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sabato 26 luglio 2008

OO cup - 4^ tappa

Per gli ultimi due giorni, il menù presenta il trasferimento dalle parti di Postumia; la zona è piuttosto piatta, piccole forme collinari sono coperte da una faggetta davvero fantastica per correrci.
Giornata davvero calda, afosa e ritrovo disperso fra le campagne di questa zona; ci si accampa al bordo di un lunghissimo prato dove è posta la zona classifiche e ristoro. L'arrivo è disperso nel bosco a quasi un km. di distanza; arrivati lì, bisogna ancora camminare parecchio per giungere allo start.
Partiamo tutti abbastanza presto e quindi non c'è troppa confusione in giro; Stegal è il primo, poi Attilio ed io.
Dopo la giornata di libertà mentale, oggi decido che devo tornare a fare l'orientista serio anche perchè, altrimenti, l'origiornalista inizia ad alzare troppo l'umore -)).
La lunghezza di circa 7 km, sembra più realistica rispetto ai giorni passati; manca il dislivello ma oggi è meno severo.
Devo dire che oggi tutto sembra più normale: colore quasi tutto bianco, percorribilità molto buona, rete di sentieri piuttosto ampia e le solite ampie depressioni; fortunatamente, il tracciatore ha fatto un buon lavoro, cosa che la M35 non può dire in quanto le tratte erano lunghe e monotone.
La mia gara è quasi perfetta: gli errori sono davvero pochi e la velocità è abbastanza buona, viste le poche tratte di salita. In sequenza posso dire di aver perso una trentina di secondi alla quarta lanterna dove sono arrivato leggermente alto; quasi due minuti alla 13 dove, attratto dalla corsa di alcuni orientisti verso una zona rocciosa, sono finito una decina di metri sopra la mia roccia salvo poi ritornare al sentiero ad ovest per riattaccare perfettamente il punto; una trentina di secondi alla 16 dove, inizialmente, cercavo la buca sul pendio anzichè in cima.
Per il resto poco da rimpiangere anzi, molta gioia nel poter correre senza grossi problemi in un bosco davvero bello, dove gli unici ostacoli erano i rami lasciati a terra dai boscaioli locali e qualche sasso non ancora inghiottito dal fogliame.
Fino all'ultimo ho sperato di raggiungere Stegal (partito 18' prima), ma "the President" ha tirato davvero forte riuscendo a rimontare orientisti che nei giorni scorsi lo avevano battuto.
Appena finito l'impegno agonistico, siamo andati a visitare un vecchio castello della zona dove la temperatura era molto più fresca di quella presente nel bosco odierno. SPLIT

2 commenti:

Anonimo ha detto...

bello il castello!!!

lo avevo visitato qualche anno fa.

Particolare come venivano torturati i prigionieri, ossia veniva spalmato sulle piante dei piedi sale e le capre li leccavano.

M.

rusky ha detto...

Io ho visto la cella.... mi sa che morivano per i reumatismi.... col caldo che faceva fuori, là dentro ci voleva il maglione!