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domenica 17 febbraio 2008

Collecchio

Ero molto indeciso se partecipare o meno a questa manifestazione: l'idea di fare una doppia sprint cittadina non mi faceva impazzire; poi, sentiti i consigli virtuali di Stegal e Zonori, e notati gli sforzi mediatici del Cus Parma ho deciso di iscrivermi addirittura in MA.
Fortunatamente il freddo pungente è mitigato da un pallido sole, il ritrovo è ben collocato e reso visibile da un enorme tendone. Come la settimana scorsa, ho l'onere di fare da apripista e azionatore di stazioni, decido di non prendere la descrizione punti, confidando nella mia concentrazione...
Inizio pagando subito l'obolo di 30" secondi al primo punto; arrivo alla mia dieci, dopodichè capisco che è meglio iniziare a correre in modo ragionato. Conduco una gara regolare fino al punto 5; durante il tragitto verso la sei scelgo la strada a bordo carta, ma commetto due errori: non mi accorgo che le prime traverse dopo il parco sono chiuse e che, lungo il ruscello che delimita il parco a nord, esiste un minuscolo ponticello.
Queste disattenzioni producono due perdite di tempo: circa 30" al punto sei e sicuramente circa un minuto dal tratto 10-11, dove ho girato davvero largo.
Nonostante ciò, il buon ritmo tenuto mi appagava pienamente; come già scritto, essendo il primo ad arrivare, pagavo la momentanea impreparazione del team posto al primo arrivo: mancato ritiro della cartina e soprattutto, causa la cattiva segnalazione del tratto fettucciato, la perdita della strada verso la seconda partenza.
Solo grazie all'intervento del "patron" Visioli, venivo ricondotto (col furgone Cus Parma) sulla retta via.
Arrivato giusto in tempo al secondo start posto in cima ad un pendio tipicamente boschivo, venivo ripagato del momentaneo disagio (ed incazzatura..), dalla sequenza di sette lanterne poste in un bosco che definirei l'ideale dell'orientista: bosco bianco, piatto, visibilità ottima unica tecnica da utilizzare: azimut!
Quei, circa, 10 minuti di vero orienteering hanno valso il prezzo del biglietto.... poco importa se ho lasciato almeno un minuto alla buca (sono arrivato leggermente a destra ingannato da una plastica bianca a terra.... poi è stata dura cercare, in solitudine, una buca in quel sottobosco), ed altri 30" alla sei dove sono passato leggermente alto fino al ruscello (?).
Uscito da quel paradiso orientistico, dove ho scorto anche un capriolo, è stata una lunga volata verso l'arrivo.
Il tempo di cambiarmi e di ritornare, con Mary, nel parco pullulante di animali domestici, fra cui numerosi conigli sparsi per l'intero parco; tra l'altro, ho avuto la possibilità di osservare i master da vicino, durante la loro fatica.
In conclusione è stata una bella trasferta, con l'unico neo di non sapere il mio tempo effettivo (circa 36 minuti?), in quanto le classifiche tardavano ad uscire: ma, sinceramente, non ero andato lì per questo motivo....

11 commenti:

stegal ha detto...

Bravo Marco, non facile fare da apripista. Per questo non starò a vantarmi con te del mio assoluto predominio nella parte di bosco della seconda manche... :-)

No, scherzi a parte, bravo per aver combattuto ad armi pari coi forti in MA. Ti faccio una proposta: e se continuassimo la stagione in MA (in Lombardia, quando ce ne sarà l'occasione)?

Bergamo e Parco dei colli: contami in MA!

rusky ha detto...

Proprio a te pensavo... o ieri eri in grazia di Dio, oppure ti alleni di nascosto! comunque all'uscita della sette ero qualche secondo avanti! -))
Per quanto riguarda la categoria, non c'è problema, mi devo allenare per il Ticino e le multiday, e comunque se va male posso sempre dire che sono un M40 -))

rusky ha detto...

A proposito: guardando gli split della seconda manche, ho notato che la mia impressione, confermata anche dal Brambilla, è che ci sia qualcosa che non va nell'angolo 1-2-3. Il dubbio è che la 2 non fosse posata correttamente o disegnata in modo esatto, poichè l'angolo d'uscita per la 3, sulla carta, risulta più acuto di quello che in realtà fosse. All'inizio pensavo fosse stata colpa del mio scarso azimut, ma dopo aver visto la lista delle vittime qualche perplessità mi è rimasta. N.B.: il tempo di Vincenzo alla 3 non fa testo....

stefano ha detto...

Confermo la tua impressione sulla posizione della 2, praticamente "ufficializzatami" in palestra.
Il mio vantaggio nella seconda manche è stato quello di partire con davanti le telecamere al punto K: pensando ai colleghi di Parma che forse mi vedranno in tv mi sono detto "coltello tra i denti e viaa senza esitazioni"! Sono contento delle mie scelte ai bordi degli avvallamenti.

rusky ha detto...

Ho capito: hai scoperto una nuova tecnica, anzichè azimut hai usato il perimetro...

stegal ha detto...

Io i percorsi del Forlanini mica li ho provati :-)
Ma la "neve a chiazze" di brinzio mi ha permesso una agevole corsa in curva di livello...

vincenz ha detto...

Ciao Marco,
mi dicono che hanno un hotel in terra slovena da offrirti...
questo è il mio mail vincenzo.crippa@tiscali.it se mi invii il tuo posso avvsare gli SCOMMINI

rusky ha detto...

La mia email è: nome.cognome@unionelombarda.it

Pensando che tu sia un livello superiore rispetto al mio omonimo -)), al posto del nome e cognome va...
Grazie, il colmo è che ho fatto prima a trovare in Portogallo!

vincenz ha detto...

Non sto capendo molto... ma oggi ho virtualmente viaggiato per diversi paesi e località orientistiche... e sono cotto

Ho bisogno di un sonnellino...

Omonimi... non ne conosco :-P
ma dicono che uno si sia iscritto al Lipica

ciao

stegal ha detto...

Qualcuno mi disse: a leggere il tuo pezzo su Collecchio c'è tanto da leggere tra le righe...
Mi sa che anche voi ci sapete leggere :-)

vincenz ha detto...

E se riesco a leggere io tra le righe che ho scambiato un aereo per un airone (e non sto scherzando)...

Purtroppo c'è chi è cieco dentro... speriamo che a continuar a scuoter la testa non mi shackeri quel poco di materia grigia che mi ritrovo...

Comunque confermo la Val di Sole è in Trentino :-), come il Mendrisiotto in Ticino