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mercoledì 10 settembre 2008

Un pensiero per Stegal e la staffetta UL

Leggendo il post di Stegal, riguardo alla gara di domenica scorsa, sono rimasto colpito poiché ho capito con quanti stati d’animo uno persona può affrontare le proprie sfide. Innanzitutto, voglio dire a Stefano che quanto scriverò non è da prendere come lezione di vita o di sport ma solo un modo per cercare di aiutarlo psicologicamente a vincere delle paure o la mentalità sbagliata con cui sta affrontando il “problema” staffetta. Già da alcuni anni, all’interno della società, nasce il ballottaggio staffetta: l’abbondanza di master “Uellini” ha sempre reso più arduo il compito del selezionatore di turno; nel mio caso, sempre su raccomandazione, sono riuscito a trovare un buco nella staffetta di punta, nonostante siano passati i vari Brambilla, Deligios, Bozzola, Madella, compagni di squadra migliori del sottoscritto. Ho avuto la fortuna di centrare il podio 5 volte su 6 e l’unica volta che l’ho mancato è stato per colpa mia quando, a Marcesina, impiegai 17’ per fare la prima lanterna…. In quel momento ho pensato anch’io ai miei compagni ma non perché avevo rovinato la gara ma perché è stato l’unico motivo per non ritirarmi! Altre volte mi sono sentito l’anello debole, come in occasione del trofeo delle regioni a Santa Colomba, dove Brambilla e Shutkovsky erano molto più forti di me! In quell’ occasione corsi una delle più belle gare facendo il miglior tempo dei nostri, vincendo una medaglia di bronzo molto importante nella mia vita orientistica. Quest’anno, con la partenza di Angelo, si è ripresentato il problema del terzo frazionista in quanto io e Remo sembriamo iscritti d’ufficio…-)) I candidati a correre la frazione erano Oscar e Stegal; personalmente li considero sullo stesso piano anche se sono abbastanza diversi: Oscar è più veloce di Stefano mentre tecnicamente credo che il secondo sia leggermente più preciso. Un coach che punta alla vittoria comincerebbe a studiare tattiche, bosco, dislivelli, ecc… per poi capire chi dei due sia più adatto alla gara. Siccome io non sono lo stratega della società ragiono col cuore; non è un fattore di amicizia o simpatia ma un pensiero di riconoscenza. Stefano, si sa, lavoro molto e gratis per l’orientamento sia societario che a livello nazionale; i suoi risultati sportivi raramente gli hanno permesso di emergere in società a tal punto da essere soprannominato simpaticamente come “signor nessuno”. Quest’anno, girando il mondo orientistico ed allenandosi per chilometri lungo le campestri lombarde ha raggiunto dei risultati buoni ed una sicurezza nel bosco molto simile alla mia; per questo motivo avevo proposto di fare la staffetta. Dopo aver corso con lui la staffetta ai campionati trentini ed aver compreso la sua soddisfazione nel farlo, volevo dargli la possibilità di cimentarsi nella più importante. Il problema, ma di questo ero già a conoscenza, è che Stefano “sente” questa possibilità non come una nuova opportunità di confronto e gioia di esserci, bensì come un esame che non è certo di superare con l’aggravante di recare danno agli altri. Non posso dargli torto in quanto imparando a conoscere Mary, che è molto simile a Stegal, ho capito la differenza psicologica che c’è in ognuno di noi; se da una parte mi dispiace che lui abbia rinunciato, dall’altra so che se avesse accettato e magari perso la gara per un suo errore si sarebbe buttato giù per chissà quanto tempo. Quello che voglio dirgli è che la staffetta è tale solo fuori dal bosco, una volta presa la carta diventa la solita sfida con se stessi; è vero: ad alti livelli scattano altri meccanismi, controllare gli avversari, studiare una strategia, ecc… ma noi corriamo una semplice M35 dove alla fine conta divertirsi. Personalmente ho vissuto podi molto differenti emotivamente, ma non per colpa dei miei compagni ma dettati dalla mia prestazione personale come, del resto, mi capita dopo ogni gara single. Credo che le sue stesse paure le possano vivere i compagni di Cipriani, Balboni, Biella, cioè coloro che hanno uno o due compagni migliori e sanno che la loro prova sarà determinante; che dire degli AAA, squadra sulla carta molto forte ma che ogni anno fallisce il colpo (non quest’anno). La staffetta è una gara particolare perché alcune volte azzera le differenze fra i singoli e non è mai finita (chiedere a Tero!); domenica poi, con la mancanza del super Primiero, sarà davvero una lotta difficile ed equilibrata dove chi corre non deve essere schiavo delle proprie paure ma dovrà tirare fuori il meglio del proprio repertorio. Ognuno di noi, quando prende la carta dalla cassetta di partenza, non ha certezza o sicurezza di fare bene; a volte dipende dalla testa, dalle gambe, da un semplice colpo di fortuna che ti fa trovare subito una lanterna “imboscata”; l’importante è riuscire a divertirsi e giungere al finish con la consapevolezza di avere fatto del proprio meglio. Gli errori ci stanno, per tutti: ricordo i trac-trac di certi campioni ed io a pensare: “ ma allora sbagliano anche loro!” ed io a rivalutare certe mie gare dove magari ho perso solo qualche secondo per strada… Negli ultimi anni ho fatto parecchi Rit. o PM. ma la maggior parte delle volte perché o non mi diverto o sono deluso da me stesso; reputo la mia gara domenicale come un passatempo per evadere dalla vita cittadina, un modo per ricaricare la mia mente e staccare la spina dal lavoro. Ecco perché voglio mettere al primo posto il divertimento, la soddisfazione di aver superato difficoltà tecniche, tornare a casa con la voglia che sia di nuovo domenica per una nuova sfida. Stefano, credo che tu debba continuare a vivere il nostro sport come una parentesi tra un Lussemburgo e l’altro e non considerare i tuoi compagni di squadra dei professori pronti a spararti addosso… hai mai pensato all’ipotesi che tu potessi fare una bella gara ed io o Remo a sbagliare? Come dovremmo sentirci noi allora? Perché se sbagli tu ci potrebbe anche stare, d’altronde sei considerato il punto debole, ma se sbagliamo noi? Comunque vedremo come andrà e non dimenticare che ti aspetto al parco della Mandria..-)))

11 commenti:

rem ha detto...

e soprattutto buona gara a tutti

penso che la cosa più importante sia appunto che ci divertiremo :-)

e vista la lista iscritti, un po' di 'brivido agonistico' (che visto le nostre poche pretese come atleti non si gusta mai durante l'anno) aiuterà a divertirci ancora di più

io mi sono riposato (e mi riposerò anche il giorno della long) e prometto una velocità un po' superiore a quella di LIVATA :-)

mandria:
rusky-gallets
io-galimba
...vogliamo doppio podio :-)

stegal ha detto...

Le mie parole non potranno mai essere così belle come quelle che ho letto qui.

Sostituire Stegal e gli altri con nomi di fantasia, e UL con una società fittizia e quanto ha scritto Rusky secondo me potrebbe diventare il capitolo 1 di "come affrontare una gara con serenità".

Ho pensato molto a questa staffetta, e magari tra un anno o tra qualche anno riuscirò a mettere a punto una strategia per tenere a posto la testa: tirare i liberi a pochi secondi dalla fine (o a tempo scaduto), finire una semifinale europea con la palla in mano non dovrebbero essere sensazioni diverse dall'essere lì ad aspettare un compagno in buona posizione.

Per il momento, spero che il tuo pezzo (il tempo e le parole che hai dedicato, mi hai dedicato e ci hai dedicato) potrà essere letto gradevolmente da tanti amici orientisti.

GRAZIE RUSKY!!!!!!!

SILVAN ha detto...

Bè... un bel post veramente!

Rusky ha detto...

X Rem: sai che io studio molto gli split, e la tua middle agli highland mi lascia fiducioso. Dipenderà molto dal terreno e dalle combinazioni che usciranno e comunque aspetterò il Madda per farmi tirare-))

X Stegal: se Plab e Attilio non sbagliano.... non si sa mai!

Galimba ha detto...

sono lusingato...ma vorrei sapere una cosa...chi ha deciso la staffetta? Sinceramente, nell'arco dell'anno, mi sono sentito decisamente inferiore a Marco e Remo (Con Remo 24OL a parte!! Ma questa parentesi è stata solo fisica...) e forse leggermente superiore a Stefano...ma non negli ultimi due mesi. A parte qualche batosta singola (Rosta mi sembra) per un lungo periodo mi sono sentito abbastanza bene. Allenamenti non regolari non mi hanno impedito di raccogliere qualche soddisfazione, riferito a quello a cui io posso aspirare. Poi ho cominciato ad allenarmi un po' seriamente per prepararmi alle fatiche estive. Il "Bolettone" dava ottime sensazioni ed invece in Germania non ho retto la fatica già alla terza tappa. Idem alla tre giorni di Argovia, anche se penso di aver fatto una delle mie migliori gare. Non mi spiego questo calo fisico...spero di non deludere i miei compagni domenica! Per la cronaca: a Marcesina anch'io non avevo fatto una bella gara! Idem a S. Genesio, dove ho saltato un punto per la foga agonistica! Stefano non sarà veloce, ma più affidabile di me lo è sicuramente!
Riguardo ai contendenti: come al solito AAA favorita (ma conosciamo bene Carlo!), e forse mi aspetto una sorpresa, magari dal Sesto Lisanza. Spero non piova...oramai sono sicuro (statistiche alla mano) che noi quattrocchi rendiamo decisamente meno. Quindi Stefano se hai corso malamente in Val Sugana non è anche per il clima??
ciao
Galimba
P.S: Marco ho la netta convinzione leggendo i tuoi post, quando l'oggetto riguarda più gli altri e non le tue gare, che spesso elabori dei meravigliosi articoli. Ricordo i resoconti dei mondiali, dove forse neanche il mitico Stefano sarebbe riuscito a farmi sembrare "presente" a quelle gare come hai fatto tu. Magari è solo una mia opinione ma non so darmi una spiegazione!

rusky ha detto...

X Oscar: la staffetta che più temo è quella bolognese con i fratelli Cavara e Lari....
Per quanto riguarda gli articoli la differenza può essere che quelli delle gare li butto giù velocemente la domenica sera altrimenti non riesco più a scriverli. Meglio così, tanto alla fine quelli che li leggono con interesse sono quelli della mia categoria...

stegal ha detto...

Concordo con quanto ha detto Oscar: Rusky riesce a scrivere molto ma molto bene anche se non se ne vanta per niente!

Galimba ha detto...

Sulla carta AAA restano favoriti, ma conoscendo bene gli staffettisti potrebbero fare meglio i componenti della AAA2 (se lo legge Carlo...). I due Cavara e Lari sono forti se sono allenati, ma non sono a conoscenza del loro attuale stato fisico. Che ne pensi invece di Frizzera e compagni? Ribadisco che se sono allenati anche Sesto può dire la sua. Vincitori probabili invece O-92 (ma sono fuori dal titolo!)
ciao
Galimba

rusky ha detto...

Hai detto bene, sulla carta... perchè credo che i valori siano molto equilibrati! potrei aggiungere anche Faenza (l'anno scorso secondi) oppure la possibile rimonta di Cipriani, uno dei pochi che può essere decisivo. Biella e company sono già arrivati quarti con lady Maffetti quindi puoi capire che anche loro saranno della partita. A proposito: ma il nostro lancio lo fai tu o io?

rusky ha detto...

Vedendo le griglie master di partenza devo ammettere che sono state "pensate"..... e questo è certo un buon inizio!

Anonimo ha detto...

Io avrei fatto una staffetta: Marco - Oscar - Stegal

La migliore senza dubbio!

M.