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domenica 26 ottobre 2008

Parco della Pellerina - (TO)

Innanzitutto una constatazione: questo era il campionato regionale a staffetta di 3 regioni; se ha attirato poco più di 100 atleti, o non interessa oppure il movimento è alla frutta... infatti molti vincitori non hanno potuto fregiarsi di campioni regionali proprio per la mancanza di avversari! ecco dunque un consiglio ai nuovi vertici regionali: nella futura 2 giorni lombarda anzichè accorpare long e middle sarebbe più interessante copiare la formula dei campionati italiani.
La giornata odierna, nata con l'improvviso calo della nebbia, è stata accompagnata da una bella giornata di sole, clima caldo e bel posto; questo parco, scelto all'ultimo momento al posto di quello della Mandria, è ben esteso e per nulla banale: in certi versi mi ha ricordato la gara primaverile al parco Lambro.
Ad evitare che le frazioni diventassero monotone ci ha pens
ato Michele C., tracciatore, nonchè l'inserimento del labirint-O (una zona recintata dove era stato costruito un labirinto riportato in carta e dove si doveva punzonare la propria lanterna) a 2/3 della gara.
La mia presenza
in coppia con Stegal nasce dalla sfida lanciata al duo Galimberti - Madella prima della gara vincente ai recenti campionati italiani; a fare da outsider la terza coppia di società dove corre anche un ex campione italiano del 2003...
Gli altri binomi, senza offesa, sono leggermente inferiori e quindi la sfida sarà molto ristretta.
Credo che il destino abbia fatto bene al nostro movimento privandoci del parco della Mandria: infatti nonostante l'orario mattutino inoltrato c'è molta gente che corre, gioca a calcio, passeggia, chiede, guarda ecc... probabilmente il fatto di vedere i vari lanci, i cambi, il labirint-O ha permesso una certa visibilità alla gara.
Personalmente, se devo sacrificare l'aspetto tecnico della gara lo faccio volentieri in queste occasioni quando capisco che la pubblicità è comunque buona.
Il tracciato è molto veloce e per questo molto insidioso: bella l'idea della farfalla, tratti corti e lunghi, difficoltà nel distinguere le macchie bianche, anche la
rete viaria può ingannare!
Lo speaker chiama a raccolta i primi fraz
ionisti dopo le dimostrazioni di rito e dopo la partenza gli atleti invadono un improvvisato campo di calcio dove i giocatori iniziano ad inveire... alcuni orientisti "curiosi" cercano di studiare il labirinto ma Carla inizia ad allontanare i più arditi; alla fine ho scoperto che quelli più furbi sono stati quelli che hanno sbagliato di più!
MA e M35 hanno lo stesso percorso e quindi i primi avvistamenti sono quelli della
categoria più prestigiosa; non mi soffermo a seguire i primi tentativi fatti dentro il recinto di fettucce.
Aspetto il transito di Oscar (UL1) e lo vedo abbastanza provato, poi passa Battelli (UL2) a circa 3', poi Stegal (UL3) con Ravasio (AR) a 4' abbondanti;
piano piano si concludono le frazioni ed Oscar da il cambio a Remo in vantaggio di 2' a UL2.
A circa 4' e mezzo arriva Stefano e l'Ago Rosso ed io rischio di ritardare il cambio in quanto sono impegnato in tattiche di gara....

Fortunatamente la testa entra subito in carta e quindi mi concentro sulle gambe: so che dovrò spingere al massimo ma senza esagerare come avevo fatto nella finale del parco Lambro.
Do un'occhiata al labirint-O ma d
ecido subito di occuparmene al momento opportuno; premetto che non ho avuto alcun problema durante la gara e quindi è inutile che racconti le scelte fatte.
I ricordi salienti sono l'aggancio di Sandro (UL2) alla lanterna 6, rischio PE alla 17 dove inizialmente venivo attratto da una lanterna "sirena", verso la 19 l'avvistamento di Re
mo che mi faceva cambiare strategia in corsa.
L'aggancio vero e proprio avveniva all'uscita del labirinto: credo di aver fatto un
percorso perfetto all'interno del recinto in quanto avevo fotografato mentalmente il mio tragitto come si fa sulla "settimana enigmistica"!
Dopo la scenetta con Mary per il rifornimento in corsa, raggiung
o Remo e tiro un il fiato; a quel punto ho due opzioni: sto con lui fino allo sprint oppure ricomincio con il mio ritmo... alla fine lascio decidere alle mie gambe e siccome loro sono in giornata di grazia piano piano mi allontano da lui.
Arrivo alla 100 e con lo sguardo cerco Stegal per fare l'arrivo in coppia; Mary mi dice che non c'è perchè, tutto deluso dalla sua gara e quindi convinto della sconfitta finale, se ne è andato a fare la doccia! (no comment..)
Prima di gioire meglio scaricare, non si sa mai.... dietro a noi si piazzano UL1
e UL2 completando un podio che probabilmente mai la società aveva ottenuto.
La sfida è vinta
ma la gara è stata bella combattuta anche se il percorso veloce e poco tecnico ha portato la sfida sul lato atletico.... e come ben si sa io sono un fuoriclasse della corsa! sigh...
In conclusione, è stata una bella gita domenicale dove la gara è passata quasi in secondo piano in quanto c'è stato il tempo di fare un pic-nic, scambiare due chiacchiere sul tema del giorno (elezioni) e comunque rilassarsi all'ombra di grossi platani.
First of all I want to make a statement: this was the Regional Relay Championship of 3 regions; it attracted more or less 100 athletes so maybe it’s not interesting or there are less and less orienteers...... in fact lots of winners couldn’t be appointed Regional Champion because of the lack of challengers (the rule provides that the relay must be at least 3). So I suggest to new regional management: in the next 2 days in Lombardy it would be more interesting to copy the pattern of the Italian Championship instead of amalgamating “long and middle”.
At the beginning of the day there was the fog, but later it became a beautiful sunny day, warm climate and we ran in a nice park that has been chosen under the wire instead of Mandria’s Park; it was vast and at all banal: it reminded me the spring race at Lambro Park (MI).
Michele C., the route maker, spared us boring legs and he inserted in the two-third of the race the “labyrinth-O” (a fenced area in which a labyrinth was built and marked on the map and you had to punch the right control).
Before the winning race of the last Italian Relay Championship I and Stegal (the partner of my relay) challenged Galimberti and Madella (the 2 partners of the last winning relay); than there was as “outsider” the third couple of the team with the ex Italian champion of 2003.... I don’t want to give offence to anyone, but the other couples were slightly inferior, so the challenge was only among a few. I think the destiny was good with our sporting movement depriving us of Mandria’s Park: in fact, even if it was late in the morning, there was many people running, playing football, walking, asking, looking etc. etc. and so other people could see our sport.
Personally, for this occasions I sacrifice with pleasure the technical aspect of the race, because I understand that the promotion is however important. The route was very fast and for this reason very insidious: the idea of loop was very nice, short and long courses, difficulties to distinguish white spots on the map. After the dimonstration the speaker called the runners of the first leg and after starting they invaded an improvised football field and football players began to shout abuse at the runners. Some curious orienteers tried to study the labyrinth, but Carla (a member of the organization) moved away the most bold; at the end I knew the most sly made more mistakes! MA and M35 had the same route, so the first runners to arrive at the labyrint were that ones from class MA. I waited for Oscar Galimberti (UL1) at the labyrinth and I saw him to arrive enough tired, than Battelli (UL2) at about 3 minutes, later Stegal (UL3) with Ravasio (AR) at about 4 minutes; gradually the legs came to an end and Oscar Galimberti stood in for Remo Madella 2 minutes ahead UL2. At about 4 and ½ minutes Stegal and Ravasio (Ago Rosso) arrived and I started my leg.

Fortunately I was immediately lucid so I concentrated on my legs: I knew I had to run very fast, but without exaggerating as I did in the final race in Lambro Park few months ago. I had a look at “labyrinth”, but I decided to pay attention to it at the right moment; granted that I had no problems during my race, it’s unnecessary to describe my choices.

The main memories are: the reaching of Sandro (UL2) at control point 6, the risk of making PE (wrong point) at control 17, towards control 19 I saw Remo and I decided to change the strategy of my race. I really reached Remo at the exit of labyrinth: I think I made a perfect route inside the labyrinth, because I memorized my route as you do on “Settimana Enigmistica” (an Italian puzzle magazine)!! When I reached Remo I got some air; at that point I had two options: to stay with him up to sprint or to run again with my pace....... lastly I let my legs decide for me and, as they were in good form today, I began to move away from him. I arrived at control 100 and I looked for Stegal to run to the finish line with him; Mary told me he wasn’t there because he went to have a shower and he was disillusioned with his race! Before rejoicing it was better to download my sportident card; in the end behind us there were UL1 and UL2. I think it was the first time that there was a podium totally Unione Lombarda. I and Stegal won the challenge, but the fight was assorbing even if not much tecnichal.
To conclude it was a beautiful Sunday excursion, we had time for a pic nic, to talk and to rest in the shade of big plane trees.

11 commenti:

... ero sotto la doccia... ha detto...

Ma il sito della Fiso riporta solo i nomi di 5 dei sei frazionisti UL. A chi crederà il popolo? :-)

Rusky ha detto...

Alla foto...

stegal ha detto...

Ma hai intenzione di tradurre per Martin Dean anche questo pezzo? Chissà cosa penserà di quella lumaca del tuo socio. Sarebbe il caso di fargli leggere anche la mia versione... :-)

Rusky ha detto...

Ormai è già in stampa!

Galimba ha detto...

Una constatazione: se il labirint-O fosse stato un po' nascosto e fetucciato, per tenere a una certa distanza gli atleti, forse avremmmo avuto delle grosse sorprese. Avendolo visto prima si è potuto avere una certa idea di come era "strutturato" e questo ha reso il compito più facile (o meno difficile...a seconda dei pareri), anche se qualcuno ha sbagliato lo stesso! A me come idea per il punto spettacolo è piaciuta.

Galimba ha detto...

P.S: ma hai visto cosa sta facendo l'indispettito calciatore sulla sinistra???

Rusky ha detto...

Anche a me è piaciuto il labirint-O e non l'ho studiato in quanto ero convinto venissero cambiate le fettucce. Ho impararto a memoria il tragitto e ho scoperto che ho fatto un percorso diverso da molti altri. A proposito di foto: ne ho un paio tue...

Galimba ha detto...

Mandamele allora!! (immagino che faccia stravolta!)

Anonimo ha detto...

Dopo aver visto la cartina sono contento di non essere venuto. Non è più l'orientamento come lo intendo io.

M.

Rusky ha detto...

Ma ormai tu sei vecchio.... e stai pensando a fare l'accompagnatore!

Martin Dean ha detto...

Hi Rusky and Mary,
Many thanks for maintaining the English translations of your blog - it really is interesting to be able to read about orienteering in Italy!
The course looks like fun and the labyrinth looks particularly challenging, especially since it is located so close to the start and finish with the added pressure that will have brought!
From the photos it looks like you had really nice weather which always helps make for an enjoyable event!