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sabato 5 luglio 2008

Pedrogao - Finale long

A dispetto del nome la finale B e' stata una buona gara, tracciata con cura su una carta piu' tecnica e lenta dei giorni scorsi.
Grazie ad un baratto dell'ultim'ora, riesco a partire molto presto evitando il caldo sempre maggiore, ma con l'handicap di correre praticamente da solo.
La mia strategia di gara e' molto semplice: oggi non ho voglia di tirare ma di cercare una prestazione senza sbavature con la padronanza della carta.
La mappa sembra simile alle solite: prevalente bianca con i soliti tagli rettangolari, zone praticamente piatte alternate ad altre piene di movimenti del terreno; cio' con cui non ho fatto i conti sono quelle sottili, insignificanti righe verdi che in realta' sono cespugli maledettamente spinosi!
Parto tranquillo e, dopo una svedese lontana ed in direzione opposta a quella del primo punto, riesco ad entrare subito bene nel bosco; non ho difficolta' a trovare le prime due lanterne, anzi riesco ad avanzare ad azimut in maniera buona combinandolo con le poco appariscenti forme del terreno.
Il primo errore lo faccio alla 3: memorizzo di passare fra le due collinette e superare la prima depressione che dovrei trovare. In realta' le due colline sono invisibili e questo rende insicura la mia posizione quando arrivo alla profonda buca; mi sposto troppo a est e cerco una cinquantina di metri troppo a sinistra. Impiego piu' di un minuto per capire l'esatta posizione e trovare la lanterna!
Non mi demoralizzo in quanto non era affatto facile capire quel tratto di bosco.... avanzo tranquillo senza grossi errori verso le successive lanterne; guardando gli split forse la scelta per il sesto controllo non e' stata perfetta.
Secondo errore alla lanterna 8: arrivo perfettamente al bicchiere poi ho un calo di concentrazione che non mi permette di capire subito la mia posizione oltre la strada asfaltata; punzono una lanterna sbagliata e inizio a prendermela con me stesso per la superficialita' con cui ho affrontato quel tratto di strada; riprendo la concentrazione e riesco a limitare i danni in circa 2'.
Purtroppo la testa non e' ancora a posto completamente ed al punto nove rischio l'errore parallelo confondendo i due sentieri che affiancavano la collina; errore poco rilevante a livello di tempo ma campanello d'allarme per me.
Fortunatamente il tratto per la 10 e' prevalentemente su un sentiero e questo mi riporta in carta. Zona punto molto difficile attorno alla 11, pochi secondi persi ma il rischio era molto alto.
Nessun problema per le successive, fino alla 16 dove, ragionando all'italiana, ho controllato una lanterna sapendo gia che non era la mia.... una trentina di secondi proprio regalati!
Ultimo problema alla 18 dove un minuscolo cocuzzolo nascosto da degli arbusti mi faceva perdere un altro minuto; questa e' la classica lanterna che penalizza la ricerca del singolo atleta rispetto all'assembramento che si forma quando il bosco pullula di tute....
Tutto sommato un altro buon allenamento tecnico su terreno e carta poco familiari; ho notato il mio miglioramento nel fare azimut e questa e' una buona notizia per me.
Dopo gara dedicato agli arrivi dei master piu' forti, non solo 40 ma anche delle altre categorie... la cosa piu' triste, alla fine, e' toccata proprio alla M40: tutti i vincitori di categoria hanno avuto il loro momento di gloria, al loro arrivo, mentre Allan Mogensen e' passato inosservato e con lui tutti i migliori che arrivavano mentre il pubblico era impegnato a seguire una fanfara di ragazzi portoghesi!
Personalmente, invece, ho voluto seguire fino alla fine la gara, anche perche' coloro che arrivavano meritavano il mio rispetto ed il mio plauso per la fatica e la bravura dimostrata in questa manifestazione.
Domani, io e Mary, ripartiamo alla volta della Rep. Ceca dove seguiro' i WOC e correro' nella manifestazione di contorno.

6 commenti:

Andrea S. Trent-O ha detto...

Ma quante gare fai??? Beato tu che puoi... In bocca al lupo per la nuova trasferta!

Cosimo ha detto...

ci credo che poi mi dici che arriverai in slovenia senza fiato... vincerete il premio come o-globetrotter dell'anno...

rusky ha detto...

Approfitto del fatto che sto transitando dall'Italia per salutarvi; non so ancora se in R.Ceca e Slovenia avrò internet ma cercherò di tenervi aggiornati. Per quanto riguarda le gare Stegal un anno ne fece quasi 80 ma ci buttò dentro la O-giro del quartiere.... -))

Martin Dean ha detto...

Hi Marco,

Great blog!

Was good to see you both at WMOC in Portugal.

Hope to see you in Italy or Scotland before too long!

Best wishes

Martin and Hazel Dean

stegal ha detto...

Personaggini mica da ridere che girano sul tuo blog! :-)

Rusky ha detto...

Pensa che a Tero ho dato l´indirizzo del blog -))
Vedi che ho una foto che mi dovrai pagare oro perché potrebbe finire su qualche manifesto internazionale!