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domenica 12 ottobre 2008

San Genesio

Dopo due anni si ritorna a Jenesien dove si svolsero i Campionati italiani long distance e staffetta; il mio ricordo non era nitido, poichè all'epoca ero sotto l'effetto ascesso, però ricordavo un bosco tecnico, con poca pendenza e lo stesso tracciatore...
Tanto mi era bastato per immaginare una prova finale degna della coppa Italia ed invece...
Ma volevo partire da sabato sera: poco prima della cena col gruppo GOK, benvenuta alla nuova esordiente Tatiana, mi isolavo per le stradine di Collalbo; in quella mezz'ora ho capito perchè faccio orienteering! Mi trovavo in un paesino ordinato, variopinto, tranquillo... ma soprattutto, di fronte a me, illuminate dagli ultimi raggi rossi del tramonto, c'erano le Dolomiti; sopra di esse un cielo ancora sereno ed azzurro solcato da lunghe ed irregolari strisce bianche, lasciate dal crocevia di aerei; attorno a me una serie di alberi, di piante, ognuna con un colore differente accentuato dall'autunno; tale disegno virtuale riempiva l'occhio e nel contempo appagava la voglia di bellezza che si ricerca nella natura.
Sì, credo che in quei momenti si riesca a staccarsi dalla realtà riuscendo a viaggiare con i propri pensieri verso quei desideri spesso impossibili.
Chiudo la parentesi serale omaggiando la signora che ci ha ospitato; molte volte non basta avere un albergo per essere ristoratori, ci vuole la capacità di saper soddisfare il cliente anche il più "rompipalle".
Mi sono soffermato maggiormente sul pre-gara poichè oggi sono rimasto piuttosto deluso...
Sicura
mente non dal clima: cielo sereno, temperatura piuttosto alta, la giornata ideale per fare delle passeggiate a media-alta quota.
Il ritrovo e l'arrivo sono gli stessi dei campionati e la mente incomincia a rinfrescare i ricordi; il prato dove avvenne il lancio della staffetta ora è sostituito da un nuovo campo da calcio; la zona ippica è riempita di tavoli che più tardi faticheranno a contenere i commensali.

La partenza è a 30' ma la strada è molto agevole; la zona di riscaldamento è davvero bella: l'erba, intrisa di rugiada, riflette il sole splendente ed il bosco è molto pulito e filante.
Incontro Rudi e inizio a chiedere spiegazioni circa la mia descrizione punti: 4 alberi isolati mi sembrano un troppi anche per una M40... lui, apre le braccia e dice:" ne riparliamo quando avrai visto la carta!"
Brutto segno, in quanto il suo modo di traccia
re è tutt'altro che banale e se mi ha messo quei quattro punti....
Saluto Mary, che mi ha accompagnato allo start, ed inizio la mia gara; il primo punto è posato in una buca che 2 anni fa mi costò parecchio tempo! anche stavolta arrivo lungo ma, memore del passato, riesco a ridurre
l'errore in meno di due minuti.
Dopo la rampa successiva, la gara si prende la prima lunga pausa: per molti minuti sono costretto a correre in mezzo ai pascoli dove si ripetono costantemente tre cose: mucche, alberi isolati e recinti! la cosa buffa è che non serve nemmeno l'azimut in quanto i lunghi recinti danno la giusta direzione.
Anche il fatto che la scala sia 15 mila in
cide davvero poco; non ho problemi a trovare le lanterne, forse più opinabili sono le scelte 3-4 e 6-7 dove ho preferito aggirare la collina anzichè scavalcarla; purtroppo non sono fisicamente al massimo e questo ha condizionato qualche tratta.
Che non viaggiassi veloc
e l'ho capito al punto 7 dove ho raggiunto l'atleta partito sei minuti prima di me: alla nove ero ancora con lui ma posso garantire che i suoi distacchi in M40 sono ben altri...
L'inizio della gara vera e propria è al punto 10; da lì, fino all'arrivo si ricomincia ad osservare la carta. Riesco anche a sbagliare al punto 11: passo leggermente alto (è stata sensazi
one comune che il cocuzzolo fosse più basso del previsto) e mi fermo nel bosco bianco; purtroppo ci sono pochi riferimenti e perdo almeno tre minuti in pochi metri. Quando vedo la lanterna (tra l'altro più nel verde che sul bordo) infilo il mio chip che però non da segni di vita... aspetto che qualcuno arrivi per accertarmi del funzionamento! neanchè a farlo apposta la stazione funziona ed allora pinzo la carta sempre più convinto che quella lanterna fosse maledetta.
Successivamente non ho più problemi e chiudo la gara senza grande eufor
ia conscio della banalità del tracciato; ora, non me la prendo col tracciatore ma con chi ha voluto la long di coppa Italia su una carta che è gialla per oltre il 50%.
Chiarisco subito una cosa: il luogo, il bosco, l'ospitalità, la funzionalità, sono state bellissime e potrei anche fermarmi a questo; è mancato l'aspetto tec
nico della gara! Bepi mi diceva che la difficoltà stava nel non esagerare con la corsa... vero, però credo che ormai la maggior parte degli atleti di punta (a parte qualche eccezione) abbia imparato a gestire la propria andatura.
Per quanto riguarda la classifica finale di coppa Italia, il primo
e secondo posto erano già stati assegnati; grande lotta per il terzo gradino e, grazie all'assenza del Bacc, Enrico dovrebbe aver superato (ma sono a pari punti) Alberto G.; io dovrei essere quinto, ma lottare contro tutti questi ex nazionali è davvero un'impresa.
Ritorniamo a casa comunque soddisfatti del week end trascorso, memorizzand
o i panorami ed i colori delle valli altoatesine, dimenticando velocemente questa gara e questa coppa Italia 2008 abbastanza avara di emozioni.
After two years I came back to Jenesien (BZ), where the Italian long distance Relay Championship took place; I had a vague recollection of the wood, because in that time I had a dental abscess, but I remembered a difficult ground, few climbs and the same maker route......
That is why I imagined a final competition worthy of the Italian Cup but......
In this post I’ll speak much more about pre-competition, because I was quite disappointed with the race.
I begin from Saturday evening: just before to have dinner with my friends (GOK group), I went for a walk in solitude along the streets of Collalbo; during that short walk I understood the reason because I’m an orienteer!! I was in a trim, multicoloured and quit village...... but, in particular, in front of me there were the Dolomites (The most beautiful mountains in the world!). They looked red, because of the setting sun. Over them there was a blu and clear sky with long and irregular white stripes due to the crossing of planes; around me there were trees and plants of different colours.
I think that in those moments you can withdraw from the reality and let imagination wander towards impossible wishes.
On Sunday the meeting place and the start were the same of two years ago so my mind began to have many memories: on the meadow where there was the start of relay today there is a football field; in the horse area there were lots of tables where later many orienteers would have eaten.
It took 30 minutes to go to the start, but the way was very smooth; the warm up area was very beautiful.
I met Rudi (the maker route) and I asked him for explanations about the control description: “4 isolated trees for a class M40? I think they are too much!”. He opened his arms and said: “we’ll talk about it again after you’ll have seen the map!!!” That was a bad sign!
I said goodbye to Mary, who came with me to the start, and I began my race; the first control was situated in a pit, the same of two years ago (where I lost a long time), but this time I did only a mistake of about 2 minutes. After the next slope, I had only to run for lots of minutes because in front of me there were only wide pasture lands, cows, isolated trees and wood fences!!! The funny thing was that you didn’t need “azimut” because if you followed the fences you could have the right direction. The scale 1:15.000 was not a problem, I had no troubles to find the controls. It could discuss the choices 3-4 and 6-7 where I preferred to move around the hill instead of climbing over it.
At control point 7 I reached the runner who started 6 minutes before me and I realized that I wasn’t running so fast because at control 9 I still was with him..... Usually, during difficult races, there is a bigger lead of time between me and him.
The real race started at control point 10; from there to the finish I began to examine the map again. I made a mistake at point 11: I didn’t see the knoll because I ran 5 meters upper as regards it; after few meters I stopped but I lost time because I didn’t find clear reference marks to orientate myself. (At the end of the race I spoke with the other runners and we thought this point was located lower than that one marked on the map).
When I saw the control point I inserted my sportident into the electronic punch station, but it didn’t work. So I waited for some competitors to check if they could punch.
I saw that the electronic punch station worked so I used the needle punch on the map to prove my transit. Now I think that control was damned!!!
Afterwards I hadn’t any problems and I finished my race unsatisfied because of the simplicity of the course. I think it was not the maker route fault, but I believe the mistake is to run with this kind of map (too much “yellow” with few orienteering difficulties). I want to make the point that the place, the wood and the organization were good. But I have a compliant only about the race: there were no orienteering difficulties! A member of the organization (Bepi) told me that the difficulty was to run not too fast, but, I think most of the orienteers are able to control their pace.
Watching the overall standing of the Italian Cup (each runner adds the best four results of 5 competitions) I knew that the 1st and 2nd place were already decided. So the fight was for the 3rd position among five competitors. At the end I was in the 5th place, but fight against ex-athletes of the National Italian Team is hard!!
Anyway we came back home satisfied with the nice week-end.
ITALY CUP -
Results

22 commenti:

krautrock ha detto...

Baccega non partito? ecco perché non lo vedevo arrivare..

Se sono dietro a enrico vuol dire che hanno rimesso in classifica pradel? va be', pazienza, in fondo enrico ha fatto meno gare di me, se lo merita

ma sabato in staffetta siamo insieme? mi hanno detto che corro con due fenomeni..

ciao

Rusky ha detto...

Ciao Alberto, io Pradel l'ho visto in classifica con 1 ora e 6'... e Baccega non l'ho proprio visto nè partire nè arrivare...
Per sabato non so nulla, però se tu conosci i convocati che vanno può essere che siamo assieme. Io, facendo gli scongiuri, ci sono poi non so chi altro venga.

krautrock ha detto...

Eh sì, roberto p. si è proprio messo in mezzo tra enrico e me; quando ho scaricato era in classifica, nell'aggiornamento successivo era squalificato, poi sarà stato riammesso.

Per l'Arge alp l'ultima tabella che ho visto vedeva come possibili staffettisti oltre a noi due anche colombo ed eduard; vedremo quale sarà stata la scelta lombarda

ciao

Cris ha detto...

Beh dai, coppa italia avara di emozioni... vuoi dire che ad Asiago non ti sei divertito? ;)

rusky ha detto...

Mi ero dimenticato.... però se consideri ieri e Rosta per la facilità della carta, Redebus per il mio PM, Vigolana (bella carta ma tracciati un pò scontati..), rimane solo Roana a tirarmi su il morale! se poi aggiungiamo le due carte, della finale middle e long degli italiani, credo che quest'anno l'ori italiano abbia fatto un passo indietro. Fortunatamente ho viaggiato molto all'estero!

stegal signor nessuno ha detto...

A me la gara di domenica è piaciuta... i prati d'altronde erano lì e non li si poteva evitare. Forse la facilità dei prati ha messo i più forti nelle condizioni di arrivare più freschi sui punti tecnici? Boh! Non lo so, io non sono forte...

Galimba ha detto...

Immagino che anche il tracciato dell'Elite sia passato molte volte dai prati, altrimenti come ha fatto Mamleev a tenere una media di 4:15 al kmsf.???

rusky ha detto...

Per il signor nessuno: ormai l'età e il tuo stato fisico non permettono giudizi adeguati sui percorsi... sei come quello che criticava la scelta di Novikov correndo a 10' kmsf in centro storico!

nessuno ha detto...

Questa me la paghi :-)

rusky ha detto...

Colpito ed affondato! -))

stegal ha detto...

Adesso verifico se il 26 ottobre devo partecipare alla gara di Comano per diventare ticinese a tutti gli effetti :-(

Martin Dean ha detto...

Great to read about your trip to the beautiful Dolomites for the Coppa Italia.
Interesting too, that your best 4 results from 5 races count. In the Scottish Orienteering League, it is the best 4 from 7 races.
We also debate whether technically "easy" orienteering areas should be used for important races and as in Italy, there are differing opinions.
It looked like a great weekend though and made me very envious!
Martin

rusky ha detto...

Martin, I thank for your comment; it's very important to read the opinion of one among the best Scottish orienteers.

Galimba ha detto...

Non riguada la gara in oggetto, ma vi auguro di divertirvi all'Arge Alp e di farvi valere! Avete una bella staffetta! Ovviamente parlo dell'M35. Chi la spunterà tra i ticinesi e i trentini?? Un gran peccato che non possa esserci.
P.S: salutatemi il "ovunque presente" P.H. (sai di chi parlo....eheheh!)
Galimba

rusky ha detto...

Certo... però non so ancora cosa ti abbia fermato!

rusky ha detto...

Ho appena visto le griglie dell'individuale... non ho capito perchè io, Grilli e Colombo facciamo la M35 ed in M40 ci sono Gatti e Galletti.... è una questione di punteggi?

il secondo della lista ha detto...

Perchè non potevano mica mettere Gatti, Galletti, Grilli e un Colombo nella stessa categoria: non è mica l'Arca di Noé!!!

rusky ha detto...

Correndo in Svizzera tedesca non se ne sarebbero accorti!

sempre il sekondo della lista... ha detto...

"Foi tutti Katti, Kalletti, Krilli e Kolombo non potere korrere in stessa kategoria... Kvesta non essere arka di noé"

ps: la parola chiave per inserire kvesto kommento-ciofeca è "kazahn"... in fondo non poteva essere diversa, no?

Galimba ha detto...

Non sono infortunato: ho due punti di sutura sulla caviglia e il dottore mi ha consigliato di non correre fino a quando me li toglieranno (cioè fino a lunedì...)

Rusky ha detto...

Allora per la sfida è messo peggio il mio compagno panzottello e bolso!

Dalla stanza 15 a metà corridoio... ha detto...

Allora: come è stato partire con il Madda?