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mercoledì 16 luglio 2008

Belkovice - 3 tappa

Terza fatica con il primo mezzogiorno di ... sole; e gli organizzatori hanno scelto l´arrivo in piscina!
Prima gara middle (ma forse perché é la prima sul 10000), organizzata vicino al nostro albergo; quindi, dopo il blog del mattino, arriviamo stancamente al ritrovo. Il sole inizia a fare capolino e ad alzare la temperatura; Mary va a farsi una corsetta per le strade vicine, preoccupata dalle voci circolanti sulla preparazione fisica del gruppo GOK in vista della O-Marathon.
La zona d´arrivo é racchiusa all´interno di un campo da calcio ed una piscina abbastanza ampia; nulla a che vedere con i passati giorni...
Vista la temperatura, decido di portarmi la borraccia anche se la gara sará breve; oggi non ho molta voglia di tirare percio´ decido di non regalare piú i tre minuti alla prima lanterna!
La carta mostra un ampio panettone con la costa che guarda sul traguardo; come di consueto il colore dominante é il bianco dove ci si muove molto bene.
La mia partenza é piú lenta ma a causa di una lanterna svedese posta 30 metri di dislivello piú alta rispetto allo start! il problema é che una volta raggiunto il telo io debba ridiscendere gli stessi metri per attaccare il primo punto.
E´in questo frangente che mi viene un dubbio (confermato dagli split) su quanti effettivamente siano saliti fino alla lanterna: giá nel mio gruppo qualcuno ha tagliato subito.... io sono salito per un po´ ma poi, vedendo gli altri, ho tagliato qualche metro piú in basso del triangolo.
Volendo viaggiare sicuro penso di aver perso anche una trentina di secondi rispetto alla rotta ideale.
Superato lo scoglio numero uno, sono incappato nel numero due: saro´passato a 10 metri dalla pianta cerchiata, ma sinceramente, dovessi giurare che fosse quella della lanterna non me la sentirei.
Anche oggi, nelle prime due lanterne, quasi 2 minuti gli ho lasciati agli avversari.... poi é iniziata la gara d´orientamento e mi sono anche divertito; la borraccia non é stata superflua....
Peccato per il minutino perso alla 11: ho raggiunto Giorgio e con lui siamo scesi sul pendio: in due non abbiamo visto la lanterna e ci siamo fermati una decina di metri sotto il check. Quando l´abbiamo trovata non ci siamo meravigliati dell´errore in quanto la buca era, in realtá, una fessura fra due radici di una pianta!
La presenza di qualche curva di livello piú leggibile sul terreno mi ha permesso di utilizzare meno l´azimut e maggiormente le contour lines.
Al termine della sudata molti si sono buttati direttamente in piscina, in barba a tutte quelle regole (non qui) di indossare cuffie ed utilizzare indumenti appropriati....
Domani giornata intensa ( non arrivero´ in tempo per scrivere) con la "Gara" e la nostra, piú mediocre, quarta tappa. CLASSIFICA

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