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mercoledì 2 luglio 2008

Pataias - 1* long qualification

Primo appuntamento di semifinale long, quello odierno a Pataias. La giornata e' un po' nuvolosa ed il clima e' accettabile; io e Robi partiamo molto presto quindi non dovremmo trovare molta gente sulla nostra strada.
Dopo l'allenamento di ieri sono un po' preoccupato per il livello tecnico del terreno e, forse per la prima volta, mi sento piu' a disagio tecnicamente che fisicamente.
Cerchero' di fare del mio meglio soprattutto all'inizio dove, quest'anno, ho lasciato molti minuti tra il punto due e/o tre.
Appena prendo la carta e mi avvio ad una lontana lanterna svedese, noto che il terreno non e' come quello di ieri: assomiglia molto di piu' a quello della 5 giorni di Francia dell'anno scorso.
Comunque credo di non aver mai centrato una sequenza cosi' perfetta nelle prime 5 lanterne: degne della finale A!
Non sarebbe male anche la sesta se, in zona punto non vedessi la lanterna posata in modo cosi' evidente da non farmela notare; vengo tratto in inganno da una traccia di sentiero che consideravo la linea di stop da non oltrepassare ed invece impiego almeno due minuti di troppo per riattacare il punto. Grande e' il mio disapunto quando vedo da parecchi metri il telo bicolore!
Questo errore incide negativamente anche sull'uscita del punto sucessivo, quello long.
Corro senza guardare la carta in direzione troppo vicina al nord e dopo qualche minuto di follia inizio a navigare decentemente fino al punto 7; ancora qualche incertezza per l'ottavo controllo.
Negli ultimi tre punti avro' lasciato circa 5'; per questo decido di rallentare, bagnarmi e darmi una regolata.
Arrivo ottimamente al punto 9, ma cerco clamorosamente il telo su un naso anziche' l'avvallamento; passa circa un minuto prima di trovare la lanterna in compagnia del portoghese che partiva dietro di me.
Da li' in poi comincio a gareggiare bene, non ho piu' grossi rimpianti e mi rendo conto della bravura del master di casa: e' leggermente piu' lento di me ma naviga con sicurezza su un terreno per lui familiare.
La gara sembra filare liscia fino al punto 20 quando l'uscita sbagliata dal punto mi fa perdere piu' di un minuto a causa della macchia giallina parallela a quella da me cercata; propabilmente un errore di superficialita' vista la vicinanza della strada asfaltata.
La gara finisce da li' a poco; arrivo che Stegal sta per partire, gli pronostico un tempo di un'ora e quaranta. Lui come al solito si nasconde ma alla fine fara' davvero una bella gara sforando, di poco, l'ora e mezzo.
Per quanto mi riguarda sono abbastanza contento: ho corso a 6' kmsf. per piu' di 12 km, ho anche qualche rimpianto (6'-7'), ma sinceramente questo terreno non l'ho mai sperimento se non l'anno scorso.
Per la qualificazione, come scrivevo ieri, e' davvero dura: qui c'e' gente davvero forte su un tipo di terreno su cui e' abituata ad andare.... mi verrebbe da ripetere le frasi dei nostri ragazzi della nazionale agli europei: il livello e' molto alto. Mi basta leggere i nomi di master che qualche anno fa correvano, per vincere, la M35 nelle multiday a cui ho partecipato....
Domani si corre nello stesso posto e penso che la musica sara' la stessa....

3 commenti:

Andrea S. Trent-O ha detto...

Quanti in finale?
Salutami Ste

rusky ha detto...

Penso 35 o 36.... ma ti posso dire che vanno veramente forte ed ogni minuto e' un macigno in classifica ma un attimo nel bosco!

Andrea S. Trent-O ha detto...

Beh....mi pare normale. Sei ad un campionato del mondo mica alla garetta del paese!!
Ma 35 in tutto o per ogni batteria?
Se 35 per batteria mi pare che sei proprio lì lì. DAi FORZA che ce la fai!! Te lo auguro di cuore. Sarebbe un gran bel risultato. Ogni volta che leggo i tuoi post mi viene un "coccolone" perchè vorrei esserci anch'io... per un po però me lo devo scordare.
Facci sapere.