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giovedì 1 maggio 2008

Lago di Fiè - Volser Weiher

Peccato! ecco la prima parola che mi viene in mente.... Ma peccato cosa? Oggi mancava solo il sole.
Un mese fa, chiesi a Stegal cosa avesse in programma il gruppo GOK durante il ponte di fine aprile; nonostante la convocazione per la trasferta in Austria, lui non ebbe dubbi: trittico di gare in Trentino Alto Adige.
Conoscendo i suoi gusti e quelli di Bibi ho capito che qualcosa bolliva in pentola; Fiè allo Sciliar, località che non sapevo esistesse ma che ora rimarrà in mente per parecchio tempo.

Nonostante le due ore abbondanti per arrivare al ritrovo giungiamo appena in tempo per non partire in ritardo. Trovo una cabina personalizzata sul terrazzo di legno, posto in mezzo al laghetto, circondato dalla nebbia che nasconde la bellezza di questa zona; Attilio mi indica la strada ed il tempo necessario per arrivare allo start.
Arrivo in tempo, ma sono convinto di dover partire 2 minuti dopo il mio compagno di team e quindi non mi curo del minuto di partenza; improvvisamente, in un lampo di intuizione, chiedo a che ora debba partire.... lasciamo perdere, stavo partendo in ritardo!

Scampato il pericolo prendo in mano la carta e rimango frastornato: ci sono parecchi colori a chiazze ma soprattutto un'infinità di cerchi e tratti rossi! Dopo una decina di secondi, capisco dove sia il triangolo e la direzione dove debba andare. Prendo un sentiero ma dopo un capisco che è piano anzichè in discesa; non torno indietro ma decido di scendere per il bosco.... ecco, facciamo che per i primi 5' non so dove sia andato (solo a fine gara l'ho capito).
Finalmente, finito il rodaggio del cervello, iniziavo a fare orientamento; data la quantità di lanterne non sto a descrivere scelte.
Solo alcuni flash della gara: alla lanterna sei, sbaglio l'avvallamento ma perdo una trentina di secondi, vengo raggiunto da Niccolò partito 3' dopo; intuisco che anche lui non debba aver fatto un ottimo inizio in quanto lo pensavo già davanti.
D
alla lanterna 8 alla 11 gara parallela con Simone G., nonostante ogni volta facessimo strade diverse: lui da elitè io da master!
Dopo la lanterna 12, aggancio a Stegal (6' prima), ma con sorpresa di vederlo correre
in modo poco impiegatizio dall'altra parte del laghetto.
Poco prima della 20, l'arrivo formidabile di Micha che mi fa capire dove si guadagnino i minuti...

Stop: alla lanterna 21 arrivo perfetto! fin qui ho scritto solo di persone poichè le lanterne le ho trovate tutte più o meno bene senza grossi rimpianti.
Sono talmente contento del bosco, tracciato e della mia gara che oramai "sento" la fine; mollo leggermente la concentrazione poichè
vedo che la tratta 21-22 non dovrebbe essere molto insidiosa con la palude e le strade in mezzo.
Qui commetto lo stesso errore di sabato, ma se lì mi era partito il cervello per il caldo, qui non ho scusanti; corro, senza accorgermene, dritto a nord arrivando nella stessa zona dove ho sbagliato la prima.... sarà mai che questo pezzo di bosco non riesca a digerirlo?
Questa volta ci metto un di esperienza, mi ricolloco lentamente e rientro in rotta sempre più con sicurezza; penso che, anche qui, almeno 3' l'ho lasciati.
Rimessa a posto la concentrazione non ho più problemi ad arrivare al traguardo, riuscendo a raggiungere anche Enrico I. (partito 9' prima).

Arrivo bagnato e raffreddato ma veramente felice del percorso offertomi: probabilmente la densità dei punti era anche eccessiva, ma molto importante per allenare cambi di direzione e punti d'attacco, in bosco fantastico molto simile al "mio" Bedolpian; se aggiungiamo che il tracciatore era Rudi M. (prima oggetto poi lanterna), capite perchè chi ama l'orientamento tecnico non può essere che soddisfatto di questa gara.
Mi è dispiaciuto non fermarmi alla premiazione, purtroppo la temperatura fredda e la lontananza da casa non ci ha permesso di continuare la giornata in un luogo che, secondo me, è davvero speciale; non è dietro l'angolo ma ci tornerò anche per far vedere, finalmente, le dolomiti a Mary.

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