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mercoledì 16 luglio 2008

Dalov - 2 tappa - WOC long qualification

Posto davvero bello quello di oggi dove si é svolta questa prova.
Praticamente ci si trovava in cima ad un collinone, non molto ripido, con due boschi divisi dalla strada principale; tutto intorno i soliti pratoni molto comodi per correre senza grossa fatica.
Il mattino era di scena la qualificazione long del WOC; appena arriviamo troviamo Giorgio G. il quale mi annuncia che lo speaker dice che Alessio é gia in ritardo al primo controllo: quel ragazzo dev´essere un po´sfortunato in quanto si trova a partire sempre davanti ed in queste condizioni di bosco e´davvero un handicap.
L´arrivo é un lungo rettifilo su prato che costeggia il bosco; a bordo transenne i vari gruppi di tifosi si fanno sentire ogni qualvolta arrivi un loro connazionale.
Inizialmente sono le donne ad arrivare: sentiamo che la nostra rappresentante era messa benino al primo intermedio ma quando arrivano le ragazze che erano con lei, capiamo che non puo´ aver fatto il miracolo... infatti, al suo arrivo, nonostante un lungo sprint per superare due avversarie, il distacco é di quasi 10´ dalla leader del suo gruppo, forse un po´troppo per poter entrare nelle 15.
Poi arriva Alessio, sta dando tutto e se era vero che nel primo controllo aveva 6´ di ritardo, nella seconda parte ha limitato i danni; la voce dello speaker dice che il suo distacco dallo svedese, in testa al suo gruppo, é di 7-8 minuti .... non sarebbero moltissimi, ma il livello medio é molto alto e quindi quel distacco potrebbe essere troppo.
Secondo italiano all´arrivo é Klaus, la sua prova sembra buona, come il suo tempo, con Giorgio diciamo subito che sarebbe entrato.... invece alla fine ha rischiato di non farcela e questo dice molto sull´equilibrio delle forze in campo.
Per la curiositá di Stegal, dico che Minna, miglior tempo di batteria, arrivava in modo strano, quasi sofferente: piu´ tardi, sapremo dalla sua voce, che un ramo le ha ferito la testa all´ultimo controllo e per un po´ é rimasta stordita.
Ultimo azzurro, Micha, col suo solito passo da corridore potente, probabilmente il piu´ preparato a questo tipo di terreno; partendo in fondo griglia arriva con la certezza immediata della qualificazione.
Tra i qualificati ho notato nomi e nazioni nuove, non so se casuali e dettate da circostanze fortuite oppure da veri e propri nuovi fenomeni: ho visto anche arrivare il turco, il serbo e qualcun altro, quando il traguardo stava per diventare dominio del O-Festival.....
Tra le due gare (mia ed il mondiale), ho avuto modo di vedere il mondo orientistico dietro le quinte: mi ha impressionato la modestia e la disponibilitá di grossi campioni di questo sport; anche il fatto di vederli mangiare sotto il nostro stesso tendone da la dimensione, ancora olimpica, del nostro sport.
Probabilmente é il cattivo esempio del calcio che, fin da piccoli, siamo propensi a pensare ad un campione come un tizio che sta sul piedistallo: invece, coloro che ho avuto la fortuna d´incontrare si sono rivelati persone normali, con i loro pregi e difetti, ma comunque gente alla mano e non per nulla superbi.
Nel pomeriggio, fra la minaccia di pioggia e qualche sprazzo di sole, ho corso la seconda tappa della mia multiday: nota positiva quella di aver cavalcato il bosco teatro della qualificazione mattutina.
Devo dire che é stato un terreno stupendo, dove il dislivello non esisteva e le curve di livello erano inutilizzabili ( abbiamo pero´corso nella parte dolce della carta..).
Ho avuto modo di riutilizzare l´azimut, mentre la quantitá esagerata di trattini neri (da non confondere con sentieri) rende caotica la carta che altrimenti sarebbe quasi un lenzuolo...
La parte finale, quella nel verde, é fantastica: bisogna correre con una concentrazione altissima, perché non c´é visibilitá ed é un continuo intervallarsi di cespugli, tracce di sentiero, radure ...
Per quanto riguarda la mia prestazione é stata la fotocopia del giorno prima: 3 minuti regalati al primo punto (non ho proprio visto il sentiero che mi doveva dare lo stop), 30 secondi alla due (troppe X verdi per capire subito quale fosse la mia), oltre 30 secondi alla 10 (entrata nella zona tecnica), quasi un minuto alla 15 (iniziava a girarmi la testa a forza di correre lá dentro.... ed ho rischiato di perdere molto di piú).
Per il resto mi sono divertito moltissimo: la possibilitá di poter tirare al massimo, mettersi alla prova ad alte velocitá seguendo solo azimut e vegetazione, é stato un buon test tecnico.
Dimenticavo: complimenti alla " gattina " Chiara, giunta al secondo posto nella sua categoria e posso garantire che ho visto arrivare ragazzine/i con una corsa davvero impressionante.
Oggi riposo per il WOC mentre per noi c´é la terza prova: dalla classifica generale é sparito l´olandese che ho appena letto essere una vecchia conoscenza di Rem..... CLASSIFICA

3 commenti:

http://hav8.blog124.fc2.com ha detto...
Questo commento è stato eliminato da un amministratore del blog.
stegal ha detto...

Complimenti Rusky!
Sia per i resoconti ormai da vero giornaalista navigato sia per le gare che stai conducendo. La carta è veramente bella, mi ricorda quella di Kotlarka dove ho corso un paio di volte e che è una delle mie preferite... e casualmente non è lontanissima da dove state correndo voi.
A proposito di questo, io anni fa nella multidays "K master" di Kotlarka e Dolnice sono riuscito a fare secondo e volevo sfidarti a fare meglio... ma credo che il livello della tua 40K sia ben superiore.
Goditi il mondiale, divertiti con le tue gare, senti da lontano l'invidia per il fatto che sei lì nel parterre dei WOC a paciugarti i campioni e le campionesse.
E ricordati del mio pronostico per la middle...

rusky ha detto...

Me lo ricordo.... é vero che Tero non mi sembra in formissima (forse sará anche stufo di vincere), ma il tuo uomo non puo´fallire essendo qui solo per quella gara.... La tua donna invece.... vedi che ho la foto speciale per te e lei si é ricordata di Mr. Galletti from Italy! o almeno faceva finta -)))