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domenica 24 febbraio 2008

Parco Lambro

Avuto il via libera dalla mia società organizzatrice all'ultimo momento, sacrificando Mary al controllo delle stazioni sparse per il parco, ho affrontato la doppia sfida domenicale con la consapevolezza di dover correre due corti veloci.
Già fra le righe del comunicato gara, avevo capito che la finale del pomeriggio sarebbe stato un lunghissimo sprint; infatti avevo già detto a Remo che personalmente avrei invertito i campi gara.
Un paio di volte avevo corso in questo parco: una volta per la "Milano nei parchi" ed un secondo ritorno per un allenamento con Mary; sapevo che la zona ovest è ricca di colline, tra cui un paio abbastanza ripide, mentre a est del Lambro vi sono una serie interminabile di prati piatti.
Una tiepida giornata semi-primaverile, ci accoglie al centro Schuster; in concomitanza con l'orienteering si svolgeranno altre manifestazioni, principalmente calcistiche.
La partenza è al di là della strada e quindi il riscaldamento viene effettuato sul marciapiede del viale che delimita la zona gara; purtroppo, alcune lanterne sono visibili dalla partenza e questo rende più facile la prima tratta.
Avendo visto la partenza di Gianluca D., scattato qualche minuto prima di me, partivo senza nemmeno guardare la carta: giustamente, il destino, mi faceva pagare quell'esiguo vantaggio, quando, in zona punto, impiegavo qualche secondo ad individuare la lanterna.
Da lì in poi, mi concentravo sulla carta e, complice la buona conoscenza del parco, non avevo difficoltà ad infilare positivamente le altre 14 punzonature.
Dopo le formalità di rito del dopogara, andavo a fare un di compagnia a Mary ed approfittavo per osservare il via-vai di corridori con carta in mano mescolati ai tapascioni domenicali nonché agli ignari passeggiatori mattutini.
Durante la pausa tra le due manche, mi sedevo in tribuna ad osservare una partita di ragazzini; ebbene, dopo una mezz'oretta me ne sono andato disgustato, non tanto per il gioco scadente, quanto per i commenti degli spettatori all'indirizzo di quel povero arbitro (un ragazzino spaesato gettato fra fauci di ignoranti genitori/parenti) che sarebbe dovuto essere, contemporaneamente, in linea alla difesa, per vedere i fuorigioco e vicino al pallone per vedere i falli!
Finalmente si ricomincia, in ritardo di circa 30', la seconda parte della gara; essendomi classificato bene nella prima, parto per penultimo: davanti ho il mio favorito lombardo Beppe M., dietro il favorito della gara Gianluca D.
So che dovrò tirare a tutta in quanto pagherò, più o meno un minuto, ai migliori corridori presenti; devo sperare che qualcuno sbagli, ma fondamentalmente mi basterebbe fare una gara precisa come al mattino.
Subito una tratta lunga, verso la metà della quale, incontro Roberto B. che stà tornando indietro, in quanto ha preso la cartina dell'ultima W35! non avendo controllato nemmeno io, spero di aver pescato quella giusta.
Inizio bene, verso la due intravvedo l'uscita dalla 5 di Beppe e mi faccio coraggio; durante la farfalla, finisco gambe all'aria a causa di un canalone secco improvvisamente apparso.
Chiudo bene il triangolo ed esco un largo verso la sei; la sette la prendo girando attorno al ruscello in quanto non so la larghezza dello stesso (Beppe lo ha saltato tranquillamente, guadagnando qualche secondo).
Tratta otto: qui ho capito, a mie spese, cosa significhi correre fuori soglia! la direzione è perfetta, ci sono due enormi pali della luce che danno la direzione, si arriva al secondo e vicino c'è l'albero giusto. Mi concentro solo sulla corsa, breve saluto ad Ale M., arrivo al secondo palo e.... boh! non so cosa sia scattato in testa: in poche parole pensavo di essere finito lungo, in quanto, osservando la curva della strada a nord ho confuso le due proprietà private.
Faccio dietro front, mi dirigo verso la 11, ma arrivando sempre più vicino capisco che stò sbagliando; ritorno sui miei passi ed arrivo alla 8.
Errore imperdonabile a questi livelli e su questa distanza, circa 40"; il problema è che, oltre al tempo, perdo la concentrazione e la carica agonistica. Infatti, le due lanterne successive mi vedono meno sicuro, facendomi perdere pochi ma preziosi secondi.
Probabilmente, a causa dell'involontario rallentamento, la simbiosi cervello-gambe ritorna a funzionare; ancora una volta, però, rischio l'errore verso la 12, quando prendo la strada di sinistra anzichè quella lungo il fiume; questa volta me ne accorgo in tempo e limito i danni.
Ormai vedo che c'è solo da correre a tutta e questo non mi consente di ragionare molto sulle tratte successive che comunque sono abbastanza obbligate.
Arrivo già conscio di non aver fatto una gara perfetta e so già che non sarò il migliore: a confermarlo c'è Angelo, che, col suo cronometro, attende impaziente l'esito della gara sperando in una vittoria che, Gianluca, li strappa per 2 secondi.
Finalmente ritrovo Mary e gli altri profughi dispersi nei prati ad annoiarsi nel vedere i loro amici ed avversari che si divertono a correre come schegge impazzite.
Tutto sommato è stata una buona prova di velocità che, unita a quella di Collecchio, mi ha messo un di birra nelle gambe.
Per quanto riguarda l'aspetto organizzativo, ci sono stati alcuni problemi, ma obiettivamente, l'organizzazione di questo tipo di manifestazione cittadina su due manche così vicine, ha comportato problematiche diverse da quelle usuali.

12 commenti:

Beppe ha detto...

anche a me è piaciuta più la prima, in quanto si dovevano cercare le lanterne e stare più attenti alla carta, con qualche strappeto in salita che la vivacizzava. la seconda come dici tu un lungo sprint, in cui io sono entrato malino per trovare la prima. Bell'articolo cmq. ciao alla prox
Beppe M.

rusky ha detto...

Per fortuna che sei entrato malino... altrimenti il mio pronostico si avverava.

stegal ha detto...

Per fortuna che mancava il favorito della competizione!
Altrimenti non si avverava il pronostico di alcuno...

rusky ha detto...

Se ci fosse stato il favorito i pronostici sarebbero stati per lui--))

stegal ha detto...

Avevo la tua cartina del secondo giro (o del primo... o di tutte e due...) al Parco delle cave.
Ma mi sei sfuggito mentre ero impegnato nelle operazioni di "tutti i bambini (persi n.d.a.) vengano a me!"

Non ho contato tutti i percorsi completati, devo vedere quelli che sono partiti in gruppo famigliare da 6 con una cartina, ma mi sa che stavolta si arriva tanto tanto in alto coi numeri!

RUSKY ha detto...

Si, ma tanto non contano.... -)) sei il signor NESSUNO ed il presidente del NULLA! -))

stegal ha detto...

no, no... scommetti che contano? Io li conto, questa volta ho intenzione di fare un po' di rumore: in due anni al Parco delle cave sono venute 1000 persone! Il romore che farò non sarà secco come ad esempio "TAC!" o "GOK!", ma sarà tipo "sbadabemscataclatang!!!".

Hai visto le facce dei ragazzini quando alla partenza ho declamato i tuoi 6 podi? :-)

rusky ha detto...

Non hai sentito le bestemmie che ti tiravo dietro? -); per fortuna che molti sono a scuola con Lucia che in quanto a podi e campionati mi è nettamente davanti!

Anonimo ha detto...

Ricchia, hai bigiato ieri a Barni!

Peccato, ti sei perso un gran bel allenamento.

Ormai partecipi solo alle garette nei parchi...

M.

rusky ha detto...

Aspetta che devo scrivere il post... poi vediamo chi ha bigiato ieri! se fate il ritrovo in un posto che sapete solo voi....

Anonimo ha detto...

Non cercare scuse!!!

Sul sito della fisolombardia c'era il ritrovo, ossia:
Ritrovo presso il parcheggio vicino al comune di Barni

M.

rusky ha detto...

Barni è così grande che ho sbagliato parcheggio!