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sabato 19 luglio 2008

Bouzov - 5 tappa

Penultima tappa dell’ O-Festival in un bosco dei dintorni di Bouzov; oggi il ritrovo è accogliente ed il bosco lo sembra altrettanto.
Sole a picco ma umidità non fastidiosa; il parcheggio è situato in un campo di piante simili al trifoglio ma alte almeno una trentina di cm., per cui alla fine ne uscirà abbastanza rovinato.
Fra il pubblico noto qualche faccia già vista fra gli elite mondiali: più di uno è venuto ad allenarsi qui, tra cui un certo Bonazzi che dovrebbe partecipare alla staffetta di domenica…
Lo start è ritornato alla normalità, cioè consegna della carta un minuto prima del via; in zona riscaldamento ci sono dei puledri che giocano a sfidare gli orientisti che si stanno riscaldando.
Presa in mano la carta noto che la mia svedese è al punto 1: praticamente è solo una lunga corsa! Inizio quindi a studiare le tratte successive, vedendo che dopo una prima parte veloce, c’è una zona sporca e sassosa.
Potrei inventarmi un’altra scusa, ma dopo le emozioni di ieri, ho deciso di correre senza sentieri e vedere se ci capisco qualcosa.
Infatti la tratta per il secondo punto la conduco praticamente ad azimut appoggiandomi sui vari riferimenti del terreno; attraversato l’ultimo verde “cado” sulla lanterna!
Sono talmente esaltato che per la tre non voglio fare la strada comoda ma tentare l’azimut: tutto bene fino all’entrata del verde dove però devo cambiare direzione; la mia poca dimestichezza con la bussola mi porta a raggiungere la strada in punto non prestabilito dalla mia scelta.
Potrei cercare la curva vicino al verdino, ma sono attratto da una canaletta/fossa che giunge fino all’avvallamento principale; dentro c’è anche una lanterna ma non è la mia! Qui inizia l’affannosa ricerca di un punto certo: alla fine decido di risalire verso nord lungo la costa; la scelta è indovinata ma alla fine ho buttato almeno 2 minuti e mezzo!
Altro che azimut: qui devo pensare seriamente a tornare all’ ABC dell’orientista sotto la voce “ come si affrontano i primi punti”…. Quest’anno ho rovinato decine di gare poiché ho sbagliato almeno una delle prime 3 lanterne.
In questo frangente penso a mollare la gara, ma poi ripenso alla Hausken nella serata di ieri: nonostante la pessima prima parte di gara ha ultimato il suo percorso ben consapevole dell’anonima posizione in cui sarebbe giunta; l’esempio dei campioni serve anche a questo!
Infatti continuo la mia gara, ma in modo meno spregiudicato, gareggiando nel modo in riesco meglio. Per questo non sbaglio più nulla e perdo una ventina di secondi al punto 12 dove obiettivamente non era facile uscirne indenni.
Una precisazione importante è sottolineare che in 2-3 punti il passaggio nelle erbacce mi è stato facilitato dagli sfortunati atleti passati per primi….
Purtroppo il mio proposito di fare almeno un podio in una tappa è a rischio: d’altronde è colpa mia poiché guardando gli split ogni giorno sarebbe stato buono per essere nei primi 3; invece, continuando a regalare minuti nei primi tratti di bosco, mi ritrovo sempre al solito posto.
Domani vedremo se riuscirò a fare una gara decente anche perché potrei rischiare, in caso tutti gli astri positivi coincidessero, di fare medaglia di bronzo generale: non me la merito molto ma comunque ci proverò.
Il pomeriggio abbiamo fatto una visita al castello della cittadina ceca: esteticamente è ben ristrutturato, purtroppo un percorso obbligato ed una guida in lingua locale non hanno agevolato la nostra curiosità. CLASSIFICA

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