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domenica 30 marzo 2008

Collina morenica

Sembrava un week end davvero sfortunato quello appena trascorso; un RIT. ed un PM. causati da eventi indipendenti dalla mia volontà!
Arriviamo sabato pomeriggio presso il ritrovo di Villarbasse non senza problemi di viabilità: da Rivoli non è stato semplice capire quale fosse la via giusta per questo paese.
Stegal, speaker della due giorni, ha già fatto il percorso M35 ma non al buio e preannuncia un bosco non proprio bianco.
Avendo scelto di fare il percorso elitè indosso i mio pettorale personalizzato, ma mi trovo veramente a disagio trovarmi gomito a gomito con gli elitè veri: per fortuna che, appena dietro, ci sono Cipriani, Pilat, Dissette, cioè master che non mi fanno sentire proprio un pesce fuori d'acqua.
Ho già scritto che correre la notturna con la mia pila, appena sufficiente a leggere la carta e vedere dove metto i piedi (non sempre), è il massimo dell'orienteering: ogni oggetto, particolare del terreno, distanza, va elaborata mentalmente e proiettata sulla carta pena non ritrovarsi più in condizioni ottimali per il proseguimento della gara.
Viceversa, i fari potenti, magari più di uno, permettono una marcia nel bosco davvero incomparabile con la mia visuale molto ridotta.
Detto ciò, si parte in massa; subito tutti scattano d'istinto senza curare molto la lettura della carta: forse, solo quelli davanti capiscono dove stanno andando....
Le prime 3 lanterne sono uguali per tutti: per me è uno spettacolo, da dietro, vedere quella massa di luci, più o meno potenti, dirigersi verso un unico obiettivo; durante la corsa mi trovo nelle retrovie con Julia che fa una fatica terribile a leggere la mappa.
Altro spettacolo la divisione del gruppone in due tronconi per andare alla 2; io sono già da solo con i miei problemi visivi, ma davanti e a destra vedo i fasci di luce che fanno testa a testa per giungere davanti al secondo controllo; fortunatamente la mia scelta è la migliore e questo mi fa recuperare sulla coda del gruppo dove riconosco Cipriani e Gottardi.
La terza lanterna è il centro dei tre loop previsti: da lontano vedo le luci disperdersi per il bosco e capisco che da lì inizierà la mia gara.
Dirigendomi verso la quarta lanterna, attraverso i campi, mi trovo improvvisamente disteso a terra infortunandomi ad un braccio (botta che mi farà dormire male); salgo nel bosco e riconosco i vari sassi non perdendo molto tempo a trovare la prima striscia fosforescente; bene anche la successiva e ritorno alla lanterna centrale girando largo a causa del recinto.
l secondo giro prevede un pezzo di strada già fatta in precedenza, arrivo al bordo del prato e m'inoltro nel verde; da dietro vedo avvicinarsi i fari potenti di qualcuno in gamba: sono Tenani e, mi sembra, Seppi. Avanziamo a zig-zag finchè li vedo punzonare: sinceramente sono sorpreso nel vedere una botola di cemento anzichè una radice! come distinguere una X verde da una azzurra?
Andando alla successiva, loro si allontanano e io mi trovo spiazzato poichè arrivato al sentiero vedo un spazio vuoto davanti a me; sulla carta dovrebbe esserci un bosco.... mah, mi sposto ad est ed intravvedo le luci della casa in alto. Capisco che sono lungo e ritorno sicuro sul pendio che porta al sasso della mia 9.
Nuova punzonatura alla lanterna centrale, dopo un lungo trasferimento su sentiero ed inizio del terzo giro. Salgo con grande precisione alla lanterna 11 e mi avvio verso la 12 quando vedo sbucare davanti a me la sagoma di Tavernaro; questa distrazione mi è fatale in quanto memorizzo la strada che va alla 15 e non alla 12. Infatti appena lui punzona mi accorgo che non è la mia 12 ma la 15! poco male, la 12 non è poi così lontana.... avanzo sul sentiero ed alla curva mi butto nel bosco; ok, ora verso la 13.... bel numero: qui finisce la favola notturna!
Innanzitutto voglio precisare che chi ha riconosciuto, sulla carta, la curva della canaletta merita 10/10 senza visita oculistica! io avevo memorizzato il quadrato di verde 3 nel verde 2: ma come fare a riconoscere la differenza di notte? la risposta è venuta da sola: quando sono passato per il bosco fitto un ramo mi ha strappato il coperchio delle batterie col risultato che nel fogliame ho lasciato anche le pile ricaricabili.
A quel punto è cambiato il problema: non dov'è la 13 ma dov'è l'arrivo? Come in un vero memory ho corso a ritroso con la mente e non mi è stato difficile, orientisticamente tornare a casa; qualche problema maggiore nel vedere dove mettevo i piedi!
Andata male la notturna ci siamo consolati in pizzeria: i vicini di tavolata erano la combinazione Forestale - Gronlait ma almeno lì non mi sentivo a disagio.....
Dopo una pessima dormita, combinazione di dolore al braccio ed ora legale, oggi il ritorno al campo gara: un bel pianetto in cima alla collina con spazio a sufficienza per contenere il popolo orientistico.
Partenza vicina, anche se in ritardo, quindi tempo a disposizione per fare quattro chiacchiere con amici ed avversari; il bosco non promette nulla di piacevole, mi sembra di rivedere certi boschi liguri e lombardi devastanti per gli arti superiori ed inferiori.
Appena osservo la cartina a -1 ho la certezza che sarà una gara monoscelta: sentieri e solo sentieri!
Le prime due lanterne sono le uniche che offrono una leggera possibilità di scelta: l'alternativa al sentiero è la rampa nel verde! accetto questa alternativa e corro fuori dai trattini neri. Non ho difficoltà a trovare i punti anche se alla due sono convinto che il punto fosse "collina lato sud"; non avendo preso la descrizione punti cerco conferma sulla carta ma, con sorpresa, non trovo stampato nulla! per fortuna noto quel minuscolo puntino nero semicoperto dalla striscia blu.
La tratta per la 3 è banale, soprattutto perchè prendo il sentiero; noto Marco Bezzi che cammina sconsolato e cerco di invogliarlo, poi mi dirigo verso il punto; arrivo leggermente a destra e vedo il sasso, mi giro e scorgo la roccia. Rimango nella parte bassa, dove per logica dovrebbe essere posata la lanterna ma non vedo nulla... guardo la carta, osservo un in giro ma mi convinco sempre più di essere nel posto giusto. Mi viene in mente che durante la notturna erano sparite 6 lanterne!
Immagino che questa possa essere la settima e già decido di allontanarmi guardando a terra se ci sia qualche coriandolo (non so se si usano ancora...); improvvisamente, mimetizzato nell'ambiente noto il metallo del paletto piantato sopra la roccia fra due alberelli! il telo non c'è più e la mia mente dice "no telo-no stazione" e di conseguenza punzonatura sulla carta senza aver cercato con lo sguardo la scatola rossa che, dal basso, proprio non si notava.
Le tratte successive diventano una corsa campestre: perdo una ventina di secondi a trovare il sasso n.4, più pericolosa la lanterna 6 superata indenne, lungo trasferimento alla 7 dove incrocio Dissette intento ad attaccare il punto 11; in questo frangente memorizzo la zona giusta per il successivo ritorno.
Prima del termine della salita supero Storti, mio vecchio avversario HB; qui la gara inizia a diventare monotona poichè non ci sono alternative ai sentieri.
Perdo un minuto alla 9 in quanto arrivo alto, precisamente al sasso 10 metri sopra; lo intuisco facilmente ma il tempo è perso lo stesso.
Le due lanterne successive sono "fettucciate" nel senso che non si può sbagliare davvero; appena trovata la 11 decido che sono stufo di buttarmi nel verde ed anzichè tagliare faccio un giro largo; appena in tempo per scappare dall'aggancio di Grilli partito 4' dopo.
All'arrivo segnalo il problema della lanterna 3, ma le prime classifiche mi danno come PM.... fortunatamente il buon senso di coloro che ho interpellato, fra cui Carbone a cui ho soffiato il podio mi hanno permesso di non rendere un fallimento questa trasferta torinese.
A parte il lato agonistico, devo dire che non mi sono entusiasmato per questa gara: mentre la notturna è una cosa a se stante, da una gara di Coppa Italia mi sarei aspettato qualcosa di più tecnico. Non voglio criticare coloro che con sacrificio e passione hanno organizzato la prima gara nazionale, ma in alcune cose è emersa l'inesperienza a gestire questo tipo di eventi.
Dico questo pensando al tipo di bosco/terreno, tracciati, stampa delle carte; piccoli dettagli che però emergono nel contesto di una manifestazione comunque ben riuscita.
Parlando con Bepi si concordava sul fatto che questa cartina sarebbe ottima per la mountain bike; ecco, penso che il ritorno in questa zona potrebbe essere in occasione di una Mtbo!
Per chiudere la giornata, la chicca dell convocazione ufficiosa all'Alpe Adria: Stegal (presidente del gruppo GOK) non ha concesso il suo benestare in quanto quel periodo la formazione è chiamata a difendersi nel trittico della val di Non!

20 commenti:

Cosimo ha detto...

finalmente qualche commento dalla Coppa Italia... a parte le minimali notizie di skodeg-o.com sei stato il primo tra i blogger a scrivere qualcosa su Rivolio, complimenti! :-)

rusky ha detto...

Grazie, è un'abitudine farlo di domenica in quanto poi non ho più tempo e dimentico in fretta le sensazioni....

stegal ha detto...

Appena mi passa il cimurro dovrei riuscire a buttare giù qualche nota anche io: sono tornato da Rivoli con la febbre!

rusky ha detto...

Ti sta bene! Mary me lo aveva anticipato: se non mangia niente e si sbatte in quel modo è normale che va in crisi.... se poi inizia a dormire per terra....

stegal ha detto...

Il cimurro mi è venuto per via di quei colleghi torinesi che in settimana sono venuti in riunione con la pestilenza addosso. Poi appena finito l'effetto del doping il virus ha colpito anche me! Mi confermi che non c'è controllo antidoping per il nono classificato? :-)

Intanto però l'ufficialità è salva...

http://www.fiso.it/utenti_registrati/federazione/sito/notizie/insert.asp?_do=user%5Finsert%5Fpage

rusky ha detto...

Vedi che io non sono raccomandato... non ho l'accesso!

stefano ha detto...

http://www.fiso.it/04_notizie/dettaglio.asp?id=2919

(ho sbagliato il link...)

orizen ha detto...

Ciao,
a suo tempo credo, due anni fa,
ho omologato la cartina della Collina Morenica per la MBO.
E in effetti questa zona si presta molto per la bici....anche se già inpartenza abbiamo forato!!
chissà se un futuro organizzeranno ancora gare...
visto lo stress e i non pochi problemi che hanno avuto...

Nella notturna comunque mi sono divertito molto.

rusky ha detto...

Angelo, penso che la notturna sia la specialità dove uno si mette veramente alla prova.... il massimo sarebbe partire a tempo in un bosco più bianco! qui invidio gli atleti scandinavi....

Anonimo ha detto...

Vedendo le cartine ed i percorsi sono contento di non essere venuto.
M.

beppe ha detto...

Frase giù sentita.
E' molto triste constatare che gli errori commessi in passato non insegnano nulla.
Da questo punto di vista la Fiso ha fallito.

rusky ha detto...

Le prossime dovrebbero essere più tecniche.... non sempre si può avere S.Giovanni al Monte o terreni simili.

Anonimo ha detto...

Per le gare di coppa italia invece si dovrebbe.
Io sono il primo a dire che si può correre su ogni tipo di terreno e anche con carte non omologate (almeno fino a livello di gare regionali) ma bisogna prestare maggior attenzione alla qualità in gare di alto livello.

Per quanto mi riguarda il primis c'è la cartina ed il tracciato. Il resto è di contorno, comprese le premiazioni.

Abbiamo ancora molto da imparare dai vicini svizzeri, ma finchè ci voltiamo dall'altra parte...
M.

rusky ha detto...

Mah... secondo me ci sono altri problemi: l'esempio di questa settimana calza a pennello; si è voluta premiare la volontà delle società piemontesi ad organizzare una Coppa Italia. Bene: secondo te dove vanno a fare una cartina? Vicino a Torino, scelta condivisibile per la viabilità ma deleteria per il terreno! sicuramente al Sestriere sarebbe stato meglio, ma chi andava lassù ad organizzare? La verità è che le società sono poche ed ancora meno hanno sede in zone appropriate. Penso a noi o all'interflumina: per organizzare gare dobbiamo andare a 50 km e non sempre il bosco è quello migliore. Pensa che il Fit Monza ha organizzato a Verbania e la gara è stata rovinata dal pezzo di cartina vicino all'arrivo... tante volte si fa fatica e tutto viene rovinato per delle "ingenuità"!
Tornando alla Svizzera, visto che ultimamente sto gareggiando anche lì, non sempre sono tutte rose e fiori... alcune cose vengono accettate solo perchè sono svizzeri... e siamo propensi a pensare che siano migliori di noi!

Anonimo ha detto...

Io, l'unico piccolo appunto che voglio fare è in riferimento al fatto che in una gara nazionale le cartine dovrebbero essere ritirate all'arrivo e restituite a fine gara, soprattutto per quelle categorie che prevedono il medesimo percorso (M15-16/MC/WC). Lo fanno nelle gare regionali e non capisco perchè qui non è stato così, forse credevano ancora alla storiella del fair-play... boh!

Anonimo ha detto...

Scusate, correggo... non M15-16/WC/MC ma M14/W14/MC/WC. Saluti.

Fabio Z ha detto...

Caro anonimo, se la gente fosse onesta non ci sarebbe bisogno di ritirare le cartine...l'ho sempre trovata una cosa stupida e sempre la considererò tale perchè non concepisco il "barare" nello sport...tantomeno nell'orienteering...

altre gare le organizzeremo, e la carta del sestriere è in programma a breve...
...ma ho iniziato a gareggiare in H14 e ora sono abbondantemente in MA, 10 anni di carriera con esperienze all'estero e partecipazione ai mondiali...HO GAREGGIATO SU TERRITORI E SU CARTINE MOLTO PEGGIO DELLA COLLINA MORENICA (un esempio l'ultima individuale dei TDR...uno schifo!)

per la MTBO, si, la collina di Rivoli è perfetta ed in effetti si organizzerà anche quel tipo di gara

spero di rivedervi presto in piemonte, magari questo weekend a Pavone...

Fabio Zanella

rusky ha detto...

Spero che sia vero, perchè una cosa che non ho mai capito è il perchè Piemonte e Val d'Aosta, con i terreni che si ritrovano, non sono mai riusciti ad avere un degno movimento orientistico; e questo è davvero un peccato!

Anonimo ha detto...

Anch'io concepisco lo sport senza "barare" ma, siccome è una gara, purtroppo c'è chi lo fa e quindi è corretto che l'organizzazione preveda il ritiro delle cartine. Altrimenti è come dire non facciamo l'antidopping nelle gare poichè lo sport lo concepisco pulito e non dovrebbe esserci nessuno che assuma sostanze... sarebbe bello ma decisamente utopistico.

E' ora di finirla di dire "ho gareggiato su cartine molto peggio..."!!!!
E' vero, l'ultimo TDR è stato fatto su una cartina indecente ed ho criticato la scelta della carta allora come critico la scelta della collina morenica.
In nessuna delle due manifestazioni si sarebbe dovuto gareggiare su simili carte!
Neppure per fare un favore al piemonte, per far crescere il movimento.
Sia ben chiaro che non ho nulla con tro il piemonte, anzi. Però, se vogliamo far crescere il movimento queste cose non devono più succedere.
M.

x il segone di rusky: cosa ad esempio non è rosa e fiori nelle gare svizzere?
Il fatto che siamo propensi a crederci migliori di loro... si vedono i risultati

rusky ha detto...

Potrei scriverti alcune cose che, fatte in Svizzera, vengono taciute in Lombardia molto meno.... la prima che mi viene in mente è l'arrivo della prima tappa della 2 giorni del Ticino: il traguardo distava dal ritrovo almeno 20 minuti.... lo hai fatto tu hai Resinelli e non mi sembra che nessuno abbia detto nulla! Poi sono punti di vista: io preferisco avere l'arrivo vicino al ritrovo mentre la partenza non è un problema. Per quanto riguarda i risultati ti faccio una domanda: guarda la HAL ticinese e osserva l'anno di nascita di quelli forti.... non mi sembra di notare molti under 30!