If you want to translate:

Translate Italian to English Translate Italian to German Translate Italian to French

domenica 7 settembre 2008

Sella Valsugana - 2 giorni

Ormai da qualche anno si svolge questa manifestazione: stessa socie organizzatrice (Panda), stessa valle, ma quest'anno la denominazione è leggermente cambiata in memoria di Pietro Motter prematuramente scomparso qualche tempo fa.
Personalmente ho partecipato più volte, forse perchè una volta riuscii a giocarmi la caccia in HB giungendo secondo al traguardo dopo aver fatto da lepre.
Quest'anno, visto che di classifica finale c'era poco da parlare poichè erano presenti fior di master, ho approfittato del clima più fresco per poter correre in un luogo diverso dai soliti viali asfaltati milanesi.
Nonostante fossimo partiti sabato mattina, arrivo al ritrovo all'ultimo momento: d'altronde, i miei genitori mi vedono solo in queste occasioni e credo sia meglio dedicare qualche ora in più a loro piuttosto che arrivare in anticipo.
Arrivo al pelo allo start e sento che la temperatura non è per niente fresca, ogni tanto qualche nuvola passeggera butta giù qualche goccia rendendo ancora più umida l'aria.
Durante il lungo trasferimento per la svedese leggo "anno 2000", ciò significa che i verdi ed i gialli saranno sui generis...
I primi tre punti sono abbastanza semplici mentre per il successivo opto per la scelta alta: salgo lungo il sentiero ed al bivio mi porto nel bianco sopra la lanterna; credo di aver fatto una buona scelta ma c'è un piccolo problema: dove inizia la zona con le righe verdi? con questo dilemma affronto la zona finchè, alzando gli occhi, trovo la lanterna una decina di metri sopra.
Non ho perso molto in termini di tempo, ma molto di più in sicurezza....
Faccio bene le successive due tratte ed arrivo al luogo del misfatto: 6-7 tratta abbastanza facile sulla carta, discesa tenendosi il sentiero sulla destra e trovare un sasso nel bianco a bordo del verde 1 anche perchè a sinistra c'è una canaletta....
Infatti eseguo per bene il piano d'attacco, scendo, scendo però non trovo il sasso; allora decido di percorrere il sentiero fino alla strada che passa sotto e riattaccare dal basso il punto. Arrivato all'incrocio mi assicuro che ci sia la curva verso ovest e percorro la strada verso est cercando il sentiero che risale il pendio; trovo una traccia e salgo per qualche metro ma non mi convince molto. A quel punto decido di tornare sul sentiero grosso ed accertarmi dove realmente io sia finito; finalmente capisco di essere ad est della lanterna e che la curva non era quella esatta, come non era esatto il primo sentiero che avevo percorso in discesa: in poche parole l'avvallamento che parte sotto la sei è diventato un sentiero che si congiunge con le due piccole tracce segnate in carta.
Credo di aver perso almeno 5 minuti a capire quanto scritto sopra e soprattutto iniziava a crescere in me la convinzione di lasciar perdere la gara; comunque continuo e trovo agevolmente 8 e 9 mentre correndo verso la 10 scelgo di salire fino alla fine dell'asfalto e di entrare da quel bel bianco piatto dove una canaletta mi farà da guida verso il basso....Beh, prima di arrivare a quella canaletta ho trovato di tutto e quel bosco bianco, tanto immaginato, è rimasto sulla carta.
Colpo di grazia per la 11: praticamente non c'è alternativa, bisogna affrontare i valloni; scendo fino al sentiero ed inizio ad arrampicarmi per poi ridiscendere e risalire.... inizia a piovere quando mi trovo qualche metro sotto la lanterna; improvvisamente scatta una repulsione mentale alla gara e decido di scendere alla 12 per poi tornare all'arrivo.Sinceramente avevo già pianificato di non voler partire a caccia per due motivi: primo, evitare di alzarmi presto e scappare subito dall'albergo per essere allo start in tempo con 35' di strada da fare a piedi (in salita); secondo, non ho nessuna voglia di mettermi a correre con lo stress di raggiungere o essere raggiunto da qualcuno per poi pensare a come staccarlo per non fare la volata.... (a riprova di ciò, l'esempio è venuto da uno come Pierpaolo che si è bevuto due punti solo perchè dietro arrivavano due mastini come il Bacc e Niccolò).A fine gara rivedo Ruggero, ormai inghiottito dalla grande Cina che comunque riesce a fare una discreta gara.Domenica me la prendo comoda e nonostante la colonna lunga e lenta delle auto d'epoca, riesco ad arrivare in tempo per gustarmi il sentiero dove ci sono le opere d'arte sparpagliate per il bosco e per la valle.Andrea, il tracciatore, mi anticipa la condotta di gara: le prime saranno veloci poi dovrai tirare il freno a mano; ad Enrico, che mi parte tre minuti davanti, anticipo che lo avrei preso il quel tratto... tra gli avversari si sono aggiunti anche Roberto P. e Michele C., mica male per una M35 regionale!
Le prime lanterne sembrano molto facili ma in realtà nascondono sempre qualche insidia, poichè tutti i paletti sono posati in modo non troppo visibile.I primi sei punti sono molto fisici in quanto non bisogna dimenticare che il tracciato è stato pensato per una gara a caccia!
Le insidie iniziano dal settimo punto: non sbaglio nulla ma capisco che dovrò cambiare metodo di navigazione... purtroppo, dietro, ho un tizio che ho raggiunto alla cinque e non riuscirò più a scollarlo fino alla 15!
Scendo verso la otto e sento una voce conosciuta che mi chiede se ho trovato il punto... è Enrico! si è arenato in un avvallamento a bordo carta; per mia fortuna mi indica dove sia quella specie di 0 nero a ovest della lanterna: "ma come", dico io," se siamo qui la lanterna è la sopra!".
Non so cosa abbia scatenato la sua reazione, so solo che, dopo aver punzonato, è letteralmente volato alla 9! e l'ha pure trovata al volo mentre io ho perso un paio di minuti a setacciare quel fazzoletto di bosco adiacente al burrone! riprendo la mia gara, faccio una buona scelta ed arrivo alle tre buche dove perdo qualche secondo a causa dell'invisibilità del telo....
Le lanterne 12 e 13 hanno una particolarità: sono vicine al precipizio e questo aiuta molto! se non ci fosse quel riferimento credo che di "pascolate" se ne farebbero davvero molte; il terreno è insidioso perchè ti porta verso sud senza fartelo notare....
Anche i tre punti successivi, che io ho trovato abbastanza bene, sono molto pericolosi in quanto sono visibili solo a qualche metro di distanza; in questo frangente ricordo le parole di Pierpaolo che malediceva il bip della stazione in quanto tutto il circondario si catapultava sulla lanterna facilitando il compito degli inseguitori.
Credo che in questo pezzo di bosco fare orienteering da solo o in gara con altre persone che parlano, si chiamano ecc... siano due sport diversi!
Uscito dalla zona "mistica" non trovo grossi problemi tecnici nel ritornare verso l'arrivo; purtroppo l'andatura non è quella dei migliori ma comunque faccio del mio meglio. Ormai tranquillo, arrivo alla 21 e probabilmente la stanchezza mi fa memorizzare un codice lanterna (39, chissà perchè..); Arrivo alla 40, la vedo ma non la calcolo... dopo più di un minuto arriva Stegal e la punzona! Capisco l'errore banale che macchia la mia prestazione... Chicca finale: sfida allo sprint con Stefano: lui davanti cerca la S.I. card di sinistra, io a destra.... inizia ad imprecare e non corre.... vinco io! Motivo?
Tutto sommato è stato un buon week, divertente, forse un rovinato dalle vecchie cartine ma sufficientemente coinvolgente per ricordare una persona che non è più con noi.

7 commenti:

Rusky ha detto...

X Roberto B.: mi dispiace ma la tua foto è venuta mossa e non valeva la pena tenerla.

SILVAN ha detto...

Ma che orientista sei!!!
non ci si ritira mai!

rusky ha detto...

Non tutti gli orientisti hanno la stessa filosofia... io corro nel bosco finchè mi diverto ad orientarmi, quando finisco la benzina mentale lascio perdere perchè altrimenti diventerebbe una forzatura. Ho avuto la riprova che, appena non ho più lo spirito per continuare, inizio a sbagliare banalmente rendendo la mia corsa davvero ridicola.

Andrea S. Trent-O ha detto...

Dai che fra un annetto torno anch'io....uhaaaaaa

stegal ha detto...

Io invece mi rendo ridicolo anche prima di azzerare la voglia di continuare, poi per qualche strano motivo sono arrivato al traguardo in entrambe le tappe :-)

Bellissima la foto con l'arcobaleno!

rusky ha detto...

Stegal, appena ho un pò di tempo rispondo al tuo ultimo post...

stegal ha detto...

Un po' di tempo... ?
Mamma mia! Quante me ne devi dire questa volta???