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lunedì 22 dicembre 2008

Festa di società

Come ogni anno, presso il centro sportivo "Tuberose" di Milano, si svolge la cena sociale dell' UL. Non sempre ho la possibilità di partecipare ma quest'anno è stata la volta buona; molti i soci presenti, circa una quarantina.
Le regole d'entrata sono due: portare, a scelta, qualcosa di gastronomico da consumare insieme agli altri soci; consegnare al responsabile un pacchetto dove vi sia custodito un regalo del valore di circa 10 euro.
Se la prima regola è abbastanza ovvia, portando ciascuno qualche cosa da mangiare si può organizzare una buona cena, la seconda incombenza va spiegata: ad ogni regalo viene associato un numero, poi a festa ultimata, ognuno pesca un numero a sorte e si aggiudica il relativo pacco.... piccola variabile: prima di scoprirne il contenuto si può barattare l'involucro!
L'antipasto alla cena è stato preparato dalla famiglia Pompele: sul pavimento della palestra vi erano disseminati dei triangoli, cerchi, quadrati (in plastica) con un codice assegnato.
Il gioco consisteva in una sfida ad eliminazione diretta: si riceveva un foglio bianco dove erano disegnate le varie forme geometriche disposte sul terreno; un numero variabile di oggetti erano stati cerchiati (come in una score) ed il compito del concorrente era quello di identificarne il codice che veniva trascritto sul cartellino.
Davvero coinvolgente e bello dove le sorprese non sono mancate....
Dopo la consumazione del pasto si è passati al discorso presidenziale ed alla premiazione delle varie classifiche societarie tra cui quella storica dello "stankanov" che ha visto prevalere Remo a Stegal nel numero di gare fatte nel 2008 (79-75 comprese trail-o, giro del vicinato, orienteering in metro, ecc..).
Volto storico orientistico ma ormai pensionato, quello di Marco Piana che ha promesso di ritornare a correre nel bosco per sfidare i suoi rivali d'un tempo: Roberto Biella e Ruggero Jenna!
Uno sguardo alle gare future da organizzare e ai risultati ottenuti... dopodiché tutti a scartare i regali di Natale con il criterio sopra descritto.
E con questo un augurio a tutti i lettori e non, di buon Natale ed inizio anno nuovo, in attesa di trovare il tempo di aggiungere qualche nuovo post.

lunedì 8 dicembre 2008

Rivoli

Week end di freddo e di sole; per questo motivo, io e Mary, non ci siamo fatti scappare l'occasione per continuare a faticare con cartina e senza.
Domenica mattina, di buon'ora, la tappa è quella di Gorgonzola; la scusa è quella di vincere la "pandinella", ma in realtà c'è la solita campestre mattutina che varia dai 6-12-21 km.
In zona ci sono anche gli amici
dell' "ortica team" ormai giramondo delle maratone e similari...
Inizialmente, pensando anch
e alla gara del lunedì optavo per una tranquilla 12 km., al pari di Mary; raggiunto il quinto chilometro mi sono trovato di fronte al bivio: freccia rossa (12) o freccia azzurra (21)? come di solito accade al masochista corridore, sotto sforzo, la scelta è sempre la peggiore! ecco quindi che improvvisamente la cifra 12 s'inverte.
Corro tranquillo (4'30"-4'40") fino a metà gara, quando un triatleta mi supera in modo netto; ho un leggero sussulto ed inizio ad accelerare. I miei propositi vanno a farsi benedire ed incomincio a viaggiare 15" più basso; la lotta a distanza viene interrotta dai due ristori e sembra quasi che il mio avversario ci prenda gusto.... dopo
l'ultimo ristoro si accoda al sottoscritto e a tre km. dall'arrivo forza il ritmo staccandomi inesorabilmente.
Il percorso si snodava dal centro cittadino alle campagne circostanti con un tratto in un bosco dove si faticava a stare in piedi; sterrato ed asfalto, alla fine, si sono equivalsi!
Al traguardo trovavo Mary tutta felice per il suo tempo ed il suo formaggio.... alla faccia di Bibi
ed Attilio!
Lunedì appuntamento vicino a Torino; nonostante la bella giornata alcuni inconvenienti minavano la nostra tranquillità. La solita organizzazione "Martinettiana" che è sempre sobria ma efficiente; una trentina di persone al via a cercare i teli "invisibili" del posatore che ormai, essendo una vecchia conoscenza, ho imparato a conoscere. Molte
le difficoltà a trovare il punzone di turno; due le chicche: il telo apposto in cima allo scivolo colorato (c'è chi ha perso 20" per notarlo), la torre di osservazione (circa 15 metri) con descrizione "edificio parte alta".
Il tracciato MA-WA
è stato molto vario e divertente: prima parte nel centro storico di Rivoli, poi punto spettacolo al castello, un paio di lanterne nel verde ed ultimo anello all'interno del seminario.
Personalmente ho affrontato la gara con ritmo costante in quanto il dolore muscolare non mi permetteva di forzare i tempi; ho capito subito la difficoltà nello scorgere i teli e quindi ho curato molto la ricerca all'interno dei cerchi. Il fatto che ci fossero molte lanterne mi ha permesso di non annoiarmi e rimanere sempre concentrato; solo un paio di sbavature ma entro il minuto di errore.
Mary, che aveva il mio stesso percorso, ha faticato i primi punti a trovare la giusta misura poi si è ripresa anche se, in mezzo al verde
è riuscita a graffiarsi tutte le braccia! peccato sia finita la stagione perchè in quest'ultimo mese ha fatto più gare di un anno intero.
Perla della giornata, secondo me, è stato il passaggio dopo il punto 4: nemmeno a Venezia ho trovato un passaggio così stretto; se avessi incontrato qualche "sovrappeso" non so come sarebbe andata a finire!
Al termine, le premiazioni con l'usuale scelta dei premi da parte dei concorrenti; panettone e spumante gentilmente offerto (fam. Cattaneo) e pomeriggio passato a gironzolare fra le bancarelle del paese.
Cold and sunny weekend; for this reason I and Mary didn’t miss the opportunity to go on running with or without map.
On Sunday morning early we went to Gorgonzola (near Milan); we made the pretest of“Pandinella” (a local cheese), but it was really the usual morning cross-country race of 6, 12 or 21 km..
At the beginning, as I would have run on Monday too, I opted for a quiet 12 km. race, like Mary; but when I arrived at the fifth km I was in front of a fork: red arrow (12 km) or blue arrow (21 km)?
As it usually happens to the under exertion masochist runner, the choice is always the worst! So, suddenly the number 12 is inverted.
I ran in a quiet pace (4’30” - 4’40”) for the first half of my race, when a triathlon runner passed me in a marked way; I had a slight start and I began to increase the speed. My intentions (to run slowly) vanished and I started to run 15” less; the challange was interrupted by the two refreshments and it seemed my contestant took a liking to it....after the last refreshment he follow me and at 3 km to finish he speeded up and left me behind.
The route started from the city centre towards the sorrounding country with a part of it in the wood where it was difficult to keep oneself balance; dirt patch and asphalt were equivalent!
At finish I found Mary who was happy and satisfied with her good time and her cheese...
On Monday the competition was near Torino; although there was a beautiful sunny day our peace was threatened by some hitches.
We were about 30 runners to look for the “invisible” flags (the maker route is well known because he hides the flags behind or inside the object). Lots of difficulties to find the “needle punch”; two pearls: the flag located at the top of the coloured children’s slide (somebody lost 20’’ to see it), the observation tower (about 15 meters) which was marked on control description as “upper part”.
The route MA-WA was very varied and amusing: the first part was in the old town centre of Rivoli, then the “middle point” at the Castle, two controls in the green and a circle route in the park of the seminary.
Personally I ran with a regular pace because of my muscular pain; I understood immediately the difficulty to note the flags so I took care of the search of details marked inside the circles. As there were many controls I wasn’t bored and always concentrated; only a couple of mistakes about 1’ delay for my time.
Mary, who had the same route of mine, was in trouble at the beginning but then she corrected herself and was able to scratched herself on her arms in the “green” part!
I think that the pearl of this day was a very narrow passage after control 4: not even in Venice I found such ones; if I had met a “overweight” man I don’t know how it would be ended up!
At the end there was the prize giving where the competitors could choose the prize; panettone (a dome-shaped cake with sultanas and candied fruit eaten at Christmas) and sparkling wine were kindly offered. In the afternoon I and Mary went for a walk in Rivoli.