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domenica 23 novembre 2008

Montemerlo - Canonica

Valloni, sentieri e rovi: ecco tre parole per descrivere la gara di oggi! il tutto condito da una distanza (12 kmsf.) long, da 27 lanterne middle ed una classifica con distacchi da sprint...
Dopo la sgambata del sabato mi attendeva una gara importante poichè decideva la classifica finale del trofeo Lombardia; ad inizio anno non avevo fissato questo circuito come un obiettivo stagionale, ma poi, mi sono ritrovato nelle battute finali a competere con i migliori master lombardi e dintorni per la corona in M35.
Sulla carta erano ben 5 gli aspiranti vincitori, ma la mancanza di Biella veniva sopperita dalla presenza di Bozzola sceso di categoria dopo aver vinto in anticipo la M40.
La giornata serena rendeva la temperatura tiepida anche grazie alla mancanza del vento gelido del sabato; il ritrovo era situato nel piazzale di un bar e la partenza era a vista, mentre l'arrivo veniva collocato a circa 10' di strada.
La griglia di partenza prevedeva il numero 3 per me: davanti solo Bocchiola e Carbone mentre dietro tutti i migliori a c
accia del sottoscritto. Prima dello start un di pubbliche relazioni in quanto questa era l'ultima gara nel bosco e quindi scattavano propositi e saluti in vista del 2009.
Appena ritirata la cartina dalla cassetta, riconsegnavo la bussola a Mary in quanto rimanevo sconcertato da ciò che stavo osservando: una enorme macchia gial
la centrale che circondava il paese di Canonica e due valloni paralleli a fare da confine!
Con una rapida occhiata capivo subito ciò che mi sarebbe aspettato in gara: su e giù dal pendio dei ruscelli in
cerca dell'avvallamento giusto, cercando di trovare il sentiero ideale, sperando di non rimanere incastrato in qualche cespuglio di rovi!
Tecnicamente, l'unico problema risultava essere quello della scelta migliore fra scendere a valle oppure salire al bordo dei prati...
Fortunatamente il tracciato di tipo middle non permetteva momenti noiosi in quanto la lettura doveva essere costante.
La mia gara è stata abbastanza lineare
e costante con qualche errore e qualche difficoltà nel salire certi pendii; il primo errore (1') vicino al punto sei dove ho aggirato dall'alto il verde 3. Al punto otto ho raggiunto Bocchiola, che fungeva da lepre; il tratto 9-10-11 sembrava il paradiso vista la rarità del colore bianco in questa carta! Errore da quasi 2' al punto 12: ho attaccato la lanterna dal fondovalle convinto di sbatterci addosso invece, nonostante la descrizione dica "scarpata al piede", il paletto si trovava su una carbonaia giacente circa 5 metri sopra il letto del ruscello! nulla da obiettare, ma capirlo in carta era davvero difficile... fra l'altro sapevo di essere il primo a passare in quanto, prima del punto 11, notavo Carbone intento a cercare la lanterna (per lui era ancora la 7).
Subito dopo il trasferimento commettevo il secondo errore (2'): dal punto 14 cercavo di rimanere in quota, cosa impossibile! dopo essere sceso e
risalito notavo un avvallamento molto visibile dove iniziavo a cercare il telo bicolore; peccato che 20 metri più a nord ci fosse quello giusto e sinceramente non ho notato grandi differenze morfologiche che invece appaiono in carta!
Le successive tratte erano un gran correre su e giù dal letto del torrente (con molta più acqua del precedente); un paio di volte ho preferito passare dal settore giallo anche per spezzare la monotonia delle scelte.
Sorpresa durante
il tragitto 21-22: una serie di colpi di aria compressa mi faceva capire la presenza degli uomini in mimetica che erano intenti a simulare una battaglia! niente paura anche perchè se non sono abituato io...
Ultimo brivido alla 24: arrivo in zona punto ma inizio ad essere stanco, un attimo di panico in quanto non mi torna ciò che vedo; faccio un ultimo sforzo di concentrazione e
piano piano arrivo a vedere il telo... è andata! sul Monte Beigua ho perso la gara in una situazione come questa.
Riesco a finire indenne nonostante l'ultima ennesima ramp
a! sono stremato e non riesco a vedere Mary che stà aspettando al finish (nemmeno lei mi vede...); non è finita poichè per arrivare al ritrovo bisogna ancora orientarsi...
Per essere l'ultimo week end stagionale sono riuscito a macinare 2 ore e mezza di gara; ancora domenica a Montichiari e poi potrò archiviare questa stagione che mi ha riservato sorprese inaspettate ma di cui scriverò in un apposito post!
Deep valleys, paths and briers: three words to describe the today’s race! Besides there were: long distance (12 kmsf), middle controls (27) and sprint leads (few seconds between the first five runners).
This race was very important because it would have decided the final results of “Lombardy Trophy”; at the beginning of the year I didn’t think about this trophy as a seasonal aim, but then, I found myself to challenge the best masters of Lombardy and around to win the “crown” in class M35. There were 5 contenders for the title, but the absence of Biella (one of them) was replaced with Bozzola who changed class because he already won M40 in advance.
It was a clear day with a warm temperature thanks to the less of the cold wind of Saturday; the meeting place was situated in the large square of a Coffe Shop and the start was on sight, whereas the finish was about 10 minutes walking on the street.
In the starting grid I was the 3rd runner to start: before me there were only Bocchiola and Carbone and behind there were all the best runners to stalk me. Before starting I made public relations because it was the latest race in the wood, so we spoke about our new year’s resolutions and we said goodbye to each other.
As soon as I collected the map from the box I gave my compass to Mary because I was disconcerted about what I was looking: a big central yellow color stain that sorrounded the village of Canonica and two parallel deep valleys like boundary!
After a quick look I immediately understood what I should have found during my race: up and down from the streams’ slope to find the right re-entrant, to look for the ideal path and to hope not to get caught on some briers!
Technically the only problem was to do the best choice: to come down to the plane or to climb and to follow the border of lawns....
Fortunately during the route (like a middle) there were no boring moments because you costantly had to read the map.
My performance was enough consistent and constant with few mistakes and some difficulties to go on some slopes; the first mistake (1’) near control 6 where I moved around green 3 passing through the grass. At control 8 I reached Bocchiola, who acted as hare; the course 9-10-11 seemed the orienteering heaven because it was the only “white” part on the map! A mistake about 2’ at control 12: I looked for the control from valley floor because I convinced myself to to find it near the stream because the control description showed “heart bank,foot”; but the pole of the control was situated on a charcoal burning ground about 5 meters above the stream bed! I have nothing to say against it, but it was difficult to understand it on the map. I knew I was the first runner to pass because before control 11 I saw Carbone looking for his control (number 7).
Straight after the long leg I made the 2nd mistake (2’): from control 14 to 15 I tried to stay upper-level, impossible!
I went down and up and near the control I saw a re-entrance and I looked for it there; but after a few time I realized the right re-entrance was 20 meters far. I think this part of the map is inexact.
The following routes were easy because you had to follow the river (with much more water than the previous one); twice I preferred to pass through the “yellow” and also to break the monotony of my choices.
During route 21-22 I had a surprise: a series of compressed air shots made me understand that there were men wearing camouflaged combat clothings who simulated a battle.
The last thrill at control 24: I arrived near my control but I began to be tired, I was panic-stricken because I didn’t realized what I saw; I made another effort to concentrate and slowly I was able to see the control.
On Monte Beigua I lost the race because of a situation like this one.
I was able to finish without mistakes in spite of the last slope! I was exhausted ant I couldn’t see Mary who was waiting for me at finish (she didn’t see me too); but it’s not finished because we still had to orientate ourself to come back to the meetinf place...
In this last week end I was able to run for 2 hours and half during my races; next Sunday we’ll be in Montichiari and then I’ll shelve this sports season that gave me unexpected surprises, but I’ll write about them in an appropriate post!
FINAL RESULTS "LOMBARDIA TROPHY"

9 commenti:

Rusky ha detto...

Volevo ringraziare colui che si è prodigato a mettere in rete le classifiche e gli split già da stasera.... grazie

Galimba ha detto...

Scusa, ma i risultati dove li hai trovati??

rusky ha detto...

sul sito della fiso come allegati....

orizen ha detto...

Ciao, tra le tante cose
mi sono preso la briga di contare le curve di livello e ho fatto 435 metri o -.
Oscar il tuo garmin che lunghezza finale ti ha dato?
sul blog varese ho segnato il mio percorso e alcuni appunti alla gara e alla cartina.
Mi aspettavo più incroci.

Galimba ha detto...

Il mio Garmin 10Km e 270 mt. (qualcosa ho sbagliato...) adesso metto il mio pecorso sul blog e poi guardo il tuo...

stegal ha detto...

Tratta 13-14 (per me 8-9). Strada fino alla fine del primo privato. Alla fine del verdino scendo a sud-est attraverso il giallo. Sentiero passando a sud dell’area barrata in rosso. Taglio a nord-est attraverso il giallo fino a passare sotto al “4” di “14”. Giù lungo il sentierino e su lungo il fosso.

rusky ha detto...

Per me erano abbastanza simili... ho preferito seguire la strada asfaltata e tutti i sentieri

Anonimo ha detto...

Tratta 13-14 (8-9 x stegal) ho preferito starmene a casa e ho fatto la scelta migliore...

M.

stegal ha detto...

Beh... una volta che uno ha corso a Carvico-Monte Canto o ha fatto la Coppa Italia ad inizio settembre alla Brughiera Sud, allora può fare la gara di Canonica e ben altro ancora :-)