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domenica 9 novembre 2008

Lissone

Normalmente non partecipo ai centri storici specialmente quelli poco tecnici; per il mese di novembre ce ne sono in programma tre e siccome voglio che Mary faccia qualche gara, per giustificare la tessera da agonista, utilizzo queste gare per fare degli allenamenti veloci anche se il periodo stagionale non è il più indicato.
Il tempo meteorologico è bello, clima quasi caldo ed il ritrovo è a due passi da Milano; arriviamo in anticipo e ne approfittiamo per farci due passi fra le vie deserte della cittadina brianzola; scoprirò in gara che siamo alla periferia ed il centro, molto più carino, si trova abbastanza distante.
Il popolo orientistico dei centri storici è abbastanza diverso da quello boschivo... ma, con sorpresa, incrocio volti noti provenienti dalla Svizzera e dal Trentino; per una promozionale c'è chi si è fatto più di 200 km. .... di sola andata! la concomitanza delle gare in Piemonte ed Emilia Romagna non ha assottigliato le presenze, anzi, ci sono molti esordienti di cui uno raccomandato da Stegal!
Da presunto favorito vengo cacciato in coda alla griglia e davanti a me, sei minuti, parte Remo; durante il riscaldamento mi confida il suo obiettivo: non farsi raggiungere da me! se fino a quel momento non avevo alcun stimolo agonistico adesso ce l'ho! e sarà decisivo....
Mary parte una decina di minuti in anticipo sulla mia partenza: quest'anno ha corso solo a Bergamo in una score molto particolare di cui non ho voluto lasciare traccia sul mio blog...
Conoscendo i suoi problemi con la sequenza libera le ho consigliato di portarsi una penna e disegnare subito la tratta migliore; alla fine non ne avrà bisogno in quanto ha capito che, quando la testa c'è tutto il resto non è difficile.
La gara è ben congegnata: prima parte composta da una decina di lanterne talmente bene sparpagliate che nessuno ha capito quale fosse il giro migliore! al doppio cerchio ritiro di una nuova carta e altre dieci lanterne in sequenza usuale.
Durante il minuto lasciato ai concorrenti per osservare la carta, ho notato l'impossibilità di mettere assieme un percorso logico per cui ho deciso di fare un giro concentrico: prima le lanterne più esterne, raggiungibili tramite strade lunghe e dritte, e lasciare la parte finale quella centrale, più insidiosa.
Fino al cambio carta non ho avuto grossi problemi, qualche sbavatura causata dal calo di concentrazione in quanto ero sempre in anticipo riguardo alle scelte; dopo il ritiro della seconda carta, una provvidenziale fontanella mi è servita a rinfrescarmi in quanto i 18° si sono fatti sentire! ho rischiato grosso, in quanto la carta non era anti spappolo!
Il momento di crisi si è materializzato nel passaggio 11-13 dove ho avuto qualche rallentamento di troppo, causato dall'improvvisa insicurezza sorta, forse, per l'eccessivo sforzo.
Durante l'avvicinamento al punto 15, ho notato subito che ci fosse qualcosa di pericoloso: infatti, come al solito, quando ci sono scale, portici o cancelli io sbaglio sempre! l'errore è stato di 20", ma ancora una volta ho capito che fra le case non mi ci trovo!
Finale molto di corsa con la speranza di agganciare Remo.... alla fine lui è già al traguardo ma da appena un minuto: missione fallita!
Anche Mary è appena arrivata e sembra molto felice in quanto è riuscita a non sbagliare nulla proprio perchè è riuscita a calibrare la sua corsa....
Il migliore di giornata è stato Alberto G. che ha fatto la score in modo simile alla mia scelta; la differenza l'ha fatta la sua corsa che è senz'altro nota agli avversari più giovani.
Premiazioni molto apprezzate anche dai Ticinesi, senz'altro meno bene abituati a portarsi a casa i vini e le vettovaglie offerte dalla Punto nord.
Usually I don’t take part in orienteering city race especially if they are not much technical; in November there will be three of them and as I want Mary participates in some races to justify her agonistic card, I use these competitions to make fast races even if the time is not the best-able, because the sport season is over.
The weather is nice, the climate is almost warm and the meeting place is not far from Milan; we arrive in advance and we avail ourself of the opportunity to walk among the lonely streets of the town; during my race I’ll discover we are in the suburb and the downtown, much more nice, is enough far from there.
The orienteers of city race are enough different from those that run in the forest......but, to my surprise, I meet well-known faces from Switzerland and Trentino; these countries are far from here and somebody travelled for more than 200 km just to take part in this not much important race.
Even if to coincide with this competition there are two races in Piemonte and Emilia Romagna, there are enough persons, especially many beginners.
As I am a presumed favourite I’m at the bottom of the starting grid and Remo starts 6 minutes before me; during the warm-up he confides to me his aim: he doesn’t want me to reach him! Till that moment I had no stimulus, but now I have ones! And it will be crucial....
Mary starts 10 minutes before me; this year she only ran in Bergamo. It was a particular score race, of which I didn’t leave mark in my blog....
As I know her problems with a score race I suggest her to bring a pen to mark immediately the best route to follow; in the end she’ll not need it, because she understood that orienteering is not difficult if the mind is concentrated.
The competition is involving: in the first part there are about ten controls so well scattered that nobody understood which was the best route to do! At the “double circle” on the map you must collect a new map with other ten controls in a fixed sequence.
During the minute we have to watch the map before starting I notice the impossibility to follow a logical course, so I decide to make a concentric route: first, the most outer controls, that you can reach trough long and straight streets and then the central part, more treacherous.
Untill the change of the map I didn’t have big problems, some imperfection because of the decrease of my concentration, because I studied the next route in advance. After collecting the second map I could cool down with a providential drinking fountain, because I began to feel warm (18° temperature)! I ran a big risk, because the paper wasn’t water resistant!
From control 11 to 13 I had a moment of brain crisis, because my speed was too fast.
While I was reaching control 15 I immediately realized there was something dangerous: in fact, as usual, when there are stairs, arcades or gates I always make a mistake! I made a mistake about 20’’ and once again I understood I’m not able to run with this kind of map!
In the last part of the race I ran faster and I hoped to reach Remo......but he was already arrived at finish from about 1 minute: failure mission!
Mary was just arrived and she seemed happy as she didn’t make mistakes, because she was able to run at a steady pace.
The best was Alberto G. who ran the score making a choice similar to mine; the difference was in running.
The prize giving was very appreciated from Ticinesi (Switzerland) too, who are not used to receive wines and provisions offered by Punto Nord (the team that organized the competition). CLASSIFICA (click on "
Pubblicate le classifiche della gara TCSL di Lissone")

20 commenti:

stegal ha detto...

Con la cartina del giro score "muta", senza il tuo giro, avrei provato a cimentarmi a secco per vedere la differenza tra le nostre scelte.
Ma così è troppo facile seguirti...

rusky ha detto...

Non è detto che il mio giro sia il migliore.... anzi ci sono molte varianti!

stegal ha detto...

E questo è (chi l'avrà mai detto in tempi non sospetti) il modo nel quale parecchi centri storici facili potranno tornare a vivere delle belle giornate orientistiche: niente "giro del tracciatore" che se lo trovi è tutto facile e se non lo trovi hai già perso.
Per me, meglio una manciata di punti quasi a caso su tutta la mappa, senza alcun giro reale, e lasciare che se la sbrighino i concorrenti ad andare a recuperare quel solito malefico punto che sta fuori da qualunque giro decente.

In questo il Punto Nord ha sempre fatto bene, fin dalle prime promozionali a Sesto San Giovanni con le cartine in bianco e nero

rusky ha detto...

Infatti la cosa divertente è confrontare il giro, perchè credo che se la corsa conti molto è altrettanto vero che recuperare un paio di minuti di errore non è semplice su queste carte.

stegal ha detto...

"Recuperare un paio di minuti..." L'ho già sentito dire da qualcuno.
Parco della Pellerina 2008, mi sembra...

Parlando di staffette mi viene in mente per associazione di idee una cosa che mi ha detto ieri il buon marino: ti anticipo che la Due giorni della Valsugana 2009 si svolgerà in un bellissimo posto, veramente meraviglioso. Vedi di farti trovare in forma perchè sai che quello è uno dei posti nei quali rischi lo scalpo!

rusky ha detto...

Qualche briciola la dovrò pur lasciare in giro.... -))

4gatti ha detto...

il giro del tracciatore sarebbe (è) stato:

3-6-10-1-5-8-9-2-7-4

32 minuti di corsa.
poi sono morto però, ci ho impiegato 55'17" in totale.

ah, ovviamente gara perfetta senza errori.

rusky ha detto...

Al cambio carta io ero circa a 26' poi ho sbagliato qualcosa....

Martin Dean ha detto...

It must be the season for Score events and looks like really good preparation for Venice!

rusky ha detto...

This year we don't run in Venice, in last 3 year we did it.
The score are not so bad if the map is easy.It was interest to use my watch garmin because I studied my pace during the race: it's 15" (1 km.)slower than usual trainig pace.
Marco

stegal ha detto...

Faccio una domanda seria (se sono ancora capace) e visti i personaggi che girano qui la faccio anche in inglese...

La questione del "disegna il percorso con la penna e poi corri" è diventata famosa con la celebre vittoria di Buselli a Venezia (se non vado errato). Qualcuno mi dice che però, nei regolamenti attuali, non si può più fare. Qualcuno ne sa qualcosa di più?

The argument "draw your course with a pen during the race" has began famous in Italy after the victory in Venice by Francesco Buselli (if I remember correctly the situation). Someone told me that now is not possible to draw the course during the race. Do you have more informations about current rules?

rusky ha detto...

Credo tu abbia sbagliato blog.... è più un argomento da Zonori o addirittura sito da FISO... anzi no perchè ci sarebbe sempre qualcuno che dice "l'argomento non è pertinente o sono quisquilie..."

stegal ha detto...

Ma io volevo fare la domanda su QUESTO blog :-)
Vabbé, era giusto una cosa che mi era passata di mente, giusto per scrivere due parole tra un -4% ed un -5%...

4gatti ha detto...

Regolamento Tecnico Federale della FISO

art.28. Equipaggiamento
28.1 C-O, Sci-O, Trail-O
Il concorrente dovrà essere vestito decorosamente. Se previsto, dovrà indossare il pettorale come richiesto dall'Organizzazione
senza nascondere alcuna sua parte. Come uniche attrezzature potrà avere una (o più d'una) bussola,
lenti di ingrandimento, occhiali. L'Organizzazione potrà esigere, in particolari circostanze, e purché chiaramente
indicato sull'avviso/programma/regolamento di gara, un equipaggiamento obbligatorio quale ghette, pantaloni lunghi
o camicie a maniche lunghe e/o integre, scarpe prive di chiodi o altre attrezzature di sicurezza fornite dall'Organizzazione

Secondo il regolamento in essere non si può portare niente al di fuori di bussola, lenti e occhiali.

Quindi no penne, garmin, ipod et similia. questo in teoria.

rusky ha detto...

In poche parole devo cambiare sport....

4gatti ha detto...

pure io: piego sempre il pettorale!!

stegal ha detto...

pure io: vestito decorosamente...

rusky ha detto...

Beh... credo che nessuno possa battere Sartori...

stegal ha detto...

Potrei farcela ... :-)

stegal ha detto...

Anzi, credo di averlo già fatto: mi sovviene infatti di quella volta che ho corso la Coppa Italia a Campo Carlo Magno in costume da bagno blu con i cuoricini rossi, per via del fatto che il bosco era zeppo di neve!
Ivano Benini dovrebbe ricordarselo bene...