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lunedì 14 luglio 2008

Olomouc - WOC sprint finale

Davvero un´altra cosa.... é si, la gara pomeridiana é stato uno spettacolo paragonabile a quella di Lugano dell´anno scorso.
Giá arrivando in cittá, avevamo notato una telecamera vicino ad una lanterna ed una serie di automezzi della televisione Ceca.Inizialmente avevo deciso di appostarmi in cima ad una scalinata, ma data un´occhiata alla piazza centrale di Olomouc ho capito che il posto ideale era quello fra la 100 e la rampa di partenza: cio´significava veder partire ed arrivare gli atleti a due passi di distanza....
Qui, io e Mary, iniziavamo ad ingaggiare una battaglia fisica e psicologica con i nuovi arrivati che, accortisi della posizione strategica avrebbero voluto occuparla.
Averla spuntata ha significato godersi veramente tutta la gara: dalla mia posizione riuscivo ad intravvedere il megaschermo e quindi ad avere una completa visuale della gara: unico neo quello di non capire molto la lingua e quindi di non rendermi conto di cio´che stava accadendo.
Come anticipato nel post precedente, la gara e´stata molto piu´selettiva: le numerose lanterne nel parco botanico, la cui entrata costa 10 corone (circa 40 centesimi), hanno reso molto caotica la parte centrale della gara, ma soprattutto le due tirate lunghe hanno impegnato mentalmente gli atleti.
Il tempo meteo ha avuto la sua parte: giove pluvio, ha rischiato due volte di innondare la manifestazione e le raffiche di vento hanno senz´altro danneggiato qualcuno: piu´di una volta sono cadute le transenne e le plastiche che delimitavano le corsie hanno piu´volte preso il volo.
Personalmente sono stato impressionato dalla velocitá delle atlete cinesi: appena avranno imparato a muoversi con una mappa saranno clienti davvero pericolose per la scuola europea.
Viceversa, piú impacciati mi sono sembrati i ragazzi dell´emisfero australe....
Penso che, chi si siano davvero preparati al meglio, siano i padroni di casa: un grande tifo ha accompagnato le tute ceche che hanno risposto con una prestazione collettiva buona ma senza acuti.
Per i nostri atleti credo non sia stato facile interpretare quel giardino: la gara del mattino era molto piú simile a quelle proposte in Italia. Personalmente ho visto Micha scegliere (forse l´unico) la strada a sinistra dopo la svedese e mi sono subito detto che o é un mago oppure ha sbagliato....
Sotto l´aspetto del pubblico la cittá ha risposto bene: nonostante i tuoni e la pioggia avessero messo paura, in molti sono rimasti fino alla premiazione.
Mi ha impressionato il distacco fra il secondo ed il terzo: piú di 30" a questo livello sono un´eternitá! chissá quale sia stata la scelta che ha fatto questo buco....
A fine gara, tornando alla macchina, ci siamo fatti un giro nel parco incontrando molti atleti ancora intenti a ripercorrere, fisicamente e mentalmente, quei pochi minuti che avevano trascorso qualche ora prima: qui ho avuto il piacere di fermare il "mito" Tero che, nonostante il quinto posto, rimane l´Orientista!
Sorpresa finale, l´incontro con la famiglia Gatti, qui a fare esperienza non solo di cartine ma anche di ambiente orientistico che, magari, fra qualche anno potrebbero cavalcare i due ragazzi.
Fra qualche ora saro´impegnato nella gara di contorno, in una categoria a sorpresa ( M40K, non sapevo nemmeno della sua esistenza) la cui classifica finale sará una sorta di trofeo Lombardia: sono valide 4 gare su 6, sommando i punteggi di ciascuna gara, il cui calcolo si basa sul tempo medio dei primi 3 classificati (punteggio 100).
Sinceramente non é che m´importi molto, sono venuto qui per vedermi i mondiali e questa gara la voglio fare solo per tenere un po´di forma in vista della O-marathon: purtroppo ho visto che le distanze di questa categoria sono davvero mini....

3 commenti:

Andrea S. Trent-O ha detto...

Caspita.... stai migliorando anche come giornalista. Sara che passi molto tempo con Stefano!!! Continua a far vivere un po' di quelle belle atmosfere a noi che siamo qui in ufficio.Ciao a tutti Voi.

stegal ha detto...

Purtroppo io non riesco a migliorare prendendo da lui un po' di tecnica e di velocità :-(
Sono curioso di sapere se dopo lo scalpo del "biondo" che non vede le rocce ti sei messo in tasca anche lo scalpo del "bruno" che non vede le tracce vincenti!

rusky ha detto...

Beh, essere qui, lontano da pensieri di lavoro e vita reale, immerso nello spirito orientistico, per uno come me vuol dire molto....