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domenica 19 ottobre 2008

St. Gallen - Arge Alp

Ultima trasferta orientistica internazionale, quella odierna; il programma prevedeva l'edizione San Gallese dell'Arge Alp. Un week end corso con la tuta della "Lombardei" dove ognuno dei Lander schierava i migliori atleti a disposizione.
Si parte il sabato mattina di buon'ora, il tempo si è improvvisamente imbruttito e nel Ticino sta piovendo; dopo il Passo S.Bernardino tutto cambia e con il gruppo Gok ci troviamo sul prato del ritrovo sotto un bel sole e una temperatura mite. Lentamente, con l'arrivo degli autobus, iniziano ad arrivare gonfaloni e bandiere delle varie regioni; il prato si anima e le due lingue ufficiali (italiano e tedesco) iniziano a sfidarsi; lo speaker di casa s'impegna a dare il benvenuto in italiano con un discorso che sembra essere stato tradotto da google... con Mary riflettiamo su cosa possa capire Martin e compagni quando traduciamo il nostro blog! Prima della partenza c'è la presentazione, con tanto di bandiere, della manifestazione; ma ormai ognuno è concentrato sulla propria frazione di staffetta perchè la responsabilità è grande. Come al solito ci sono lanci scaglionati: c'è un lungo pratone che porta alla svedese, poi il passaggio di metà gara ed infine una discesa con toboga finale per dare il cambio carta. La mia M35 è composta da Alberto, il mio omonimo Colombo, ed io a chiudere; gli avversari sono più o meno noti, quelli italiani e ticinesi ma di quelli tedeschi conosco solo Kunz e Ruppenthal. Il nostro scopo è quello di fare una gara regolare sapendo di non essere favoriti e quindi senza grosse aspettative. Alberto ha come riferimenti Cipriani ed Hiltebrand; al punto spettacolo passa sornione appena dietro di loro ancora molto presente; il cambio vede in testa il Trentino col S.Gallo dietro di 3'; il terzo posto vede il Ticino a circa 6' ma con il fiato sul collo di Alberto ed un altro Lander. Il cronometro dirà che siamo al quinto posto! Marco parte con Etter alla caccia di Roby T.; al punto intermedio passa il S.Gallo ed Enrico (Trentino) dietro a causa della dimenticanza di una lanterna... Moritz precede di poco la nostra staffetta mentre non si vede il Ticino. All'ultimo cambio arrivano Trentino e San Gallo assieme poi una terza squadra e infine noi ed il Ticino! mi tocca partire assieme al miglior master in circolazione.... per non sfigurare parto veloce sul prato cercando di seguire il Madda... proprio per questo vado fuori giri e sbaglio completamente il primo punto. Impiego quasi 3' a rientrare in me stesso ed affrontare la gara con le mie capacità. Le tratte non sono difficili bisogna fare attenzione in zona punto; fisicamente faccio un di fatica e nonostante la borraccia non riesco ad essere lucido. Lascio qualche secondo di troppo sulla 6 e 7 ma è per andare alla 8 che sbaglio completamente scelta! non mi accorgo del sentiero a sinistra della linea rossa e preferisco prendere quello a monte; sbaglio ulteriormente incrocio e mi ritrovo nei pressi della mia 2! fortunatamente da lì in poi entro in carta e non ho più problemi. Al punto spettacolo mi aspettano Mary ed Alberto che mi notiziano della squalifica del Ticino! per me è una magra consolazione in quanto sono già deluso della mia gara. Nella seconda parte riesco, invece, a prendere un buon ritmo senza sbagliare. Riesco a parare il tentativo di recupero di Ruppenthal che mi aveva raggiunto... sul punto 18 mi ricordo del consiglio di Alberto e non perdo tempo. Chiudiamo al quarto posto, buon piazzamento di squadra mentre personalmente sono insoddisfatto del mio tempo. Appena cala il sole, la temperatura si fa fredda e dopo una veloce doccia siamo a cena nella grande palestra militare con tutti gli atleti. Sinceramente il menù non era il massimo, e lo dice uno che è tutt'altro che buongustaio, ma lo scopo è quello di far socializzare i presenti e fare le premiazioni. La gara individuale si disputa in una zona molto diversa; lo speaker annuncia, con enfasi, che è stata scelta ancora tre anni fa per le sue caratteristiche morfologiche... La zona d'arrivo è molto sacrificata: un piccolo piazzale appena dentro l'ingresso di un villaggio, che costringe i convenuti a schierarsi in luoghi diversi. La giornata è ancora bella, molti pascoli sono ancora territorio di bovini ed ovini, la tranquillità regna sovrana; la partenza è a vista, in cima ai prati prima di entrare nel bosco che costeggia il dosso che fa da ossatura a questa cartina. Oggi corro in M35 con avversari di livello superiore: non penso minimamente alla classifica Arge Alp ma solamente a divertirmi e fare una bella gara; ai punti ci penserà Colombo! Il terreno, soprattutto nel giallo, è molto pesante poichè l'acqua stenta ad essere assorbita dal terreno argilloso; il bosco alterna tratti puliti a vegetazione fitta ma la difficoltà sta nelle numerose fosse, canalette ed avvallamenti che scendono a valle. Per questo motivo capisco subito che i sentieri sono indispensabili per non perdere troppo tempo! Parto benino, fisicamente mi sento meglio e la testa entra subito in carta. Non ho grossi problemi fino al punto 8 dove butto un minuto a causa di un errata valutazione del terreno. Il primo errore è di tipo mentale: trovato il punto 10 faccio la scelta successiva; peccato che il tragitto sia calibrato per il punto 12! infatti passo sopra lo start, prendo la strada sterrata e stacco la mente fin sotto il punto 12... quando sto per salire mi accorgo che esiste anche l'undici! Rapido dietro-front e ripristino dell'esatta sequenza. Il punto 12, credo sia sbagliato: non tanto la posa della lanterna quanto il disegno sulla carta. La teoria prevede di trovare la buca a bordo di un piano prima della discesa ripida; la realtà è che la buca si trova già sulla costa ripida e nemmeno tanto vicino al pianetto soprastante! personalmente devo ringraziare un ragazzo trentino che una volta scovato il telo ha "avvertito" tutti i pascolanti... Errore di giornata sono i due minuti persi al sasso n.15: sono entrato nel bosco dal bordo del prato ma non sono riuscito a vedere la sagoma della lanterna; dopo essere arrivato sopra la macchietta giallina sono ritornato indietro e, ahimè, ho visto il telo bicolore. La classifica finale mi vede nelle posizioni centrali appena dietro a Marco; credo che il margine d'errore sia valutabile in circa 5-6 minuti il resto è differenza sulla corsa. Il terreno e la carta non mi sono sembrati così speciali come annunciato: in Ticino e non solo si possono trovare terreni molto simili a questo! Il percorso della staffetta l'ho trovato più interessante e la salita è pesata maggiormente la domenica. Per il resto è stata una bella due giorni, peccato per il poco tempo extra orientistico rimasto ma il viaggio e le giornate corte hanno lasciato poco tempo per visite di contorno.
CLASSIFICA INDIVIDUALE - STAFFETTA
Today there was the last orienteering international race named “Arge Alp” (it’s a challange among the best orienteers from the countries situated around the Alps ) in San Gallo (Switzerland).
I went away from Milan on saturaday morning very early and suddenly the weather became bad and it started to rain; after passing through S. Bernardino Pass the weather became clear. I arrived with GOK group (my friends) at the meeting place where lots of buses arrived and where there were banners and flags of different countries.
The two official languages were German and Italian; the speaker tried to welcome in Italian, but his speech seemed to be translated by “google”..... so I and Mary thought: “What will Martin and his friends understand about the translation of our blog?!?”. Before the start of relay there was the open cerimony with many flags; but every runner was concentrated on the relay because the responsability was serious! Around the meeting place you could see a large meadow before reaching the start control, the xxxxx and the final slope before the change area. My relay class M35 made up of Alberto, Colombo and me (the third member of the relay); the opponents from Italy and Ticino were quite well-known, but among the German runners I only knew Kunz and Ruppenthal. Our aim was to have a regular race, because we weren’t the favourite. Alberto had to fight against Cipriani and Hiltebrand; at the middle point he went just a bit behind of them; at the end of the first leg the leader was Trentino and 3 minutes behind S. Gallo; on the third place there was Ticino, 6 minutes behind. We were fifth, just 1 minute behind. Colombo (the second member of my relay) started with Etter and they tried to reach Roby T.; at the middle control the first runner to pass was from S. Gallo and than Enrico (from Trentino), who lost time because he forgot a control point. Moritz Etter was a short time ahead our relay, but instead we didn’t see the runner from Ticino. At the end of the second leg the competitors from Trentino and San Gallo arrived together and later another Team; after about 10 minutes the runner of my relay and that one from Ticino arrived together. I had to start with one of the best Swiss master and, as I didn’t want to make a poor impression, I began to run fast trying to follow Maddalena. For this reason I made a mistake at the first control. I lost about 3 minutes and than I decided to face the race with my faculties.
The routes were not difficult but I had to pay attention around controls area; physically I ran with effort and I wasn’t able to be lucid. I lost a few seconds at points 6 and 7, but to go to control 8 I did the wrong choice! I didn’t notice the path on the left of the red line so I preferred the path upstream; I mistaked the path crossing too and so I was nearby my control 2! Fortunately, after thi bad choice I will have no more problems. Mary and Alberto, at the middle point, told me about the disqualification of Ticino Team! It was a cold comfort for me because I was already disillusioned with my race.
In the second part of my leg I was able to have a good pace without mistakes.
So we finished the race in the fourth place; it was a good placing for my team, but I’m not satisfied with my final time. As soon as the sunshine set, the climate became colder and after having a shower we ate in the big military gym with all the other athletes.
In reality the menu was not the maximum, but the purpose is to make friends and to have the prize giving.
The individual race took place in a very different area; the speaker said that this place was already chosen 3 years ago for its morphological features... The finish was in a very confined area; a small square just at the entrance of a village. It was a beautiful day and the start was at the top of the fields near the wood. Today I ran in class M35 with strong opponents; I didn’t think about the “Arge alp” ranking, but only to enjoy myself and have a nice race and Colombo will attend to the score! The ground, especially in the yellow area, is very heavy, because the clay soil didn’t absorb water; sometimes there were clean area and sometimes a lot of vegetation; but the difficulties were: ditches, gullies and re-entrant going down the slope. For this reason I understood immediately that paths were necessary to lose not much time! I started so so, phisically I felt fine and my mind was lucid. I had no problems up to control 8 where I lost about 1 minute because of the wrong interpretation of the ground. The first mistake was mental: after having found control 10 I made the next choice: it’s a pity that with my mind I was going to control 12. I run over the start, I took the main path and I didn’t look at the map up to I was near control 12. Before going up I realized that there was control 11, too!! So I came back immediately.
I think control 12 is wrong: not its location but how it is marked on the map.
Watching the map you can think the pit is at the end of the plane before the sleep slope.
In reality the pit is already 10 meters down the plane. The main mistake of my race was at control 15: I searched the boulder 5 meters up and so I didn’t see it because the wood was dark; after 2 minutes I was able to see the control’s colours!
In the final ranking I was about in the middle position, just behind Colombo; I think my perfect race could be 5/6 minutes less, because other time differences dipended on the run. The ground and the map weren’t so special, because I already saw many other similar places.
The route of the relay (route maker M. Hubmann – World Champion) was very interesting and the climb was harder than it was on Sunday.
In short, it was a good weekend but it’s a pity we hadn’t much time to visit the surroundings.

7 commenti:

cosimo ha detto...

avrei giurato che la carta del sabato fosse quella della VAL DI SELLA

rusky ha detto...

La stessa cosa ha pensato Cipriani di quella di domenica...

stefano ha detto...

Io ho pensato che la carta di domenica fosse quella di Ziano di Fiemme... ma in brutto (vedi commento sul sito Fiso)!

rusky ha detto...

Cosa non si scrive per accattivarsi gli amici degli amici.... -))

Martin Dean ha detto...

Hi Rusky and Mary,
I think the translation of your Blog is first class! I'm really enjoying reading about orienteering in Italy (and on this occasion, Switzerland) and of all the things that happened to you on your courses, especially the issues surrounding the map which is one of the peculiarities of our sport!
I'm busy planning the first of my clubs night events to be held next Wednesday night. Is night O big in Italy too?
Regards
Martin

Martin Dean ha detto...

Hi Rusky and Mary,
I think the translation of your Blog is first class! I'm really enjoying reading about orienteering in Italy (and on this occasion, Switzerland) and of all the things that happened to you on your courses, especially the issues surrounding the map which is one of the peculiarities of our sport!
I'm busy planning the first of my clubs night events to be held next Wednesday night. Is night O big in Italy too?
Regards
Martin

Rusky ha detto...

Hi Martin, thank you for your words; the night O, in Italy, isn't very common. This year there was one race in Italian cup (you can see my post "Rosta" or "gare notturne" on left board) and other minor manifestations. Yearly, in Switzerland, I run two race in team with Mary. In the last my night-O I lost the batteries of my light because of one control put down in the thick bush.
Regards to you and your family.
Marco and Mary