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domenica 11 maggio 2008

La 24 ore di Zeloforamagno

Doveva essere una domenica di riposo, ma probabilmente solo mentale....
Durante un allenamento settimanale, andando al Forlanini incontravo un runner che avevo conosciuto nei brevi incontri, precedenti o susseguenti alle corse campestri lombarde.
In quei 5", che intercorrono dal momento in cui 2 corridori si riconoscono a distanza fino a quando si sono incrociati, mi acc
ennava ad una corsa serale in programma a Melegnano.
Come già scritto in altri post, a me non piace correre... lo considero un obolo per rimanere in forma e per ottenere buoni risultati nel mio sport.
Siccome a Milano inizia a fare caldo e la voglia di allenarsi diminuisce, utilizzo le varie corse serali, organizzate nei vari paesini dell'hinterland, per stimolare la mia scarsa volontà a mettersi le scarpe da corsa; viceversa, Mary, preferisce di gran lunga la corsa all'orienteering per cui sono "costretto" a partecipare.
Dovendo ricevere notizie più dettagliate riguardo alla manifestazione predetta, contattavo il runner (Gianfranco) il quale aggiungeva che questo fine settimana partecipava con il suo Ortica team ad una 24 ore in quel di Zeloforamagno.
Sinceramente,
a me Mary, è venuta l'idea di cimentarsi in questa avventura perciò il discorso cadeva immediatamente ragion per cui venerdì, entrambi, c'impegnavamo in un allenamento abbastanza tosto.
Sabato pomeriggio, per curiosità, ci recavamo al centro sportivo Falcone e Borsellino dove si svolgeva la manifestazione; giusto prima dell'arrivo di un temporale avevamo l'occasione di scorgere gli atleti impegnati a girare in pista (400 metri), ognuno col proprio pettorale e microchip alla caviglia.

La presenza di una trentina di formazioni faceva in modo che parcheggio e bordo pista fossero piuttosto animati di tifosi, accompagnatori, atleti in attesa di partire e immancabili barbecue dove già iniziavano a cuocere le prime grigliate.
Tra coloro che stavano correndo c'era un mondo variegato: dagli atleti veri ai master inossidabili alle signorine filif
ormi fino a scendere fra i tapascioni, a quelli che devono perdere i chili, a coloro che corrono ogni 100 metri fino alla formazione denominata "i camminatori".
Forse era proprio questo il bello: poche erano le formazioni schierate per vincere, molte quelle per finire....

Durante questo curiosare ed osservare, incontravamo il nostro Gianfranco il quale, nemmeno trenta secondi dopo, aveva già la proposta pronta: "... vi va di correre domani mattina dalle 6 alle 7 (Marco) e dalle 6.30 - 7 (Mary)?"
Come ad ogni domanda improvvisa la nostra reazione era negativa; poi, lentamente, iniziava a lavorare un tarlo dentro la mente: no!, mah, forse, però, si potrebbe, ok!
In un baleno eravamo entrati anche noi nel circuito di questi..... chiamateli come volete.
Ricordo che la settimana scorsa, Enrico, mi raccontava di allenarsi due volte alla settimana la mattina presto a causa dei suoi impegni; ecco, questa era l'occasione per provare due cose che mai avevo fatto cioè correre in pista ed a quell'ora.
Ciò
che doveva essere una semplice corsa si trasformava, di notte, in una specie di incubo: sia io che Mary abbiamo sognato qualcosa che fosse attinente quell'impegno... nel mio caso, una gara di orienteering, a staffetta, dove a 3 punti dall'arrivo mi sono perso e mi trovavo costretto a finire per evitare la squalifica di tutti gli altri! (tra i protagonisti c'erano Galimba ed il Dipa).
Alle prime luci dell'alba eravamo a bordo pista pronti per dare il nostro contributo; io con il pettorale 15 e Mary col 29.
Per la serie "quant'è piccolo il mondo" chi ti trovo fra i partenti ore 6? il solito orientista di turno (Christofer G.)! non solo partecipa ma corre anche la mia stessa frazione.....
Parto tranquillo in quanto non so come reagirà il mio fisico a quell'ora; come sempre "ascolto", oltre al MP3, anche il mio corpo per darmi la cadenza ideale. Ogni ta
nto do uno sguardo al cronometro ufficiale e capisco di aver trovato una cadenza costante.
Corro in un orario dove non ci sono grossi fuoriclasse, solo uno è davvero superiore e mi supererà almeno 2 volte; anche l'amico orientista mi supera abbastanza presto ma poi la sua andatura diventerà molto simile alla mia tanto che terminerà poco davanti.
Nel mio incedere trovo il variopinto mondo dei runner.... ognuno cerca di dare il meglio ma si sa che la corsa non perdona: un'ora è lunga per qualsiasi cadenza!

Dopo mezz'ora entra in pista anche Mary che riuscirà a ricevere anche dei complimenti, non so se per la corsa od altro....
Alla fine sono soddisfatto perchè, nonostante la sudata copiosa (anche alle 7 del mattino! povero me...), sono riuscito ad accelerare parecchio negli ultimi giri, segno di un'ottima condotta di corsa e di una buona condizione atletica nonostante avessi corso, un'altra ora, 36 ore prima.
Peccato non essere potuto rimanere fino alla conclusione (ore 11 domenica), perchè alla fine è una festa per tutti coloro che si sentono coinvolti in questo evento sportivo; conta poco chi ha fatto più o meno km., sicuramente chi ha schierato certi runner non si è preoccupato di quanti metri avrebbero guadagnato o perso.
Ringrazio la società Ortica team, non solo per questa esperienza, ma per i regali che ci ha fatto nonostante non fossimo nemmeno soci.
Dopo la mezza maratona ho provato anche questa fatica, ma non parlatemi di 42 km.....

16 commenti:

stegal ha detto...

Meno male che non hai sognato me! Comunque complimenti per la prova, io alle 6 del mattino non saprei nemmeno trovare la porta del bagno... (tranne quando dovevo andare in partenza per la 5 giorni dei forti)

rusky ha detto...

beh, detto da uno che si fa le gare da solo alle 8.00 .....

Andrea S. Trent-O ha detto...

Non ci hai scritto quanti Km hai corso!

stegal ha detto...

Sono numeri che fanno girare la testa...
Adesso acchiappo il mio consulente che era alla 24 ore e che ha dato il cambio (o lo ha ricevuto) a Gallo e mi faccio raccontare

rusky ha detto...

Ho saltato di proposito il chilometraggio per evitare commenti sulla mia prestazione. Purtroppo il mio cronometro non è partito e mi sono basato solo sui risultati del mio chip contagiri.... potrei sfigurare di fronte alle campestri di Stegal e GOK....

Andrea S. Trent-O ha detto...

E che cazzzz!! Spara il Kilometraggio e non la menare con la storia dei commenti o scuse varie tipo cronometro!

stegal ha detto...

Ricorda che la lunghezza non è importante... l'importante è la bontà della prestazione. Io per esempio ieri ho fatto sicuramente un 22 o 24, ma ci ho messo una vita! No, aspetta, sembra che io stia parlando di altro... :-)

Qui il mio collega della squadra che è arrivata diciassettesima ha fatto 13 km in 59'20". Il figlio ha fatto 8 km in 29'08". Secondo me Rusky li ha battuti tutti e due, e anche se non li avessi battuti chemmifrega? Io mi tengo Rusky!

rusky ha detto...

Allora: solo per la curiosità di Andrea (la cui mentalità agonistica è ormai nota) il risultato ufficiale è: km 14,4 in 59'47".
Adesso non vorrei che qualcuno si focalizasse sul mio risultato anzichè sull'aspetto ludico della manifestazione. Per la cronaca ho saputo che ha partecipato pure linus (radio dj) nonchè un ex olimpionico (Marchei). Comunque ho visto pedalare anche gente forte, che di km ne ha fatti più di 17....
Ironia della sorte, nel pacco regalatomi c'era il periodico correre dove c'è un articolo sull'orienteering con foto di Michele T. e l'ex ct. Prouss

Andrea S. Trent-O ha detto...

Eddai....era il segreto di Pulcinella....e la mia solo curiosità. Che c'entra la mentalità agonistica in questo caso? Qui si tratta che sono satao un "ficcanaso"! ah ah ah ah
Però...14.4 non è male davvero. E' quasi 4'00''/Km : complimenti.
Mi si spiegano meglio tue certe eccellenti prestazioni nelle gare.

rusky ha detto...

Io mi riferivo al fatto che tu hai corso molto in pista e quindi quando ti dicono ".. giri in 34 o 40 .." tu sai bene a cosa si riferiscono. Io l'ho scoperto l'altra mattina quando lo gridavano a certi runner.... eppoi, vedi che mi hai già calcolato il tempo al km... -))

Anonimo ha detto...

Guarda che andare per un'ora a più di 14 km non è male! Io forse non riuscirei a superare i 13.
Nel week end invece ho partecipato ad una 24-OL in svizzera. Un'esperienza indimenticabile. Gottardi mi ha chiamato mercoledì pomeriggio per chiedermi se avevo intenzione di parteciparvi, dal momento che Jacopo per un dolore aveva dato forfait. Giovedì, senza sapere bene a cosa andavo incontro, ho detto di si. In sei abbiamo percorso 165 kmsf! Una gara veramente massacrante. E' come fare una 5 giorni in un giorno solo, ma ne è valsa la pena. La consiglio a tutti, anche per lo spirito coinvolgente della manifestazione.
Galimba

rusky ha detto...

Ho visto qualche notizia sul blog di Remo... ad averlo saputo magari ci si poteva organizzare...

SILVAN ha detto...

Ma questi master non hanno mica solo tecnica allora!!!
E ce la menate a noi giovani perchè dovremmo correre molto più di voi... (vero Andrea S. trent-o?!)..
Bisogna essere campioni per correre più di voi...
Alle sei di mattina poi... Bè, complimenti per l'orario!

rusky ha detto...

Lascia perdere.... l'ora di venerdi sera e domenica mattina ancora le sento nelle gambe.... eppoi una cosa è correre in pista un'altra cosa nei boschi. Sono stili completamente diversi! voi ragazzi avete fisici e recuperi non paragonabili a noi "vecchetti". (a parte casi particolari.... vedi Oleg, Maddalena, Guglielmetti, Balboni ecc...)

stegal ha detto...

Casagrande... Giovannini... Baccega... Pradel... Corradini... Rigoni... Cipriani...

EHI! Ma sono tutti M35! Sono tutti quelli che trovo nelle M35 del Trentino!
Allora ci sarà un motivo se quasi quasi preferisco correre in MA!

(PS: tutti "già campioni italiani")

rusky ha detto...

mm... tra quelli appena scritti c'è qualche (forse uno) intruso.... penso che il mio tempo farebbe sorridere molti di loro... aggiungi anche Alberto G. che nei 5000 fa ancora i suoi 18'.... eppoi molti altri che io non conosco. (cosa ne pensi di Rappo che Zonori ci racconta essere un campione italiano?)