmente” al quarto posto dietro Roberto P., Antonio B., Rudi M.
Detto del campionato long, rimangono in sospeso gli altri due: la gara sprint a Fusine rimarrà un eterno rimpianto…. L’errore mentale (quando si dice “mancanza di esperienza a correre ad alti livelli”), mi è costato il podio e poco mi consola vedere nomi importanti classificati alle mie spalle.
Il campionato middle era partito bene: la semifinale mi dava grande soddisfazione, poiché fisicamente ero a posto e tecnicamente gli errori arrivavano nel finale e poco incidevano nella condotta di gara.
Purtroppo, la domenica, le cose andavano diversamente: subito un brutto errore, poi il sorpasso del duo Anuchkin-Carenini, una buona ripresa fino al punto spettacolo (ero a 50” dal vincitore), ma poi la zona lotto-tecnica sparigliava tutti i pronostici.
Capitolo cinque giorni: di quella italiana mi è rimasto un bel ricordo (escluso l’ultimo giorno); correre contro gente del calibro di Anders Berg, da solo stimoli a migliorare. Le cartine, tecniche, mi hanno regalato la possibilità di mettermi alla prova in modo costante; per questo, a parte qualche errore, sono felice della mia prova. Ho perso la sfida con Enrico ma, dopo il suo quarto posto in coppia con Leo P. (che il buon Enrico ha definito lento ….), mi sento di dire che lo scarso è lui!
Highland open, altra bella sfida con un norvegese molto bravo ed un francese vecchia conoscenza lombarda… ma come potrei dimenticare il podio finale!
La cinque giorni francese mi ha un po’ deluso: cartine e percorsi non all’altezza di una gara internazionale; per fortuna che ero andato lì per fare il turista sulle spiagge oceaniche.
Il resto della stagione è stato abbastanza regolare; non ho puntato al trofeo Lombardia, ho fatto più gare in Ticino ed in Trentino per variare i terreni di corsa. Ho partecipato all’Arge Alp ed al trofeo delle Regioni senza essere in condizione ideale.
Capitolo staffette: campionati italiani, un nuovo podio con una mia brutta prestazione, con la sagoma di Bussi sempre lì davanti; il destino ha voluto dare la rivincita al Faenza (beffato dalla Lucia S. al Terminillo). Campionati trentini: ovvero una gara free trasformatasi nella gara più coinvolgente dell’anno! Grazie Stegal.
Non meno importanti le staffette corse con Luca B. a Marilleva, ma soprattutto le “lui-lei” ticinesi….
Finalmente (per chi legge), si chiude la stagione scritta del 2007, anno in cui è nato questo mio blog.

7 commenti:

stegal ha detto...

Due considerazioni flash da un fuso orario di distanza:
1) grazie per la citazione nella gara a staffetta di Barricata. E' stata una soddisfazione\sfida\nuova esperienza per me. Pur sapendo di non poter reggere Trent-O ed Erebus, il fatto di sapere di essere ancora in testa a due\terzi di gara... mannaggia! Poi, come dici tu, il resto è poca abitudine (mia) a destreggiarsi in testa

2) tu eri un HB FALSO nel 2000... :-)

rusky ha detto...

Caro Stegal, vai a vedere la lista base degli anni 2000.... l'unica cosa che io ero è.... FALSO MAGRO! Comunque quest'anno aspetto il sesto podio a staffetta con un nuovo frazionista..... chi sarà? ti ricordo che da quest'anno sei il signor NESSUNO

stegal ha detto...

Io ricordo che in quegli anni tu facevi l'HB e tutti dicevano "guarda questo se deve venire a rompere i maroni in HB". Io ero sei volte più scarso di te e provavo a fare l'HA. E poi nessuno ha ancora scritto che la lista base è una bufala? Esistono studi statistici in proposito, con la barra di errore (oscillazione del punteggio) per fascia di posizionamento.
Comunque penso di non essere ancora pronto per la staffetta di uno dei paesi baltici (questa dovresto capirla!)...

rusky ha detto...

L'importante è che tu sia in forma per quella di giugno!

Andrea S. Trent-O ha detto...

Ciao
condivido l'opinione sulla cartina Sette Larici. E' davvero insidiosa e ti dirò, anche a me ha lasciato a volte perplesso nei 2-3 allenamenti che ho svolto lì.
Ma al 99% sono io che sono scarso!
Ciao

stegal ha detto...

Non toccate una delle mie cartine preferite nelle quali anche mio mi sento un piccolo Anders Berg !!!

Tengo casa in cartina, lo sapete...

L'unica insidia, Andrea, potrebbero essere le vespe: do you remember? :-)

rusky ha detto...

Lì, mi sa che sono in pochi a non essere scarsi... -)); se poi decidi di fare l'allenamento senza prendere i sentieri ed usare solo la bussola.....