If you want to translate:

Translate Italian to English Translate Italian to German Translate Italian to French

domenica 4 maggio 2008

Cavareno & Predaia

Sicuramente chi ha corso queste due gare non l' ha fatto per trofei, classifiche o lista base, ma solo per riconciliarsi con l'orienteering praticato nella sua culla italiana e soprattutto in boschi ideali.
Sabato pomeriggio sono chiamato ad aprire la M35; motivi prioritari non mi permettono di arrivare in tempo e quindi mando un sms a Stegal per ritirarmi la carta nel caso fossi arrivato troppo tardi.
Gli organizzatori mi posticipano la partenza, ma comunque il mio ritardo è tale che arrivo appena prima della chiusura dello start.
Fisicamente sono uno straccio in quanto ho il pranzo sullo stomaco ed il lungo viaggio non ha aiutato la digestione... aggiungiamo che ho fatto tutto di corsa e quindi l'approccio non è certo dei migliori.
Appena vedo la carta mi dico che ne è valsa la pena e soprattutto il bosco che ho davanti mi da stimoli per affrontare gli oltre 10 kmsf.; fortunatamente non so nemmeno chi ci sia iscritto e per questo affronto la mia gara in stile "free".
Questo termine l'ho coniato per definire le mie gare corse ad istinto correndo liberamente per il bosco evitando di seguire tratte sicure e di stare mentalmente costantemente sulla carta.
Il bosco
è una costa non troppo ripida, visibilità buona, fondo ricoperto da muschio che m'invoglia a correre fuori dal sentiero; ci sono parecchie tratte lunghe che fanno andare avanti ed indietro i concorrenti i quali non hanno molti sentieri da utilizzare in modo continuo.
La mia prestazione ha risentito molto del mio stato fisico: la corsa era abbastanza pesante, aggravata dalla temperatura abbastanza calda.
I primi punti riuscivo a trovarli bene (leggera incertezza
prima della roccia alla 3), ottima anche la prima attraversata; probabilmente pagavo lo sforzo fisico alla 7 e 8 dove avevo un black out tale da confondere il naso (8) con un avvallamento; questi due errori mi facevano perdere sicuramente 5-6 minuti.
Riprendevo bene la mia marcia al punto nove, mentre arrivavo basso al punto 10 dove mi salvavo grazie alla pista da sci; il tratto 12-13 mi divertivo a farlo
fuori dai sentieri ed infatti mi sono trovato alto perdendo però solo un paio di minuti (in altri tempi avrei pascolato non poco sopra quella lanterna).
Brutto errore alla 14, non tanto per il tempo perso (circa 3'), ma per il pessimo attacco e scarso riconoscimento del bosco all'atto della ricollocazione in zona punto.
Discreto il tratto finale, dove lasciavo circa un minuto alla lanterna 22, credendo che la gara fosse ormai finita.
Tutto sommato mi sono divertito a correre in questo bosco, certo la mia gara non è stata da incorniciare ma, viste le premesse, sono soddisfatto di aver corso "free".
Dopo gara a cena col gruppo GOK nello stesso hotel che ci ospitò durante la 5 giorni di qualche anno fa.

Domenica il menù prevedeva il "Family trophy" al passo Predaia, molto vicino alla zona dei 7 larici dove avevo corso anche in allenamento; non potendo partecipare al trofeo, causa defezione della mia partner, mi rimaneva la sola classifica M35.
Devo dire che, appena arrivato al ritrovo le sensazioni erano davvero pessime: nessuna voglia di correre e stomaco che rifiutava di digerire la "millefoglie"; in aggiunta le gambe avevano i kmsf. di giovedì e sabato ancora ben vivi.....
Il paesaggio che si ammirava dalla pista da sci era offuscato da nuvole e foschia, un vero peccato! proprio salendo lungo lo skilift con Mary notavo la lentezza con cui mi muovevo....
Poco prima dello start decidevo la tattica di gara: non avendo voglia di correre fare solo scelte sicure senza tirarmi il collo!
Non so cosa sia successo fra la partenza e la svedese.... scendendo lungo quel sentiero in me
zzo al verde, qualche alchimia del mio corpo dev'essere cambiata.
Infatti iniziavo a correre sempre più velocemente e sempre con maggior sicurezza; da quando ho avvistato il capanno (a nord-ovest della 4) in poi non ho più sbagliato nulla.

Arrivando al punto quattro, mi concedevo pure una sosta ad aiutare Maria Adele che aveva qualche difficoltà a trovare il suo primo punto.
Ho avuto davvero p
oche difficoltà, non so se il motivo fosse la facilità del tracciato oppure il "flow" della mia mente; per pignoleria potrei dire di aver perso 15" appena sopra il punto 13.
Sinceramente credo che sia stata una delle più belle gare che abbia fatto e mi dispiace, agonisticamente parlando, che Enrico abbia avuto un "in
toppo" lungo il suo percorso, poichè mi sarebbe piaciuto vedere quanto distacco avrei preso dopo la mia prestazione.
Sono rimasto sorpreso dalla mia velocità finale (sotto i 6' al kmsf.) probabilmente agevolata dalle tratte nei prati e dal fatto che non c'erano grosse salite.
La cosa bella è notare che la cartina è abbastanza verde: ebbene, il colore più odiato dagli orientisti, in realtà è niente più che qualche cespuglio oppure una serie di abeti più spessi del solito.....
La premiazione è stata davvero una bella festa: molti e variegati i premi
(ho vinto la cera per la mia auto...) e soprattutto l'estrazione dei premi vacanza: come al solito Mr. Bellini aveva vinto qualche cosa, purtroppo il fatto di dover partire subito per evitare le conseguenze del bollino rosso lo ha privato di un premio speciale.
Finita la trasferta trentina, che mi ha ridato la voglia di orientarmi, mi aspetta ora un periodo abbastanza "morto", in attesa di giugno dove inizierà il gran tour che si concluderà a fine luglio.

5 commenti:

Andrea S. Trent-O ha detto...

Bravo Marco. Su un terreno tecnico hai fornito una buona prestazione.
Io dovrei correre sempre su questi terreni perchè trovo le difficoltà con cui mi devo confrontare per fare l'ultimo passo verso una buona tecnica. Però manca poco, ormai lo sento. Tutto sommato ieri , pur con qualche sbavatura, non ho fatto una gara malvagia.

cosimo ha detto...

Ciao, non è che pubblicheresti anche la carta del lago di Fiè, sarei molto curioso...ciao e grazie C.

cosimo ha detto...

Come non detto, ho visto che la carta di Fiè è sul sito del TOL, se hai tempo e voglia di pubblicare le altre... ho visto che sei nelle liste della OOcup, io ci sto facendo più di un pensiero, se trovo compagnia penso proprio che ci sarò

stegal ha detto...

Ti faccio i complimenti sia per questa gara di Predaia nella quale hai piallato tutti quanti, sia pert le altre due prove.
Dopo Fié e Cavareno ero quasi abituato a vederti avanti ma non così tanto avanti. Condivido in toto i commenti positivi alle carte, ai terreni ed ai tracciati, anche se mi spiace che tu non abbia potuto difendere i tuoi colori regionali alla Alpe Adria! :-)

rusky ha detto...

Per le cartine saranno online presto... sono appena tornato a Milano.
Per Andrea: ricordati che quell'ultimo passo è molto complesso, forse il più difficile. Anche perchè ogni lanterna è diversa e quindi ogni zona punto cambia sempre. Ci vorrebbero i maestri trentini ma quelli si tengono ben stretti i loro segreti....
Stegal, lo sai che per il gruppo GOK ho rinunciato ad Alpe Adria e Trofeo delle Regioni... sperando potessi andare tu, ma tanto nessuno leggerà le classifiche -))